L’incredibile oriente di Marco Polo

Il Milione, Emanuele Luzzati - Nuages, 2005

Il Milione, Emanuele Luzzati – Nuages, 2005

Qualche anno fa ho realizzato un prodotto didattico/multimediale per la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, si intitolava proprio come ho deciso di titolare questo articolo ed era suddiviso in due parti: una rivolta agli insegnanti, una ai bimbi delle scuole primarie. Non ci pensavo da tempo, poi una riflessione di questi giorni e un’illuminazione improvvisa: mi si chiede spesso consiglio su letture che siano classiche ma che vadano oltre l’arcinoto; ebbene la risposta è Il Milione, e che non mi sia venuto in mente prima è davvero un mistero.

L’interesse di autori diversi verso le storie di Marco Polo ha moltiplicato il suo Milione fino a integrarlo con altri media (illustrazioni, immagini in movimento) rendendolo un testo sempre più composito e multimediale; adatto quindi, nelle sue diverse e numerose varianti, a età e gusti diversi. E questo continuo rinnovarsi è iniziato ancora prima della sua scrittura;  Nel Milione ai diari e alla memoria di Marco si sono sommati prima i racconti letti e ascoltati da Marco stesso, poi l’abilità e la fantasia di Rustichello e poi ancora gli immaginari e le immaginazioni dei traduttori, dei copisti, degli illustratori, dei cantastorie che hanno riscritto e trasformato il testo nel corso dei secoli.  La storia ha operato su Il Milione una vera e propria stratificazione di universi immaginari che, secolo dopo secolo, hanno colorato l’Oriente narrato da Marco Polo e Rustichello da Pisa della cultura del proprio tempo, fino ad arrivare al Marco Polo che conosciamo oggi, quello raccontato da Maria Bellonci nel suo romanzo o da Giuliano Montaldo nel suo sceneggiato televisivo (sceneggiato che per la me bambina fu secondo solo al Pinocchio di Comencini).

Marco Polo, Il libro delle meraviglie, a cura di Marie-Thérèse Gousset, tavole del ms. francese 2810, Bibliothèque de l’Image, Parigi, 2002

Marco Polo, Il libro delle meraviglie, a cura di Marie-Thérèse Gousset, tavole del ms. francese 2810, Bibliothèque de l’Image, Parigi, 2002

Quello che certamente contribuirà a fare de Il Milione un libro caro dell’infanzia è la sensazione di spartire con Marco la meraviglia. Marco Polo incominciò il suo viaggio con un suo proprio immaginario composito, costituito da storie e leggende che aveva avuto l’occasione di ascoltare dai viaggiatori che affollavano il porto di Venezia, dai ricordi e dai racconti del padre e dello zio, esperti viaggiatori e mercanti, dalla sua fantasia di ragazzo. Così Marco ci descrive l’Oriente come  luogo straordinario, sorprendente. Ci parla, per esempio, dell’odierna regione dello Yunnan come popolata da esseri meravigliosi e spaventosi al contempo. Draghi dalla testa di topo. Serpenti con zampe da leone. Gli esseri che Marco descrive sono un collage di parti di animali reali, esistenti e riconoscibili. Gli elementi di realtà, quindi, prima scomposti e poi ricombinati assieme danno vita allo straordinario e all’immaginifico. A maggior ragione i nostri bambini e i nostri ragazzi aggiungeranno alle parole di Marco la propria lettura, i propri ricordi, le proprie fantasie, la propria lettura, meravigliandosi, appunto e al contempo riconoscendo elementi familiari che di pagina in pagina renderanno il racconto fraterno, familiare.

Marco Polo, Il libro delle meraviglie, a cura di Marie-Thérèse Gousset, tavole del ms. francese 2810, Bibliothèque de l’Image, Parigi, 2002

Marco Polo, Il libro delle meraviglie, a cura di Marie-Thérèse Gousset, tavole del ms. francese 2810, Bibliothèque de l’Image, Parigi, 2002

Senza contare la zoologia fantastica che tanto ha inciso sull’immaginario dei miniatori medievali (una rassegna esemplare è Il libro delle meraviglie – Bibliothèque de l’image) e che non potrà non affascinare i giovani lettori. Così come i monaci capaci di volare, le favolose ricchezze dell’isola di Cipangu, gli unicorni, gli abitanti di Adaman. Senza contare la riscrittura di Calvino, preziosa, da non far mancare nella libreria: “Le città invisibili“. Di ritorno dalle missioni cui il Khan lo destinava, l’ingegnoso straniero improvvisava pantomime che il sovrano doveva interpretare: una città era designata dal salto di un pesce che sfuggiva dal becco di un cormorano, un’altra da un uomo nudo che attraversava il fuoco senza bruciarsi […] 

Il Milione, Emanuele Luzzati - Nuages, 2005

Il Milione, Emanuele Luzzati – Nuages, 2005

Nell’impianto narrativo si innestano digressioni antropologiche ed etnologiche ed infine è un testo ricchissimo di suggestioni visive. Mai come nel caso de Il Milione Leggere significa viaggiare.

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