No!

No - Claudia Rueda

No – Claudia Rueda

La lotta tra la caparbia e dolce ricerca di autonomia dei bambini e la cura e il buon senso dei genitori è cosa quotidiana. “No”, “ma”, “però”, “comunque”. Credo di sentire queste quattro parole nell’ordine delle venti volte al giorno. Ci sono il mio punto di vista da genitore e il punto di vista della mia bambina, probabilmente molto più intenso e radicale del mio, almeno dalla sua prospettiva, e nel campo del gioco spericolato, del cibo o della nanna il confronto è costante. La parola dei tre anni, comunque, quella che sembra regnare sovrana tra tutte è “No!”. Per la mia bambina come per tanti altri. E per un orsetto grigio che ai bimbi rassomiglia in maniera commovente.

No - Claudia Rueda

No – Claudia Rueda

“È ora di dormire, piccolo mio” – “Ma io non ho sonno, mamma.”; “Farà molto freddo.” – “Ma io non sento freddo.”. È inverno, la neve comincia a farsi intensa, per mamma orso e per il suo piccolo è giunto il momento di rifugiarsi in una grotta sicura e andare in letargo. Ma il piccolo orso, assolutamente cocciuto e fiero di sé non considera la saggezza e l’esperienza materna e si trastulla come se la neve non ci fosse, come se l’inverno non fosse ormai arrivato. Gioca felice, sgranocchia noci, fa un bel pupazzo di neve. Fino a quando la neve soffice non diviene tormenta, una pericolosa tormenta. La realtà così fredda e intransigente riporterà il piccolo orso sui suoi passi? Lo indurrà a rifugiarsi tra le zampe accoglienti e calde della mamma?

No - Claudia Rueda

No – Claudia Rueda

Claudia Rueda struttura la conversazione tra il cucciolo e la mamma in maniera vivace e realistica; dalla voce data alla mamma traspare la premura ma anche l’ansia e la preoccupazione, da quella del piccolo orso la gioia della scoperta, l’ingenua tranquillità, la tenerezza della sua età. I due orsi sembrano ritagliati dalla carta , attorno a loro lo sfondo limpido e semplice del bianco, interrotto soltanto da qualche tratto di marrone e arancio bruno cui i fiocchi di neve, prima placidi e lenti poi taglienti e veloci, conferiscono movimento e profondità. La carta su cui i due orsi si muovono è liscia e piacevole al tatto con qualche innesto lucido a sorpresa che fa risplendere la neve e mette in evidenza le due forme grigie che sono mamma orso e piccolo orso, ma potrebbero essere tutte le mamme e tutti i bambini.

Questo albo ha vinto la III edizione (2012) del Premio Nazionale “Nati per leggere

Titolo: No
Autore: Claudia Rueda
Editore: Lapis
Dati: 2011, 44 pp., 11,50 €

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