Arriva il gatto a salvarci dalla paura dell’altro e degli altri

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch - Orecchio acerbo 2013

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch – Orecchio acerbo 2013

Arrivasse al mio orecchio di topo la voce trafelata e certamente sudaticcia, considerato il correre, di un pericolo imminente, da buon topo arriccerei il naso ,come per dire “l’avevo annusato anch’io”, farei vibrare i baffi e cercherei il rifugio più vicino e sicuro. Altrimenti verrei meno alla mia topesca e rinomata capacità di cavarmela in qualsiasi circostanza, di sopravvivere a qualsiasi sventura.

Però non sono un topo qualsiasi, giacché indosso pantaloni e gonnelle, guido i treni, cavalco le onde su  pesci variopinti, lavoro in banca, coltivo l’orto, vado al cinema e in bicicletta. In me si mescolano dunque caratteristiche del topo (pochi umani si spenderebbero così pienamente per avvisare tutti, ma proprio tutti, dell’arrivo del gatto, perché dimenticavo di dirlo, il pericolo è incarnato da un gran bel gatto),  qualità umane così come elementi fantastici e ciò che ne consegue è dunque un topo che non fugge ma aspetta in gruppo, tremante, che il gatto si manifesti (saggio o scriteriato?) e chi s’è visto, s’è visto.

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch - Orecchio acerbo 2013

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch – Orecchio acerbo 2013

Vladimir Vagin e Frank Asch, russo il primo, americano il secondo, operano una mescolanza similmente eclettica che mostra il desiderio di palesarsi con evidenza ad ogni pagina. Insieme si lavora, in barba alla guerra fredda e ai gatti, insieme ci si organizza in risposta a una sola frase che popola le pagine di questo albo e sulla quale tutta la storia si innesta e svolge: “arriva il gatto!” (in italiano come nelle originali in russo e in inglese).

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch - Orecchio acerbo 2013

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch – Orecchio acerbo 2013

Cosa comunica lo sguardo carico di premura, un po’ sgranato dalla frenesia, dei vari sorci che di muso in muso si passano la parola? Cosa si nasconde, oltre l’ovvio, in quell’annuncio così pressante? Si nasconde un finale saporito e fragrante, un finale collettivo, che proprio grazie allo svolgersi del racconto e al suo sembrare arrivare laddove tutti s’aspettano, ossia tra le fauci del felino, sorprende e rasserena: ricorda ai topi  (a tutti i topi del mondo) che non tutti i gatti sono uguali, così come non lo sono i topi (e forse nemmeno gli uomini).

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch - Orecchio acerbo 2013

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch – Orecchio acerbo 2013

Qual è il finale? Beh… tra un paio di giorni potrete scoprirlo voi stessi in libreria (Arriva il gatto arriverà tra gli scaffali l’11 aprile) e sarà un piacere farlo, un piacere sorprendente dato da un’idea altrettanto singolare e da tavole illustrate dense di colore, cariche di dettagli, movimentate da scie luci e ombre vivificanti.

La sovracoperta diventa un poster, questo albo illustrato rientra quindi non solo nella categoria dei libri che non possono mancare nella libreria di ogni bambino, ma anche in quella dei poster che non possono mancare sulla parete della sua stanza.

arriva il gatto copTitolo: Arriva il gatto
Autori: Vladimir Vagin, Frank Asch
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2013, 32 pp., 15,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

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