Tutti, nessuno, qualcuno

È ben giusto che questo albo illustrato faccia parte della collana “1, 2, 3 raccontami una storia” di Editoriale Scienza, perché è una storia e anche di quelle ben costruite: protagonisti animali, precisamente gatti, avventure metropolitane, ingiustizie contro cui combattere, piccole, ma gustose, rivalse e lieto fine.

Un quartiere della città, tra i tanti, poteva vantare un primato: tutti i gatti che lo abitano sono di colore nero.

E tutta la meraviglia dei felini di liquirizia viene illuminata dai loro occhi gialli, risplendenti nel buio “che ingoiava tutto il resto del suo stesso colore”. I gatti neri erano orgogliosi di questo primato tanto da renderlo manifesto in un cartello all’entrata del quartiere su cui si leggeva: “Tutti i gatti del quartiere sono neri”. Regna l’armonia tra i gatti tutti neri, fino a quando una scritta di vernice gialla non interviene a insinuare il dubbio: non è vero! Recita, campeggiando sotto al programmatico proclama.gatti-neri-gatti-bianchi-annalaura-cantone1-960x489

Ed è esattamente a questo punto che le code dei gatti (per il momento tutte nere) si intrecciano a un ricordo di qualche tempo fa e scodinzolano dinanzi alla The Humpty Dumpty Position, così come al Gioco della logica di Lewis Carrol. In apertura di quel libricino, Carrol, nello spiegare ai lettori, adulti, le regole del suo gioco logico, o del gioco della logica, chiamava in causa un’osservazione che ben calza con la struttura di questo albo per bambini e che ne sottolinea l’efficacia e l’immediatezza, giacché come giustamente detto dall’autrice, Anna Cerasoli, “nel linguaggio scientifico tutte le parole sono importanti, ma alcune sono fondamentali; infatti dal loro giusto uso dipende la correttezza del ragionamento”.

Così “tutte le torte fresche sono dolci” di Carrol, diviene qui “ Tutti i gatti del quartiere sono neri”; “ alcune torte fresche sono dolci” diventa “non tutti i gatti del quartiere sono neri”; infine “nessuna torta fresca è dolce” diviene “tutti i gatti del quartiere sono bianchi”, o no? E poi, che succede se dalla campagna arrivano anche dei gatti rossi? Mi sono persa nei garbugli logici fatti di rimandi e varianti lessicali. Il mondo è pieno zeppo di cose, di oggetti, di uomini, di gatti e ognuna di queste cose contiene un attributo, infatti alcuni gatti sono neri, altri bianchi, altri magri e altri grassi, specie se sono ipernutriti di croccantini. Sarà bene che io ritorni alla lettura di Gatti neri gatti bianchi, scioglierò qualche garbuglio in merito. Questo è certo!

copertina-gatti-neri-gatti-bianchi1Titolo: Gatti neri gatti bianchi
Autore: Anna Cerasoli, AnnaLaura Cantone
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2011, 48 pp., 12,90 €

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