La differenza c’è e questo è bellissimo!

Se volete che il vostro bambino gusti appieno questo libro dovete mettervi ben comodi: seduti a un tavolino ampio, il bimbo a destra, il genitore a sinistra. Perché anche il formato di questo albo è come Bice: speciale (30,5×11,5).

Miriam Koch - Bice Speciale

Avendo lo spazio per aprirlo tutta la lettura ne guadagna: la pagina di sinistra ariosa e spaziosa contiene poche intense parole che, senza fronzoli, comunicano con immediatezza il punto di vista di Bice, pecora speciale, senza dubbio e manifestatamente giacché a striscie bianche e rosse nel manto e nella profondità (e autonomia) di pensiero. La pagina di sinistra si compone di blocchi ben distinti di colori. L’immagine è come composita: aree di verde su cui s’adagiano aree soffici di bianco, su cui spicca lo spazio occupato da un bianco e rosso unico (sebbene come una caramella, come il bicchiere di una bibita, come una mongolfiera). Le immagini sembrano quasi volersi contenere in tinte ocra e grigie, per poi indicare con colori brillanti e pieni pezzetti di mondo (topolini, cartacce, cani). Naturalmente su tutto spicca lei, Bice.

Miriam Koch - Bice Speciale

“Ovunque tu vada, vacci con tutto il cuore”; lo diceva Confucio. Bice Speciale è una pecora. Una pecora speciale; si sente sola perché non è come le altre, non può godere del tepore dello stare vicine, del fare gruppo, spalleggiarsi, sostenersi. Non c’è posto per lei nel gregge, così sente Bice. Nel profondo del suo cuore sa, però, che certamente esiste un posto dove poter essere speciale. Bice Speciale fa sua la massima di Confucio (è filosoficamente speciale questa pecorella a striscie!) e parte; parte quasi inconsciamente, casualmente. Parte alla ricerca di se stessa inseguendo un qualcosa che pare rassomigliarle, dimenticandosi del valore della sua unicità sminuisce un po’ il senso del suo viaggio.

Ma ogni viaggio ha la sua storia e Bice, attraversando la città, distante dai luoghi a lei familiari, si ritrova sola. Addirittura più sola di prima. Fino a quando la luce di un faro speciale e il cambio di prospettiva le illuminano la vista, il punto di vista, più propriamente. E Bice sceglie il suo posto, in cui poter essere speciali dipende solo da sé.

Miriam Koch - Bice Speciale

Le matite di Miriam Koch sottolineano ed evidenziano con estrema naturalezza e semplicità un’idea di tolleranza che toccherà il bimbo lettore o ascoltatore; gli oggetti colorati sembreranno distrarlo, si divertirà a individuare tutti quelli che rassomigliano a Bice (ma no, non sono affatto come lei!); sembrerà curioso dell’evolversi della storia e, come dicevo, il linguaggio diretto e senza fronzoli si presta a questo approccio. Mentre farà tutte queste cose, mentre scambierà con Bice informazioni e gioco, respirerà l’aria frizzante e tersa del mare del Nord, correrà libero sulle lunghe spiagge, sui prati. E lo scambi che tra libro e bambino sempre dovrebbe esserci sarà completo: comprenderà come per essere vicini agli altri sia assolutamente necessario essere vicini a sé stessi.

Titolo: Bice Speciale – la pecora a strisce
Autore: Miriam Koch
Editore: Donzelli
Dati: 2012, 44 pp., 14,00 €

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