L’autobus di Rosa

“C’è sempre un autobus che passa nella vita di ognuno di noi. Tu tieni gli occhi aperti, non perdere il tuo”

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L’autobus di Rosa, Fabrizio Silei, Maurizio A. C. Quarello – 2011, Orecchio acerbo

Ci sono dei libri che mettono alla prova. Mettono alla prova in diversi momenti e per svariati motivi. Saggiano il nostro coraggio, constatano la nostra pavidità, considerano la nostra attenzione e soppesano la nostra empatia. Si presentano così chiaramente da indurre (condurre, direi meglio) a imboccare vie battute, sentieri sicuri nel giudicarne il valore, quando invece la loro fortissima e pregnante bellezza non ristà in ciò che manifestamente palesano, o perlomeno non tutta.

L’autobus di Rosa si presenta qual è: un bellissimo scrigno. Siamo a Detroit, un nonno afroamericano accompagna il nipote in visita allo Henry Ford Museum. Il ragazzino è riottoso, l’idea di trascorrere la mattinata in un museo non lo esalta ma molto presto la visita si trasforma in un vero e proprio viaggio a ritroso nella storia, andando a illuminare senza alcuna pietà i suoi angoli bui durante i quali nelle scuole c’erano classi per i bianchi e classi per i neri,  le persone di colore, così come gli ispanici, non potevano entrare nei locali pubblici,  i neri potevano sedere sull’autobus solo nei posti loro riservati e solo se nessun bianco restava in piedi. I due, nonno e bambino, salgono su un vecchio autobus esposto in una grande sala e il nonno racconta; è l’autobus di Rosa, Rosa Parks, lo stesso sul quale in Alabama il primo dicembre del 1955 ella si rifiutò di cedere il proprio posto a un bianco. Questo lo scrigno; con la sua drammatica e struggente verità ci ha toccati, commossi.

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L’autobus di Rosa, Fabrizio Silei, Maurizio A. C. Quarello – 2011, Orecchio acerbo

Il tesoro, però, e quello ci ha abbagliati, l’abbiamo scoperto nelle parole del nonno, nel suo dichiarare la propria pavidità, nel suo rimpiangere la mancata occasione: “la storia mi passò a fianco ed era un autobus, mi sfiorò e io non seppi salirvi”; lo dice, ne soffre affermandolo. Ciò che racconta per lungo tempo l’ha tormentato. Sull’autobus di Rosa c’era anche lui; furono anche sue le parole, dettate dalla paura, che cercarono di distogliere la gracile donna di colore che fermamente si ostinava a rispondere di no a quanti le ordinavano di alzarsi. Sempre la paura di essere percosso, arrestato, lo indusse ad alzarsi e cedere il posto; poi la vergogna si occupò, dopo l’arresto di Rosa, di maturare il rimorso e lo spinse a non parlarne. Non parlarne nemmeno coi colleghi che a lavoro lo esortavano a unirsi al boicottaggio e a non prendere più l’autobus proprio in seguito al gesto, al rimaner ferma, di Rosa Parks.

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L’autobus di Rosa, Fabrizio Silei, Maurizio A. C. Quarello – 2011, Orecchio acerbo

“la paura è il nostro primo tiranno e l’arma prediletta di tutti i tiranni […]; la paura ci isola, ci allontana da chi è colpito dall’ingiustizia e da chi all’ingiustizia tenta di ribellarsi”. Così scrive Christine Weise, Presidente della Sezione Italiana di Amnesty International che ha sostenuto la pubblicazione di questo albo.autobus-di-rosa1

Quando l’eroismo di qualcuno, quando la forza di un unico individuo induce al movimento e all’unione di tanti, però, si può parlare di coraggio collettivo. Il fallimento del nonno che, coraggiosamente, non ha remore a raccontare al nipote la propria egoistica codardia, lo rende più simile a tanti fra noi di quanto non lo sia Rosa. Rosa ha messo in moto l’autobus e l’autobus s’è fatto mezzo, simbolo, strumento di ribellione. Nel 1956 grazie all’azione singola di Rosa e all’anno di boicottaggio collettivo di tutta la popolazione afroamericana, la Corte Suprema dichiarò incostituzionale la segregazione razziale sui mezzi di trasporto.

Le illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello ricompongono il presente e il passato. Illuminano il presente della luce giallognola e pastello degli anni Cinquanta e ripropongono quegli stessi anni in virato seppia riducendo la distanza tra la memoria e il racconto.

418owtcqhpl-_sx323_bo1204203200_Titolo: L’autobus di Rosa
Autore: Fabrizio Silei, illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2011, 40 pp., 15,00 €

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