Segreti, bugie e una visione generale (da una prospettiva personale)

È necessario guardare al quadro generale, magari ispirandosi ai quadri di Georges Seurat (da qui il nome, con la ‘s‘ finale del protagonista) capace di rendere viola, visto da lontano, in modo da avere una visione complessiva, quelli che da vicino, a guardar bene, sono invece puntini rossi e blu.

Un dimanche après-midi à l'Île de la Grande Jatte - Georges Seurat

Un dimanche après-midi à l’Île de la Grande Jatte – Georges Seurat

Georges si è appena trasferito in un condominio a causa del licenziamento subito dal padre architetto con la passione del vintage. La madre, infermiera, è sommersa dal lavoro. Di lei si parla, ma non si vede mai; a lei il ragazzino ogni sera lascia dei messaggi messi assieme con le tessere dello scarabeo cui la madre (o qualcun altro al posto suo?) puntualmente risponde a rasserenare e abbracciare un figlio fragile, spaesato, vittima a scuola di bullismo, preda di una solitudine scomoda.

A Georges nel nuovo condominio manca la casa che si sono lasciati alle spalle, nel nuovo condominio, però, trova (grazie sempre a un messaggio scritto appuntato sulla porta dello scantinato) un amico. Safer, si chiama, è un ragazzino dai genitori sui generis, per lo standard, che lasciano i propri figli liberi (persino di scegliersi il proprio nome); non va a scuola; è avventuroso; è una spia. Anche qui, con una leggerezza stilistica che non lo rende assolutamente palese ma che lo fa percepire come una melodia di sottofondo che c’è ma non salta all’orecchio, è discreta, la sensazione che le cose non stiano esattamente come raccontate, che altro ci sia dietro alla passione per le vite degli altri, per la vita di una famiglia di pappagallini che abita il sottotetto di fronte. Georges si lascia trascinare nell’avventura di spionaggio in cui si gioca con le indagini e le bugie in maniera piuttosto disinvolta, da parte di Safer, molto più esitante per quanto riguarda Georges.

“La vita è un milione di puntini diversi che insieme compongono un quadro gigantesco e può essere che il grande quadro sia carino oppure straordinario. Ma se stai con la faccia schiacciata contro un mucchio di puntini. È veramente difficile dirlo”.

Cosa c’è nella vita di Georges che non torna? Qual è il puntino che è distonico, che incrina la visione complessiva, il quadro generale che la madre tanto insiste non si perda mai d’occhio? Ce lo si chiede per tutta la lettura, peraltro semplice, delicata, breve.  Spesso si mente, spesso si mente a sé stessi. Spesso il mentire è salvifico, protegge da una realtà crudele e spaventosa. Nonostante però il tema fondante di questo romanzo sia complesso e delicato  la lettura è lieve. La consiglio a chi sia alla ricerca di una prospettiva diversa, di un quadro generale, di una lettura avvincente.

978-88-07-92199-5Titolo: Segreti e bugie
Autore: Rebecca Stead
Traduttore: A. Patrucco Becchi
Editore: Feltrinelli Kids
Dati: 2013, 189 pp., 13,00 €

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