Tristano, lo suggerisce il suo nome, ha un destino cupo

Che Aurélia Fronty abbia una solida formazione nel campo dell’arte tessile si percepisce chiaramente non appena si sfoglia questo albo illustrato che racconta la storia di Tristano e Isotta, perché la sensazione è di avere tra le mani gli scampoli antichi di un prezioso arazzo di seta.  I colori ricchi, le scelte raffinate, la morbidezza delle scene si fanno sensazione tattile; prima ancora di leggere la storia amara dei due innamorati  si viene colti da malinconia.

Malinconia che subito si dissipa quando lo sguardo incrocia una prosa che ha tutto l’aspetto della poesia  e che riesce a conservarne il ritmo e la consistenza richiamando l’originale e suggerendoci  l’idea che si abbia tra le mani la variante moderna di un manoscritto illuminato.

I capolettera ricalcano le lettere abitate dei manoscritti miniati: da esse nascono e ad esse si intrecciano rami e foglie, proprio come nella tradizione, mentre a piena pagina le illustrazioni vere e proprie diventano una scena aperta sulla narrazione letteraria sottolineandone i passaggi centrali, i climax, i moti più intensi.

Tristano e Isotta di Béatrice Fontanel, Aurélia Fronty - Donzelli

Tristano e Isotta di Béatrice Fontanel, Aurélia Fronty – Donzelli

Le illustrazioni sembrano incastonate, incorniciate, nello spazio della pagina: una Isotta ritratta in un cartiglio a sfondo dorato con posa sbieca, all’egiziana, con pettinatura e ornamenti da faraone con i quali contrastano i lunghi capelli biondi, si staglia altera e al contempo commossa nel momento terribile della decisione di uccidere Tristano; per poi tornare alla ragione dell’amore e  risparmiarlo:  i colori delicati (grazie agli accostamenti in contrasto) conferiscono alla sua personalità  e all’illustrazione luce e profondità.

La leggenda di Tristano e Isotta, narrata qui da Béatrice Fontanel, conserva lo spirito avventuroso della tradizione e veste i due protagonisti di un senso inconsapevole di speranza, così diverso dalla rassegnazione che la morte dei due amanti insinua, che li conduce verso una fine eroica che sottolinea l’eternità del loro amore che è tale per aver conosciuto difficoltà e incertezza.  Due arbusti, umili, non querce, cresceranno sulle loro tombe tendendo i propri rami l’uno verso l’altro, per poi rimanere così abbracciati in eterno.

La cantastorie lo dice: forse non è questo il finale che qualcuno sperava; ma questa è una storia eterna, che non ha fine, che attraversa i secoli e si racconta e di queste narrazioni vive.

copertina-tristano-isotta1Titolo: Tristano e Isotta
Autore: Béatrice Fontanel, Aurélia Fronty
Editore: Donzelli
Dati: 2010, 36 pp., 24,00 €

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