Il dono, che sempre scorre, dei ricordi

Quando, nei momenti di tristezza, cerco un’immagine che mi rassicuri e rinforzi, mi capita spesso di ricordare le mani di mio nonno che racchiudono tra le pieghe di rughe profonde, solchi direi meglio, tutto quello che cerco: forza, serenità, sicurezza.

Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello, Gaëlle Perret e Aurélia Fronty - Donzelli

Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello, Gaëlle Perret e Aurélia Fronty – Donzelli

Il mio nonno mi ha donato la gioia del raccontare e ascoltare le fiabe, della sua entusiastica passione ho fatto la mia. Mi sembrava e sembra un dono meraviglioso, perché lo è, sebbene non evocativo e immaginifico come potrebbe essere stato un ruscello.

Perché c’è stato un bambino il cui nonno un giorno gli ha donato proprio un ruscello. E di come questa meraviglia sia potuta accadere ce lo raccontano in uno splendido e coloratissimo albo Gaëlle Perret e Aurélia Fronty (di cui ho già parlato qui). “Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello/Lo teneva stretto in mano/All’orecchio, gorgogliava dolcemente/Un fremito leggero d’ali di libellula”.

Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello, Gaëlle Perret e Aurélia Fronty - Donzelli

Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello, Gaëlle Perret e Aurélia Fronty – Donzelli

I pennelli morbidi e i colori pastosi, dai toni sempre onirici sebbene straordinariamente naturali, accompagnano con leggerezza le parole che compongono i versi di quella che è una lunga poesia in forma di prosa. Nessuna immagine è sfuggente, nessuna retorica si cela dietro alle parole misurate e belle che parlano di uccelli che s’abbeverano, dello sciabordio dell’acqua, del suo gorgogliare, dei ciottoli colorati e delle risate di un bambino, complici, divertite.

Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello, Gaëlle Perret e Aurélia Fronty - Donzelli

Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello, Gaëlle Perret e Aurélia Fronty – Donzelli

Il ruscello è un ricordo, una dolce immagine che il nonno regala al proprio nipotino, una forza fresca e scintillante che lo accompagnerà sin dai momenti di gioco spensierato e di paura dell’infanzia, fino ai fremiti e alle insicurezze dell’adolescenza, fino alla maturità consapevole dell’essere adulti. La vita scorre senza sosta, esattamente come un ruscello, ora borbottante, ora luccicante del riverbero del sole; si blocca un po’, rallenta nelle anse naturali e spigolose per poi liberarsi escivolare lieve su ciottoli levigati e brillanti.

Una sera, aprendo la porta della sua camera, il ragazzo si trova ad essere investito da una montagna di spruzzi, vede gabbiani impauriti e pesci sconvolti, c’è da combattere contro la tempesta montante; il letto diviene navicella in balia delle onde. Ma il nonno spuntato dal nulla prende il timone e appare ben deciso e saldo. Riporta la tranquillità. Rasserena fino al sonno.

Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello, Gaëlle Perret e Aurélia Fronty - Donzelli

Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello, Gaëlle Perret e Aurélia Fronty – Donzelli

Ecco, a tutti i bambini che hanno avuto la fortuna di ricevere un dono meraviglioso dai propri nonni, così come a quelli che ancora non l’hanno ricevuto, io consiglio la lettura di questo albo, e chissà che non sia esattamente questo il dono atteso capace di conforto e sorrisi.

aurelia-fronty_cop1Titolo: Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello
Autori: Gaëlle Perret e Aurélia Fronty
Editore: Donzelli
Dati: 2011, 44 pp., 24,00 €

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