Il cavallo cavilla, una quaglia si squaglia, il vento può anche essere sventato

Prendete uno dei poeti polacchi più celebri del suo tempo, aggiungete sette prese di illustratori simili a nessuno, condite a manciate piene di una spezia tra le più rare, la prelibata traduzione, servite in un allestimento grafico accattivante e impeccabile e otterrete un albo di poesie per bambini dal gusto unico e leggero come solo le pietanze genuine sanno essere.

Tutti per tutti. Poesie per bambini, di Julian Tuwim - Orecchio Acerbo

Tutti per tutti. Poesie per bambini, di Julian Tuwim – Orecchio Acerbo

Julian Tuwim (Lódz, 1894; uno dei fondatori del gruppo sperimentale di poesia Skamander) negli anni tra le due guerre affrancò la poesia dalla funzione patriottica che l’aveva fino ad allora reclusa in una gabbia nazionalista e la tuffò, con scanzonata serietà, in un mare di giochi linguistici che nulla hanno di precostituito: neologismi, suoni, timbri.

In ciascuna delle poesie selezionate per questo albo, l’approccio al lessico, e al linguaggio, è assolutamente non convenzionale; è un’operazione letteraria talmente complessa da sembrare un gioco, una naturalezza, uno scherzetto –come la poesia che riempie una pagina ocra e affianca due zanzare poco moleste, credo traccia di un verso polacco, che suggono il sangue da una provetta piuttosto che da noi umani–. Le parole si fanno acqua, vento, gelo, si confondono con la natura; sono splendenti e ombrose, ricche e povere, sono umane, viventi.

Tutti per tutti. Poesie per bambini, di Julian Tuwim - Orecchio Acerbo

Tutti per tutti. Poesie per bambini, di Julian Tuwim – Orecchio Acerbo

E il lavoro di traduzione qui è magistrale; Marco Vanchetti ha realizzato il sogno di ogni traduttore: scomparire dalla pagina, far dimenticare a chi legge che un traduttore effettivamente c’è, che la lingua in cui è stata concepita e in cui si è realizzata quella poesia non è quella italiana. E invece la lingua madre è proprio un’altra, quella polacca. E inoltre si tratta di poesia, si tratta di condurre da un luogo a un altro e da un tempo a un altro parole radicate in una tradizione che è essa stessa “altra”, sottintesi propri a una lingua che si intrecciano ad assonanze e a suoni essi stessi “altri”; si tratta di ottenere un risultato divertente, ritmico, coinvolgente e, mi ripeto, qui il lavoro è magistrale.

Perché Tutti per tutti è un libro semplicemente complesso. Scorre lievemente, pagina dopo pagina diverte. Sospende dalla concentrazione della lettura rapita scuotendola con qualche onomatopeico “gnic e gnac”; sorprende con qualche mosca che si intrufola tra le parole, a ribadirle, scherza con i nonsense e poi nasconde dietro e fra le parole ironia e sarcasmo che, per fortuna, fanno proseliti tra i bambini.

E commuovono gli adulti, fino alle lacrime, perché è quanto mai vero ed è toccante ed è amaro che “È per il ben di tutti;/Per questo io ti dico/Tutti han da lavorare,/Mio giovane amico.” È come se l’ombra delle sillabe troncate s’allungasse a toccare le altre ancora intere e poi si stendesse sull’intera pagina , ammantando il ritmo rassicurante della filastrocca, che dà il titolo al libro, di una tenerezza amara.

Tutti per tutti. Poesie per bambini, di Julian Tuwim - Orecchio Acerbo

Tutti per tutti. Poesie per bambini, di Julian Tuwim – Orecchio Acerbo

Poche pagine a ritroso e ci si imbatte in una poesia irridente e incalzante che mette con le spalle al muro –e che soddisfazione!– la saputella Sofia tuttoio.

Sette diversi progetti grafici (di Gosia Gurowska, Monika Hanulak, Marta Ignerska, Agnieszka Kucharska-Zajkowska, Ania Niemierko, Gosia Urbanska e Justyna Wroblewska) per costruire, grazie a segni chiari e armonici, essi stessi narrativi, un unicum lineare e raffinato di poesia visiva.

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Tutti per tutti. Poesie per bambini, di Julian Tuwim – Orecchio Acerbo

Tra tutti, complici La rapa e Il Signor Trallallini, quello che ci ha più convinto è quello di Monica Hamulak in cui sagome e figure dai margini netti stanno adagiate su fondi compatti (di grano, ciliegia, amaranto, grigio e ardesia) e simulano la staticità dell’azione. Poi prendono vita e movimento in un gioco equilibrato di vuoti e di pieni e lasciano traccia della loro fisica presenza sul foglio con ombre, pezzetti di sé. Le figure si lasciano alle spalle passi e saltelli, cadute e parole a suggerire che ogni azione, anche la più semplice, richiede energia e di questa energia, di questo sforzo, rimane sempre memoria.

tutti_per_tutti_cover1Titolo: Tutti per tutti. Poesie per bambini
Autore: Julian Tuwim, traduzione di Marco Vanchetti
Editore: Orecchio Acerbo
Dati:2010, 136 pp., 23,50 €

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