Fiabe tutte diverse illustrate da tanti illustratori tutti diversi, per i bambini e le bambine tutti diversi

Fossimo negli anni Settanta e precisamente nel marzo del 1972 potremmo trovare in libreria freschi di stampa i primi quattro numeri di Tantibambini, collana edita da Einaudi, il cui direttore, Bruno Munari, scriveva presentandola: “fiabe e storie semplici, senza fate e senza streghe, senza castelli lussuosissimi e principi bellissimi, senza maghi misteriosi, per una nuova generazione di individui senza inibizioni, senza sottomissioni, liberi e coscienti delle loro forze”.

Tantibambini, collana edita da Einaudi - diretta da Bruno Munari

Tantibambini, collana edita da Einaudi – diretta da Bruno Munari

Parlava di me, parlava di noi, bambini in quegli anni. A noi questi volumetti quasi perfettamente quadrati (23×24) si indirizzavano e infatti io stessa ne posseggo qualcuno e così alcuni dei miei amici; Le storie e le fiabe sono assolutamente rispondenti al controcorrente proposito di Munari, geniale nell’ideazione; amara la consapevolezza che quella nuova generazione cui anelava e cui si rivolgeva, oggi sia la più inibita, sottomessa, imprigionata nei gangli meccanici di una società soffocante, stremata e mortificata.

 

Il 3 gennaio 1976 arrivava in libreria I mostri di Vittorio Bini con le illustrazioni dell’autore. Così incomincia e, come tutti gli altri volumi, lo fa esponendosi in copertina, una copertina resa prima pagina e quindi parte integrante di tutto il volume e della storia; “Molto tempo fa, quando il nonno del nonno del nonno del nonno non era ancora nato, dove noi oggi viviamo c’erano i mostri. I mostri antidiluviani. Erano bestioni senza cervello, grandi come case, che mangiavano e distruggevano tutto quello che incontravano.

Tantibambini, collana edita da Einaudi - diretta da Bruno Munari

Tantibambini, collana edita da Einaudi – diretta da Bruno Munari

Non durarono molto, perché l’ambiente un giorno li rifiutò e tutti morirono, uno dopo l’altro. Ma erano fortissimi, giganteschi, potenti. Anche adesso ci sono i mostri, ma la loro grandezza è invisibile, la loro potenza nascosta, la loro forza travestita da dolcezza. Il loro pensiero invece è nero: sono bestioni senza cervello”. Si prospetta una storia fedele alla linea editoriale, e infatti lo è. Finisce dopo quattordici pagine investendo gli sguardi dei lettori di verità crudeli e colori foschi e tetri. Spaventa, è un po’ mostruosa e, come tutte le altre storie di Tantibambini, continua nella quarta di copertina, in cui c’è spazio, sempre, per i sorrisi, giacché gli autori di queste storie sono artisti veri, dotati di quella straordinaria e rara qualità che consiste nel non prendersi sul serio. Le biografie sono storie a sé stanti e meritano una lettura divertita.

Tantibambini, collana edita da Einaudi - diretta da Bruno Munari

Tantibambini, collana edita da Einaudi – diretta da Bruno Munari

Prendiamone una a caso, omaggiamo Munari stesso: “Bruno Munari, lo sapete già, è quello di Cappuccetto Verde e Cappuccetto Giallo. È anche quello dell’Alfabetiere e delle Rose nell’insalata. Tanti anni fa ha inventato le macchine inutili e adesso sta inventando degli impermeabili assorbenti e delle spugne impermeabili. Sta anche preparando degli strumenti musicali quasi muti. Ha scritto un libro di nebbia e un altro di sassi e ne ha perfino scritto uno con le parole”. L’esempio dei grandi, per esempio, uscito il 3 aprile del 1976, in cui è chiaro come sia ora che i grandi prendano esempio dai bambini. Con le illustrazioni di Florenzio Corona a tecnica mista (disegno e collage con foto a ritaglio) s’illumina la consapevolezza di quanto le creature semplici della natura siano generose e fragili e quindi comprensibili a quanti (o piuttosto solo a quanti) condividano queste caratteristiche.

O a tutti gli entusiasti, a quanti s’innamorano di un’idea e la perseguono fino a realizzarla magari dimenticando qualcosa di essenziale per la sua riuscita e poi di colpo, come sempre accade con le idee amate sinceramente, trovando la soluzione perfetta. Vogliamo un tram, dicono i bambini di Casalvico e fanno di tutto per ottenerlo, riuscendoci, ce lo racconta Roberto Denti (“dice che la sua libreria per ragazzi è stata la prima, dice che prima non c’erano librerie per ragazzi, dice che i ragazzi non sapevano dove andare a comperare i loro libri, dice che adesso lo sanno tutti”) mettendo l’accento sull’amicizia, la testardaggine (quella buona, quella costruttiva), la libertà di pensiero e i valori civili. L’avventura dei bimbi di Casalvico e del loro tram è illustrata da Emilio Massaro con dipinti colorati, lineari e allegri.

Tantibambini, collana edita da Einaudi - diretta da Bruno Munari

Tantibambini, collana edita da Einaudi – diretta da Bruno Munari

E il colore non manca nelle splendide illustrazioni di Franca Capalbi che pur essendo artista dei tessuti stampati decise di immergere la Pantera nera di E. Poi (pseudonimo di Munari stesso) in fiori e farfalle coloratissime di rosa, rosso, giallo; prima di conoscere i fiori la pantera nera aveva in sé un solo colore: il giallo dei suoi occhi, dopo avere scoperto i colori  invece essi “sono anche dentro di lei. Una pantera nera tutta nera molto nera di fuori, e tutta a colori, tanti colori dentro”.

Stili diversi, approcci diversi, toni scanzonati a volte cupi per un risultato anticonformista che proprio nel suo anticonformismo forse, e purtroppo, vide il suo fallimento.

Tantibambini, collana edita da Einaudi - diretta da Bruno Munari

Franca Capalbi; Tantibambini, collana edita da Einaudi – diretta da Bruno Munari

Durò pochi anni Tantibambini sebbene sia difficile riscontrare in essa il motivo di questa breve esistenza (l’ultimo numero uscì nel 1978); riprenderne in mano le storie è certamente atto nostalgico ma anche desiderio di ritrovare in fiabe semplici l’intelligenza genuina e schietta della fantasia.

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