Spostare le montagne? Per amore si può.

Che quelle tre pietre, appoggiate sul fondo della pagina, appena discoste dalle tre cime rocciose della montagna, avessero molto da raccontare è stato subito evidente. E che la storia fosse potente, che fosse di coraggio e sfida anche.

Lo si intuisce dalle tracce della shuimohua, l’antica arte cinese del rappresentare in monocromia la vita quotidiana conferendole un aspetto mitico, un senso di astrazione che è proprio del realismo magico, quello tradizionale d’Oriente, che racconta storie semplici di ogni giorno nelle quali, d’un tratto, interviene la magia, il mistico, il sovrannaturale a dare una svolta agli eventi, a soccorrere i protagonisti degni dell’aiuto.

Sann di Chen Jiang Hong - 2015, Babalibri

Sann di Chen Jiang Hong – 2015, Babalibri

In un villaggio tra le montagne si respira aria di tempesta. Tutte le famiglie scappano via per paura di non superarla. Tutte tranne una: la mamma è in attesa di un figlio e non potrebbe affrontare il viaggio. Il bimbo nasce infatti dopo tre giorni, lo chiamano Sann, ride piuttosto che piangere e questo pare essere un brutto, terribile segno.

Sann cresce, lo vediamo sempre più grande sulle spalle della madre, che ogni giorno deve superare una montagna per raggiungere i campi coltivabili. “Se solo questa maledetta montagna sparisse…”; Sann ascolta la madre e decide che lo farà per lei: sposterà la montagna.

Sann di Chen Jiang Hong - 2015, Babalibri

Sann di Chen Jiang Hong – 2015, Babalibri

E non lo dice per dire, lo dice e pietra dopo pietra, masso dopo masso, caparbio, con la neve e col sole, cerca di portare a termine la sua opera.

La storia è di coraggio e determinazione, lo dicevo, e dicevo anche che proprio in base a queste due qualità gli elementi magici e sovrannaturali si muovono a favore degli uomini. E dei bambini.

Sann di Chen Jiang Hong - 2015, Babalibri

Sann di Chen Jiang Hong – 2015, Babalibri

Tre grandi draghi, gli stessi che avevamo già visto in copertina, giungono in suo aiuto, squarciando il cielo con fasci di fuoco e luce abbaglianti. La madre di Sann lo sapeva, lei credeva in quel suo bambino innamorato e testardo; sapeva che le forze celesti l’avrebbero aiutato e che lui avrebbe spostato la montagna. Lo ricompensa con un abbraccio in un contesto che è fatto di orizzonti liberi e tersi. Una tenda rossa s’adagia come una lingua di fuoco sulla finestra aperta, memento del fuoco magico che aveva tinto la notte; di fianco, a occupare la pagina, il verde, il giallo, l’azzurro auspici di un ottimo raccolto.

sann copertinaTitolo: Sann
Autore: Chen Jiang Hong
Editore: Babalibri
Dati: 2015, 48 pp., 18,oo €

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