Se fortuna travaglia un nobil core, raro è che alfine non gli dia favore

Sfortunatamente la prima lettura delle rocambolesche avventure di Ned così come ideate dal suo creatore, Remy Charlip, mi ha lasciata un po’ perplessa per il suo sfiorare, una pagina sì e una no, con un certo gusto sornione morti sanguinose e truculente. Fortunatamente, però, è sempre necessaria una seconda lettura, specie per chi un libro deve recensirlo, ed è proprio questa seconda lettura che mi ha concesso la gioia di scoprire che tutto sta nel leggere ad alta voce e nel declamare il “fortunatamente” e il conseguente “sfortunatamente” con la giusta intonazione.

Perché la bellezza di questo albo illustrato (anche le illustrazioni sono di Remy Charlip) risiede proprio nella sorpresa/sollievo dell’intervento della fortuna e nella disdetta/preoccupazione dell’intervento della sfortuna.

Fortunatamente, di Remy Charlip - Orecchio acerbo

Fortunatamente, di Remy Charlip – Orecchio acerbo

Leggo sul web (e nel farlo scopro un bel blog) che il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1962 come Fortunately per poi divenire nel 1969 What Good Luck! What Bad Luck! con conseguente cambio di testo e struttura ritmica per tornare poi al Fortunatamente della prima edizione. Questa modifica nel titolo, e, di conseguenza nel testo, conferma l’importanza della lettura ad alta voce: «Fortunatamente [e la sapiente impaginazione qui suggerisce una pausa con lieve punto esclamativo] un giorno Ned ricevette una lettera che diceva “Sei invitato a una festa a sorpresa.”/ Ma sfortunatamente la festa era in Florida e lui era a New York / Fortunatamente un amico gli prestò un aeroplano / Sfortunatamente esplose il motore…»

Fortunatamente, di Remy Charlip - Orecchio acerbo

Fortunatamente, di Remy Charlip – Orecchio acerbo

La fortuna di Ned s’accompagna ai colori delle illustrazioni, alla sfortuna, invece, Charlip riserva il bianco e nero e un’anticipazione di questa scelta sta proprio nelle pagine iniziali di questo albo che apre con due nuvole nere che lì per lì non fanno molta impressione, considerato che due nuvolette per quanto nere non sono certo foriere di temporali, fortunatamente nelle due pagine seguenti, su un letto d’arancione e giallo, risplende un sole sorridente epperò il colophon trova spazio in un cielo grigio e pesto giacché le nuvole hanno, sfortunatamente, raggiunto e quasi del tutto coperto il sole che, inerme, non può che subirne il buio.

Ha vinto il Premio Andersen questo albo per essere stato giudicato il miglior libro dai 6 ai 9 anni, per il progetto grafico e le illustrazioni, tra le altre cose;  illustrazioni che, semplici e chiare, nel loro alternare colore e grigio, nella loro variazione prospettica, nelle “inquadrature”, negli zoom, si nutrono di fantasia e alimentano il pathos.

fortunatamente1Titolo: Fortunatamente
Autore: Remy Charlip
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2011, 50 pp., 14,00 €

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2 risposte a “Se fortuna travaglia un nobil core, raro è che alfine non gli dia favore

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