Gli Ughi e la maglia nuova di Oliver Jeffers

Gli Ughi - Oliver Jeffers - Zoolibri

Gli Ughi – Oliver Jeffers – Zoolibri

Oliver Jeffers sceglie il bianco e nero per i suoi Ughi. Non a caso. Gli Ughi infatti si distinguono nel non distinguersi: sono tutti uguali tra loro e non solo nell’aspetto esteriore ma anche in ciò che pensano, nei modi di fare, nelle passioni.

Molto tranquillo, tiepido e bigio è dunque il mondo popolato dagli Ughi. Fino a quando a uno di loro non viene un’idea: realizzare e indossare un maglione colorato, e anche di un bella foggia sgargiante, un arancione con zig zag di rosso e bianco. E qui, assieme a Ruperto, si fa strada tra la folla di Ughi in bianco e nero il gossip, la facoltà di giudizio: gli Ughi sono quindi coscienti della loro neutra uniformità se tanto trovano fuori luogo Ruperto e il suo maglione arancione…

Gli Ughi - Oliver Jeffers - Zoolibri

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Viene da chiedersi quanta consapevolezza ci sia dietro a quello che sembra il piattume di una società, però, considerato che di domande questo albo ne ispira molte proseguiamo e spalleggiamo Ruperto, coraggioso “ugho” dai gusti personali e stravaganti. Unici.

Gli Ughi - Oliver Jeffers - Zoolibri

Gli Ughi – Oliver Jeffers – Zoolibri

Unici fino a quando Gilberto non decide che il maglione di Ruperto è molto bello e quindi vuole farsene uno anche per sé. Due Ughi con un maglione arancione non sono più così strani come quando Ruperto era da solo. Da questa considerazione al normalizzare la diversità della diversità il passo è breve, e si torna ad essere tutti uguali, sebbene, forse, più protetti dal raffredore rispetto a prima. Fino a quando A Ruperto non verrà qualche altra idea e a un altro Gilberto non verrà in mente di imitarlo e così via fino… fino a cosa? viene da chiedersi, e la risposta non c’è, perché alloggia nella nostra vita di tutti i giorni dove pochi sono immuni alla omologazione o alla diversità, o meglio, all’omologarsi o al sentirsi diversi per sfuggire all’omologazione e tornare in un certo senso ad esserlo, omologati, e così via fino… Argh! È un discorso tondo, anzi, ovale come gli Ughi. Un discorso con due puntini per occhi, un bel nasone e una bocca da aprire poco e poco spesso.

Quando disegno un libro per bambini, il primo bambino che voglio sia entusiasta del mio lavoro sono io!” ha detto Oliver Jeffers a Londra qualche tempo fa. Avrà fatto bene ad esserlo pienamente di questo, giacché in esso si sposano perfettamente ironia, divertimento e intelligenza.

  • Se volete sentirvi un po’ Ruperto potete farlo qui
  • Se volete leggere altro su Oliver Jeffers ne ho parlato qui

Titolo: Gli Ughi e la maglia nuova
Autore: Oliver Jeffers
Editore: Zoolibri
Dati: 2012, 32 pp., 15,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

 

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