Mezzacalzetta, dove sei?

mezzacalzetta

[mez-za-cal-zét-ta]s.f.
  • spreg. Persona giudicata di scarsa prestanza fisica, di poca capacità, di nessuna importanza SINmezzacartuccia

Lo si può dire di qualcuno che non riesce a far nulla di buono, lo si può dire di quanti si rivelano inadeguati a un compito; si può definire così, in maniera affettuosa, sé stessi, quando vorremmo far qualcosa in cui proprio non riusciamo.

Oppure potrebbe essere il nome adatto a un animale da compagnia che dovrebbe essere un compagno di giochi e invece non lo è, non lo è come vorremmo.

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Mezzacalzetta dove sei?, Benjamin Chaud – 2016, Terre di Mezzo

È il caso di Mezzacalzetta, razza coniglio, colore bianco, morbidezza estrema, dolcezza ineguagliabile.

Un bimbo, capelli biondo rame, orecchie a sventola e naso a patata, rimugina sul suo coniglio, Mezzacalzetta, appunto, che reputa essere del tutto inadatto al ruolo. Decide quindi di liberarsene. Ohibò, mi chiedo, come può maturare un pensiero così drammatico? Cosa lo spinge ad assumere questo piglio deciso in merito a una questione così delicata e terribile?

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Mezzacalzetta dove sei?, Benjamin Chaud – 2016, Terre di Mezzo

Me lo chiedo per molte pagine e l’attitudine del bimbo mi inquieta: vive questa passeggiata verso l’abbandono coatto con una levità che smarrisce: capelli al vento si lamenta di quanto Mezzacalzetta sia lento, di come sia snervante dover rallentare il passo a causa sua. E intanto curiosa attorno, come se stesse giocando. Perché sta giocando, e il compagno di giochi, di questo specifico gioco, è proprio Mezzacalzetta. Solo che non lo sa. Ma io che leggo lo intuisco e questo mi solleva. Fino a quando la tensione si fa palpabile in una tavola fitta fitta di bosco, che è luminosissima di luce gialla, che è frondosa, è fiorita; che tra i rami concede al nostro sguardo interdetto un altrettanto interdetto sguardo: quello di un merlo, dritto sulle zampe, curioso e incredulo. Che matura una consapevolezza dello sbaglio e nonostante tutto lo perpetua.

Ma oggi è strano, ci limitiamo a camminare senza dire una parola. Gli alberi diventano sempre più alti.L’ombra di fa sempre più fitta. A dire il vero, credo di non essermi mai addentrato così tanto nel bosco e inizio ad avere un po’ di paura.

Fino a quando il bimbo non si spinge oltre: lega il coniglio a un albero per non correre il rischio che la povera creatura lo segua fino a casa.

Per fortuna nel bosco c’è una bimba, e con questa bimba c’è un cane, e il nostro bimbo capelli biondo arancio e naso a patata ha una coscienza. Che rimorde. E per fortuna, ancora, ma questo noi lo leggevamo nell’ineluttabilità delle sue orecchie flosce, nei suoi occhi nero puntino, Mezzacalzetta ha tante risorse, tra cui quella di essere un compagno di giochi assolutamente perfetto.

mezzacalzetta copTitolo: Mezzacalzetta dove sei?
Autore: Benjamin Chaud (traduttrice Rita Dalla Rosa)
Editore: Terre di Mezzo
Dati: 2016, 36 pp., 15,00 €

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