Ombre sulla sabbia, il primo romanzo di Aidan Chambers

Fossimo nel 1968 mi ritroverei tra le mani il romanzo di un autore esordiente, Tale Aidan Chambers. Lo leggerei, lo leggerei d’un fiato e poi cercherei di scriverne meglio che potrei. Perché questo romanzo, pur essendo un romanzo di esordio, ha una maturità alle spalle che si percepisce chiaramente, riga dopo riga e che ne sottintende di futura.

C’è una sorta di isola, Marle si chiama; non lo è del tutto ma nemmeno per niente. È un lembo di terra vicino a Newcastle. Paese di pescatori d’aragoste, poche case, poche anime, un pub.

E Kevin, 17 anni, è nato e cresciuto lì, in balia delle maree. Unica sua coetanea in paese è Susan, amica che ama riamato nel tacito assenso dell’amore tra adolescenti che non ha bisogno di parole per essere lì a tener loro compagnia, a nutrirsi di corse a perdifiato, di risate coi nasi arricciati, di confidenze sussurrate. Ma Susan non è Kevin, in quel lembo di terra sta stretta, cerca lo spazio per allargare le braccia, gli orizzonti; sente di dover attraversare  il mare e guardare Marle dalla prospettiva inversa. E Kevin non saprà starle lontano.

Lacerante lasciare il nonno, che Kevin ama profondamente, lacerante ritrovarsi e poi perdersi per poi ritrovarsi ancora. Lacerante svegliarsi in luoghi stranieri per quanto paradossalmente vicini, lasciarsi il proprio quotidiano alle spalle, sfuggire al controllo di sé stessi e dei propri cliqué. Lacerante in un’unica parola è crescere, e come Chambers a raccontarlo, lo capiremmo sin da subito se fossimo nel 1968, ma lo sappiamo bene visto che siamo qui oggi, nessuno mai.

Se fossimo nel 1968, però, non potremmo leggere una nota dell’autore che parla proprio di noi, i suoi lettori italiani. Non potrei dirvi sufficientemente bene quel che ci dice per cui godetevi queste parole e, se potete, andate a incontrarlo a Bologna, perché Dal 25 al 27 maggio Aidan Chambers è in giro a incontrare i suoi lettori e le sue lettrici grazie ad Hamelin e al progetto Xanadu (oggi peraltro si rivelano i vincitori!).

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Aidan Chambers, Nota dell’autore a Ombre sulla sabbia, traduzione di Beatrice Masini, Giunti 2016

81RjJsEj7KLTitolo: Ombre sulla sabbia
Autore: Aidan Chambers, Beatrice Masini (traduttrice)
Editore: Rizzoli
Dati: 2016, 155 pp., 15,00 €

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