Avvicinatevi signore e signori, venite tutti! Guardate tutti, guardate tutti, Guardate!

C’era una volta un grande tendone rosso, e un lungo, lunghissimo cappello rosso che stava sulla testa di un omino dal costume giallo e questo omino, senza prendere fiato nemmeno una volta, stava proprio dinanzi a quel grande tendone rosso che, sì, era il tendone di un circo, e l’omino – non conosciamo il suo nome – , dunque, che di quel circo e di quel tendone era il proprietario, tanto che tutti lo chiamavano “L’uomo del circo”, tutto d’un fiato chiama a viva voce gli spettatori e, con convincente insistenza, promette cose straordinarie, rivelazioni incredibili, visioni improbabili per mezzo di una mini, minuscola scatolina gialla.

 Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt - Orecchio acerbo

Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt – Orecchio acerbo

Pipìui! No, non è il nome dell’uomo del circo, e nemmeno un suono di curiosità e impazienza per significare: su! Apri la scatola! Pipìui è il nome del cane. Ma non un cane qualunque e nemmeno un cane capace di fare cose straordinarie (posto che farsi amare da tutti non lo sia), un cane piccolo, talmente minuscolo da essere contenuto in una scatolina piccola, talmente piccola da stare comoda sul palmo di una mano.

 Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt - Orecchio acerbo

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Pipìui non sa fare capriole, non sa stringere la mano, non sa fare nulla ma nell’istante in cui salta fuori dalla sua custodia gialla tutti se ne innamorano; e non a caso lo ama la donna che sta in equilibrio con la testa sulla punta di un ombrello e intanto con un piede regge una tazza di latte e con l’altro un paio di forbici, lo ama l’enorme gigante, lo ama il bambino forzuto… insomma, tutti amano Pipìui e tutto va meravigliosamente sotto il grande tendone rosso dell’uomo del circo, fino a quando non accade qualcosa di imprevisto: Pipìui incomincia a crescere e crescere e a crescere ancora di più, fino a divenire straordinariamente normale.

 Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt - Orecchio acerbo

Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt – Orecchio acerbo

La storia di Pipìui non finisce qui e per tutte le pagine a seguire è assolutamente e altrettanto esilarante e toccante giacché crescere è difficile, ancora più complicato lo è quando l’essere piccolo è tutto quel che ci contraddistingue. Però crescere può rivelarsi interessante, specie se sei un cane che una volta era minuscolo, se sei un cane rosso che una volta era minuscolo e se sei il protagonista di una storia, anch’essa tutta morbide linee nere che acchiappano e contengono tutto il giallo e il rosso che c’è, surreale, spiritosa e buffa.

 Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt - Orecchio acerbo

Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt – Orecchio acerbo

Apri la scatola! È illustrato e scritto da Dorothy Kunhardt e tradotto da Elena Fantasia; non segue nessun tracciato prestabilito, è precipitoso, è disarmante, ha un suo ritmo interno perfetto che scombina il concetto stesso di ritmo (testi fitti s’alternano e inseguono testi brevi, che lasciano il posto a testi brevissimi per tornare a crescere e crescere e crescere). È uno degli albi più divertenti in cui io mi sia imbattuta quest’anno.

apri la scatola copTitolo: Apri la scatola!
Autore: Dorothy Kunhardt
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2012, 64 pp., 15,00 €

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