Bambini nel bosco

In un luogo e in un tempo che lasciano pensare a un desolato futuro post-apocalittico, vivono bambini senza famiglia, senza identità, senza ricordi.

Vivono in una sorta di surreale campo scuola, la Base, che, per gli annunci fatti per mezzo di un megafono, per le sirene che richiamano alla propria camerata, ricorda un carcere.

La sensazione che inonda le pagine è di malinconia. Si scruta nelle vite piatte e violente di questi bambini senza ricordi né sogni, che si distinguono tra loro solo per essere Dischiusi oppure Avanzi. Tutti ugualmente affamati, ugualmente soli. C’è tra gli altri un gruppo, un “grumo”, che, capeggiato da Hana, una bambina decisa e dura, ci riguarda da vicino. Come gli altri grumi, anche questo si organizza e combatte per conquistare le rare scatolette di carne che vengono distribuite, o una manciata di baccelli per potersi sfamare. Ma di questo “grumo” fa parte un bambino, Tom, che si distingue dagli altri per il suo essere pensieroso e taciturno, solitario.

Tom ha una fortuna e la custodisce gelosamente: ogni tanto nella sua mente riaffiora quello che si dice “un coccio”, un ricordo, una parola, un’immagine. Questa flebile memoria, che per mezzo di cocci colorati l’aiuta lentamente a ricostruire un prezioso e luminoso mosaico, gli dà forza, lo nutre, lo induce ad allontanarsi dalla Base, a raggiungere e poi oltrepassare il limitare del bosco. E proprio lì, nel bosco, Tom trova un libro e lo riconosce come un oggetto prezioso e raro, importante, da proteggere.

In quel libro trova delle storie, storie antiche. Scopre di saper leggere e usa questa sua capacità, che agli altri appare magica, per raccontare a tutti i bambini del suo “grumo” fiabe che parlano di fratellini abbandonati, di re coraggiosi, di animali intraprendenti.

Grazie a quel libro, alle storie, alle singole parole che nutrono le menti affamate dei bambini, Tom li convincerà a lasciare la Base per cercare qualcosa che non conosce precisamente ma che, come la parola “zucchero”, ha un sapore dolce, ha un colore tra il rosa e il bianco, è tutta da succhiare: la libertà.

Dietro alle telecamere di sorveglianza l’occhio di un partecipe “Grande Fratello” segue i bimbi passo passo in questa avventura buia e tesa, pronta a colpirti in pieno volto, come un ramo scostato, all’apparenza morbido e flessibile, può frustare di ritorno ferendo e lasciando il segno.

Non è un caso che Bambini nel bosco fosse tra i finalisti del Premio Strega. Ha tutti gli ingredienti di un libro che meriterebbe di vincerlo; e uno in più che lo distingue dagli altri: è una storia raffinata per ragazzi in cui il dolore e la speranza si fondono con rara maestria.

517tqr9gqolTitolo: Bambini nel bosco
Autore: Beatrice Masini
Editore: Fanucci
Dati: 2010, 208 pp., € 14,00

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Una risposta a “Bambini nel bosco

  1. Pingback: Un bambino, il dono di una dolce empatia e un cane | AtlantideKids·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...