Dove andiamo? Di qua o di là? – Scompiripiglio!

Scompiripiglio, Studio Euphrates - 2013, Topipittori

Scompiripiglio, Studio Euphrates – 2013, Topipittori

All’origine di Scompiripiglio c’è una bottega umanista, come sia possibile? Ebbene l’autore è uno Studio e questa scelta di far proprio uno stile, un’arte, e portarlo avanti sotto un unico nome per diverse menti operanti è di per sé un pro. Quella della bottega degli umanisti è una consuetudine che si è persa nel tempo e di cui in Italia sento la mancanza. Vive e prospera ancora in Giappone, e non a caso. Dello Studio Euphrates fanno parte anche Tomoko Kaizuka e Mio Ueda cui si deve Scompiripiglio!.

Scompiripiglio, Studio Euphrates - 2013, Topipittori

Scompiripiglio, Studio Euphrates – 2013, Topipittori

Ora, chi sono gli scompiripigli? Sono degli esseri un po’ qualcosa e un po’ qualcos’altro, creati con mescolanza e associazione, metodo sempreverde che garantisce un risultato divertente e dinamico. Ciascun libro di cui mi sono occupata che sia stato impostato su questa tecnica però è sempre risultato originale e il perché sempre ristà nel lavoro autoriale che ne è la base. Questi scompiripigli, per esempio, sono semplici e stilizzati, tutti neri, quasi come fossero sagome che si spostano indipendenti su sfondi altrettanto semplici e lineari, privi di prospettiva. Indipendente ancor più quando questa duplice consistenza si trasfonde anche nella duplice scelta data ai bimbi lettori che potranno liberamente decidere se seguire una strada o meno, dando svolte alle storie e segnando la strada dei protagonisti.

Scompiripiglio, Studio Euphrates - 2013, Topipittori

Scompiripiglio, Studio Euphrates – 2013, Topipittori

Dopo una breve parentesi introduttiva in cui scopriamo cosa siano gli scompiripigli: “animali nati da strani scompigli” si entra nel vivo delle storie (tre per la precisione) ed è puro divertimento. Nella prima Talfino, il protagonista metà talpa e metà delfino, va a far visita alla sua amica Polnacchia metà polipo e metà cornacchia, bravissima pasticcera. Sulla pagina di destra Talfino si trova sempre davanti a un bivio e il lettore, proprio segnandola e seguendola col dito, può scegliere quale strada seguire, voltando pagina, quella di sinistra propone un’altra scelta semplice ma che induce il lettore a indugiare e prendere una posizione che è manifestazione e affermazione dei propri gusti oltre che gioco. Ciascun’avventura si conclude con un’esortazione a continuare la lettura vivendone altre il che è anche un espediente narrativo e una soluzione grafica che riporta ogni storia alla stessa impostazione della precedente, stessa l’alternanza, stesso il ritmo. Solo che in Talfino e la scompiripappa c’è un po’ più di scompiglio e le scelte raddoppiano a ogni voltar pagina: i lettori a volte reagiscono alle sollecitazioni concentrandosi, altre volte scelgono rapidamente per poi ripensarci e poi ritornare sui propri passi e una ridda di ditini s’affolla a scegliere per Talfino il formaggio fuso, o le uova, o un hamburger. E poi cambiare idea per avere una buona scusa per tornare indietro, o ricominciare e raccontare da sé introducendo altri personaggi, scompigliando le storie e mescolandole, perché se Polnacchia sa cucinare così bene Talfino cosa mangiare deve chiederlo anche a lei!

ScompiripiglioTitolo: Scompiripiglio!
Autore: Studio Euphrates
Editore: Topipittori
Dati: 2013, 40 pp., 16,00 €

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