C’era una volta un re senza corona, o c’erano piuttosto tante corone? O tanti cappelli?

Che senso ha possedere una corona se il proprio regno è vuoto? Se non si ha nulla da governare? Si potrebbe provare a governare sé stessi, sebbene sia talvolta un’ardua impresa, oppure si potrebbe più facilmente rinunciare a questo intendimento saggio e abbandonare il proprio regno alla sua sorte e cercare altrove fortuna. A quel punto non serve nemmeno conservare la corona; si può lasciarsela alle spalle e imboccare nuove vie, avviarsi verso nuove mete.

C'era tante volte una foresta di Élisa Géhin - 2010, La Nuova Frontiera Junior

C’era tante volte una foresta di Élisa Géhin – 2010, La Nuova Frontiera Junior

Così scelse l’uccellino protagonista di C’era tante volte una foresta di Élisa Géhin e s’incamminò verso un bosco fitto di alberi che scoprì essere popolato da decine e decine di altri uccelli. Che sollievo! Ma tutti gli uccelli in quel bosco possedevano una corona e il nostro mancato re non ne aveva più con sé. Allora tutti gli altri uccelli lo guardarono di sbieco e lui ripartì verso il suo albero a cercare la corona abbandonata e con essa, come un lasciapassare, uguale tra gli uguali poteva passare inosservato e andare e venire come gli faceva più comodo. Ma esistono tante foreste, più di quante se ne possano narrare, e ciascuna ha i suoi abitanti pennuti ; alcuni di loro indossano cappelli e non tollerano gli incoronati, così come altri non sopportano di vedere qualcuno indossare un cappello. Che confusione e che assurdità star a dipendere dai copricapi!

C'era tante volte una foresta di Élisa Géhin - 2010, La Nuova Frontiera Junior

C’era tante volte una foresta di Élisa Géhin – 2010, La Nuova Frontiera Junior

L’uccellino allora torna al primo saggio intendimento, governare e affermare se stesso, senza cappello e senza corona e guarda caso gli altri lo imitano dando luogo a una splendida foresta variopinta di uccelli, alberi, cappelli e corone.

Ogni quadro è ornato da alberi, cappelli, uccelli, foglie o corone tutte variopinte e brillanti, ciascuna densa di personalità. Un racconto filosofico e minimalista che in poche pagine e nella semplice storia di un uccello riesce a comunicare con efficacia la sciocca attitudine a giudicare per l’apparenza a non saper accettare le diversità. Una semplicità che rapisce i bambini che, nella splendida loro capacità di non leggere messaggi, si divertiranno a contare gli uccelletti verdi, gialli e rossi, a canticchiare in forma di filastrocca le avventure dell’uccellino, a considerare con curiosità i suoi buffi andirivieni senza logica, giacché nessuna logica giustifica l’intolleranza e il razzismo, mentre molta è alla base della libertà.

c-era-tante-volte-una-foresta-26871331Titolo: C’era tante volte una foresta
Autore: Élisa Géhin
Editore: La Nuova Frontiera Junior
Dati: 2010, 36 pp., 14,00 €

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