Violetta, streghetta suppergiù

Violetta, è un nome delizioso, forse poco adatto a una strega. E infatti Violetta non è affatto una strega come le altre, anche se ambisce ad esserlo. Insegue sogni sghignazzanti di nasi bitorzoluti, cappelli neri dalla punta un po’ sbilenca e floscia, scope volanti e corvi neri da compagnia… certo, è una strega! E quale strega non vorrebbe essere perfetta alla maniera “streghica”?

Violetta la streghetta e l'incantesimo suppergiù, di Anu Stohner e Henrike Wilson - Beisler 2013

Violetta la streghetta e l’incantesimo suppergiù, di Anu Stohner e Henrike Wilson – Beisler 2013

E qui, proprio sulla ricerca della perfezione, si innesca lo zig zag tra potenza magica e candore di Violetta che per diventare una strega in tutto e per tutto usa potentissimi incantesimi e formule arcane. Peccato che i suoi, però, siano incantesimi suppergiù, e allora nel momento in cui evoca una brutta casa stregata l’incantesimo riesce, come dire, suppergiù, e le parenti vengon fuori storte. Così come la scopa che dovrebbe essere dritta e solida, per una formula detta bene suppergiù compare, certo, ma piena di spigoli e piegature e garantisce un volo a zig zag. Le streghe esperte se la ridono mentre assistono alle peripezie di Violetta, ma alla streghetta non importa affatto: a lei sta bene così; è felice persino del suo coniglio azzurro sebbene nelle intenzioni dovesse essere un corvo.

Violetta la streghetta e l'incantesimo suppergiù, di Anu Stohner e Henrike Wilson - Beisler 2013

Violetta la streghetta e l’incantesimo suppergiù, di Anu Stohner e Henrike Wilson – Beisler 2013

Per quanto bizzarra, Violetta dimostra in un crescendo di coraggio, ingenuità e valore, che la rendono unica e straordinaria, quanto sia necessario che ciascuno abbia le proprie di capacità e quanto possano essere utili sebbene siano suppergiù rispetto al metro consolidato e consueto.

Le illustrazioni di Henrike Wilson si sposano benissimo con il testo in rima di Anu Stohner che la traduzione di Chiara Belliti rende in maniera simpatica e ariosa. La reiterata formula suppergiù induce i bimbi ad anticipare il pasticcio, l’errore, che Violetta sta per compiere e si innesca un gioco, parallelo alla storia, che mi piace immaginare faccia parte della storia stessa, in cui si verificano  pasticci colorati e puzzolenti, esplosivi e bislacchi.

Violetta la streghetta e l'incantesimo suppergiù, di Anu Stohner e Henrike Wilson - Beisler 2013

Violetta la streghetta e l’incantesimo suppergiù, di Anu Stohner e Henrike Wilson – Beisler 2013

La coppia Henrike Wilson – Anu Stohner è molto rodata, e si vede; assieme hanno scritto e raccontato di pecore, streghe e babbi natale. Violetta la streghetta e l’incantesimo suppergiù è realizzato in maniera classica con tavole che si svolgono su doppia pagina e si coordinano con i blocchetti di testo che occupano una striscia bianca alla base delle stesse, quasi a far loro da didascalia. Sia le tavole che le parole sono perfette per la lettura autonoma dei bimbi in età scolare, così come all’ascolto di quelli che ancora non sanno leggere.

copertina violettaTitolo: Violetta la streghetta e l’incantesimo suppergiù
Autore: Anu Stohner
Illustratore: Henrike Wilson
Editore: Beisler editore
Dati: 2013, 28 pp., 13,90 €

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2 risposte a “Violetta, streghetta suppergiù

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