Pane, amore e fantasia

Fame di pane è un libro commovente, dalla prima riga all’ultima, è un libro curato in ogni dettaglio, è un libro denso di rimandi, aneddoti, arte, parole e significati, è un libro sul pane e, in qualche maniera, è come il pane: attorno ad esso ruota tutto, anche l’amore.

Perché è certamente amore la dedizione del fornaio, perché è amore quello che chiaramente trasuda dai ricordi degli anziani che il pane lo facevano con le  proprie mani; perché “io ti amo come il pane e il sale!” dice la piccola principessa nordica al proprio padre subendone la delusione e patendo il dolore dell’esilio fino a quando le sue parole non si riveleranno l’espressione più preziosa della cura e dell’affetto filiale.fame-di-pane-21-e1477640818345-960x811

Questo di Giusi Quarenghi e Alessandra Mastrangelo è un albo destinato ai piccoli lettori e rientra nella collana per mangiarti meglio di Slow Food Editore ma qui non si tratta di lupi famelici, né di cappuccetti rossi sperduti nei boschi. Per mangiarti meglio s’intende avere la coscienza, conoscere, di ciò che si mangia: perché non è per niente salutare buttar giù il primo boccone che passa e peraltro il cibo acquisisce un sapore assolutamente migliore quando si può parlare di esso, raccontarne le mirabolanti imprese, la storia, i viaggi. La lingua, la religione.tavola11

 

E il pane si presta benissimo a questo compito, direi che lo affronta con consapevole spavalderia, visti i risultati: la lettura di questo libro è infatti oltremodo piacevole e appassionante, c’è un’attenzione ai dettagli che ne rivela un’altra ben più preziosa: l’attenzione al lettore, che si palesa nel non cadere mai in banali sfilze di aneddoti accattivanti, o nel riproporre storie trite. Tra le pagine c’è il pane leggenda, c’è il pane storia; ci sono le storie di chi il pane lo fa per mestiere, ci sono quelle di chi lo faceva assieme ad altre donne per nutrire la propria famiglia. C’è la storia, ed è quella che ho riletto più volte, della lingua parlata dal pane, della radice comune indoeuropea pa- che vuol dire nutrire, della compagnia che nasce dal latino cum panis.

Le illustrazioni sono vivaci e suggeriscono il movimento e la vitalità di ciò che illustrano. Alla fine, i lettori più curiosi potranno anche cimentarsi nei diversi giochi proposti in appendice. Si tratta di leggere e assaporare perché di sapere, così come di pane, si ha sempre fame.

Da una finestra d’estate di una cucina nel mondo, tempo fa: Ho fame/Mangia il pane/Pane e cosa?/Pane e fame/Buonissimo!

copertina_pane1Titolo: Fame di pane
Autore: Giusi Quarenghi, Alessandra Mastrangelo
Editore: Slow Food Editore
Dati: 2009, 72 pp., 14,00 €

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