Quel che conta

Capita, a me come a molti, di svegliarsi la mattina e ritrovarsi smarriti nel senso spicciolo delle cose. Il lavoro, gli impegni, le piccole frustrazioni, i ritardi dei treni, i cellulari scarichi, la nebbia che s’insinua negli animi o il sole che si preferirebbe sentire sulla pelle piuttosto che guardarlo di sfuggita dalla finestra. Tutto si fa, ogni compito si svolge, per obbligo o per responsabilità. Tutto si fa per amore, ma, specie nell’ultimo caso, che cos’è che davvero è necessario fare? Che cos’è che conta?

Quelcheconta, di Ruth Vilar, Arnal Ballester - 2011, Orecchio Acerbo

Quelcheconta, di Ruth Vilar, Arnal Ballester – 2011, Orecchio Acerbo

Io, come altri credo, di frequente dimentico di pormi questa domanda, così esplicita invece nell’affermativo titolo di questo albo Quelcheconta tutto attaccato come se fosse un’unica parola, come se fosse un unico senso. Scopro, leggendo, che Ruth Vilar ha fatto di questo fantasioso e decisivo lemma addirittura un nome e allora continuo a leggere come se in questo albo per bambini potessi trovare, finalmente, una risposta definiva, universale, che tralasci anche i miei (tanto umani) desideri, che semini dietro alle ruote di una bizzarra bicicletta a nove ruote il mio personale egoismo.

Quelcheconta, di Ruth Vilar, Arnal Ballester - 2011, Orecchio Acerbo

Quelcheconta, di Ruth Vilar, Arnal Ballester – 2011, Orecchio Acerbo

Quelcheconta è un postino, un postino innamorato dei numeri. Conta di continuo, e il mestiere che svolge certamente l’aiuta: conta i pacchetti da consegnare, i campanelli che suona, il numero dei francobolli. Consegna la posta lavorando dodici giorni a settimana per undici ore al giorno, per tredici mesi all’anno. Contare è rassicurante, l’aritmetica dà certezze e, forse proprio per questo, rassicura e protegge dalle incognite, che pur delle scienze matematiche sono pietra miliare, senso profondo. Per cui Quelcheconta ignora che le ventidue lettere che sta per consegnare a ventuno famiglie sono di licenziamento, che le diciassette lettere indirizzate a diciannove ragazze da sedici giovani innamorati sono di lontananza, di distacco. Quelcheconta consegnerà suo malgrado e a sua insaputa nostalgia e disperazione.

Ma colui che conta alla ricerca di un ordine preciso è anche un uomo che gioca, e che giochi con l’assurdo non cambia il risultato del conto che comunque non torna, e così, quando tre stupende principesse gli propongono di esaudire due dei suoi desideri, si accontenta di uno solo: un mondo felice.

Quelcheconta, di Ruth Vilar, Arnal Ballester - 2011, Orecchio Acerbo

Quelcheconta, di Ruth Vilar, Arnal Ballester – 2011, Orecchio Acerbo

Quelcheconta sogna, si imbatte, per sua fortuna, in oniriche speranze e le sfrutta come può, aggrappandosi ad esse. Arnal Ballester ce lo ritrae di rosso vestito, con il berretto della sua divisa e la borsa delle lettere a tracolla; sempre in movimento, impegnato a imbucare la posta o a scacciar via con una pedata un cane rabbioso (o trentadue?) dall’alto della sua bizzarra bicicletta a nove ruote. Il senso del movimento è assolutamente quello che più direttamente raggiunge il lettore, sia per mezzo del testo, sia per mezzo delle parole. I raggi della bicicletta, immobili nell’istante della rappresentazione, comunicano un senso di rutilante azione e diventano, ai miei occhi, le vesti e i capelli delle tre fate, le tre nuvole su cui s’adagiano preda di un vento che le ingarbuglia e scioglie secondo regole certamente matematiche ma su cui Quelcheconta e un uccello appena uscito dalla gabbia sembrano danzare condividendo il desiderio che, mi hanno convinta, è ormai anche mio: un mondo felice.

quelcheconta_coverb1Titolo: Quelcheconta
Autore: Ruth Vilar, Arnal Ballester
Editore: Orecchio Acerbo
Dati: 2011, 32 pp., 15,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...