Per fare dei calzoni ci vuole un fiore. Per fare tutto ci vuole un fiore!

Quando ho preso tra le mani questo albo illustrato (La piccola talpa coi calzoni blu di Zdenĕk Miler e Eduard Petiška) ho avuto subito l’impressione che si trattasse di un testo di valore e non per il senso nostalgico che mi induce spesso a mistificare i prodotti del passato, quanto piuttosto per l’esempio di raffinata semplicità con cui stavo per rapportarmi.

“Il Gioco di Leggere” inserisce questo titolo nella collana dei classici moderni per bambini, che raccoglie libri, nati nella seconda metà del ‘900, che per il valore delle storie e dei disegni, per la popolarità dei personaggi, rientrano a pieno titolo in quell’empireo dorato in cui albergano i Classici.

Classico in questo albo è il formato (un A4 cartonato con illustrazioni a colori), classica la traduzione (di Gianni Rodari), classica l’impostazione.

Purtroppo però al classico non corrisponde necessariamente il familiare (qui non si tratta di Winnie Pooh o di Pimpi, personaggi classici celebri e celebrati), e la piccola talpa dal nasino rosso dovrà far ricorso a tutte le sue qualità per attrarre l’attenzione dei bambini.

La piccola talpa ama raccogliere oggetti persi o buttati via (da riutilizzare), per questo necessita di un bel paio di tasche capienti in cui riporre le cose che trova. Decide quindi di fabbricarsi un paio di calzoni. Dopo qualche iniziale disavventura, la nostra semplice eroina riesce a trovare negli animali, nelle piante e negli insetti del bosco degli aiutanti generosi che realizzeranno con lei dei bellissimi calzoni blu.

La talpa reagisce con pazienza ai contrattempi, li affronta con serenità, apprezza i piccoli piaceri che il tempo trascorso all’aria aperta o in compagnia possa offrire, non è schiacciata dal desiderio di portare a compimento l’impresa, né, dietro alla sua semplice avventura si celano significati altri se non quello che lavorare di concerto è ricreativo quando non utile.

La piccola talpa è simpatica, tutto il bosco interviene in suo aiuto, ognuno svolge un compito: il ragno tesse il lino che il riccio ha cardato e che il tenero fiore stesso ha generosamente fornito, il gambero dello stagno taglia la stoffa, la cannaiola, esperta nel cucito, confeziona il capo tanto desiderato.

La traduzione di Rodari è divertita e divertente, in alcuni passi ritmici il concatenarsi degli eventi e delle azioni ricorda la dolce consequenzialità della sua celebre filastrocca Ci vuole un fiore. “Amici miei, ragnettini cari, ve ne prego con tutto il cuore, filatemi un bel filo con questo lino. Mi occorre per la tela, e la tela mi occorre per i pantaloni, e i pantaloni, si sa, mi occorrono con le tasche”.

Nel 1956 proprio questa storia divenne il primo episodio di una fortunata serie televisiva di cui la nostra piccola talpa è la protagonista (che, per quanto ne so, non è mai stata trasmessa in Italia). Ogni episodio era portatore di un messaggio;  e in effetti la storia di come la talpa trovò i suoi calzoni blu suggerisce che ogni piccola cosa ha un suo valore, anche quando esso non sia evidente, e che ciascuno di noi può contribuire con le proprie competenze alla realizzazione di qualcosa che, pur nella sua semplicità, può essere importante e necessario a qualcun altro.

97888610300221Titolo: La piccola talpa con i calzoni blu
Autore: Zdenĕk Miler e Eduard Petiška, tradotto da Gianni Rodari
Editore: Il gioco di leggere
Dati: 2006, 66 pp., ill., 12,90 €

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