La realtà è come un gioco buffo e misterioso: prende alla sprovvista, diverte, spaventa, sorprende

Jack è un coniglio, un coniglietto, e riceve in regalo una scatola che di per sé sembrerebbe una semplice scatola se non fosse che nasconde un clown a molla. Un gioco abbastanza inquietante per la sua imprevedibilità, per il suo essere contenuto in movimento di una rassicurante, silenziosa e immobile scatola decorata con stelle.

Jack e la scatola, Art Spiegelman - 2011 Orecchio acerbo

Jack e la scatola, Art Spiegelman – 2011 Orecchio acerbo

Prima di dire che l’autore di questo fumetto per piccoli lettori (di 5-6 anni) è Art Spiegelman, prima ancora di considerare l’idea brillante di orecchio acerbo di dare il via a questa collana (orecchio acerbo comics; grandi fumetti per piccoli lettori*), prima di tutto questo, vorrei soffermarmi proprio su questa scatola, sul suo contenuto, e sul rapporto in bilico tra il timore e la fascinazione tra il coniglietto e il suo giocattolo.

Jack riceve un nuovo gioco, sembra una semplice scatola, in effetti contiene un clown a molla e sulle prime il coniglietto, preso alla sprovvista dall’improvviso irrompere sulla scena del clown molleggiante, ne è intimorito. Rimasto solo, come naturale, comincia a intessere un dialogo col proprio giocattolo, si diverte, si offende, si arrabbia con lui. Un giocattolo che parla al suo piccolo proprietario (e viceversa) non è una novità nella letteratura per l’infanzia, originale è la surrealtà (la pop-surrealtà) con la quale il clown dialoga col bimbo/coniglio. Un dialogo che procede per assurdo e che nella sua semplice ripetitività si incastona di fatto nella memoria dei piccoli lettori con naturalezza.

Jack e la scatola, Art Spiegelman - 2011 Orecchio acerbo

Jack e la scatola, Art Spiegelman – 2011 Orecchio acerbo

Il clown compare e scompare, la sua molla gli permette di balzare verso l’alto e poi di accartocciarsi su se stesso verso il basso; ma credo che questi suggerimenti didascalici siano già ben masticati dai bimbi cui il fumetto è destinato. Ci sono stati dei momenti in cui il continuo insistere sul concetto di “buffo” mi ha fatto pensare alla possibilità che i lettori potessero trovarlo ridondante; in realtà credo sia proprio in questo tornare e ritornare sulle stesse frasi il nucleo letterario e narrativo del testo scritto che si affianca a quello illustrato, in linea con la semplicità e la nettezza del tratto di Spiegelman (raro esempio di  come un’illustrazione complessa possa nascere dal tratto semplice).

Jack e la scatola, Art Spiegelman - 2011 Orecchio acerbo

Jack e la scatola, Art Spiegelman – 2011 Orecchio acerbo

Insomma, il clown è buffo? Il coniglietto è buffo? Il nome “Jack” è buffo o lo è quello del giocattolo, “Zack”? Credo sia tutta la storia a essere buffa; è divertente e suggerisce, nemmeno troppo velatamente, che il gioco e la finzione, o il gioco della finzione che dir si voglia, è esattamente ciò che di più vicino possa esserci alla realtà. Una realtà buffa, o forse terrificante, di certo sorprendente.

Il fumetto, infine, per il suo essere tale, per il suo procedere passo passo, frase dopo frase, nuvoletta dopo nuvoletta, restringe il campo all’”ora”, al preciso istante in cui si parla, connettendo al contempo le frasi l’una con l’altra come avverrebbe in un dialogo faccia a faccia, come avverrebbe tra nuvolette bianche sospinte  dal vento l’una a connettersi in continuità con l’altra, e questo certamente invoglia e accompagna i bambini in età prescolare, così come quelli che incominciano a leggere, alla lettura, alla lettura narrativa, al ritmo epico e assolutamente affascinante di quella ad alta voce, che mai come nel fumetto accomuna la parola scritta a quella parlata.

Jack e la scatola, Art Spiegelman - 2011 Orecchio acerbo

Jack e la scatola, Art Spiegelman – 2011 Orecchio acerbo

Certamente un fumetto da leggere ma la prima lettura la consiglio “collettiva”. Una mamma o un papà, un coniglio grande insomma, potrà anche non capire quando un coniglio piccolo parla di lampade rotte che invece sono perfettamente integre, o di un intero stormo di anatre che dopo aver creato lo scompiglio scompare poi nella scatola, ma di certo saprà sorridere e rassicurare al momento giusto.

*“orecchioacerbocomics”, collana di fumetti dedicata ai lettori più piccoli. Ciascun albo illustrato (23×15) è in vendita a 7,50 € e si compone di 32 pagine a colori. L’altro titolo in collana è TopoLino si prepara di Jeff Smith.

jack_cover1Titolo: Jack e la scatola
Autore: Art Spiegelman
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2011, 32 pp., 7,50 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

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