Cari popolli mettetevi comodi, per queste storie ci vuole cuoraggio

È una raccolta di racconti edita da Salani qualche anno fa (1990), questa di cui vi racconto. Ed è una raccolta selezionata e curata da un lettore piuttosto speciale. Si tratta del Libro delle storie di fantasmi, quattordici capolavori della paura scelti da un grande maestro dell’imprevisto: Roald Dahl.

Si tratta di un libro che ho letto diversi anni fa, e che spesso mi sono ripromessa di recensire, ritenendo che sia una lettura sapientemente curata e considerando i racconti di paura tra i più riusciti del genere essendo lo spazio contenuto molto adatto a orchestrare il montare della tensione, il nascere di dubbi e sospetti, fino alla risoluzione terrorizzante, angosciante, lugubre.

L’ho quindi riletto, partendo dall’introduzione di Dahl. Bello è stato ricordarsi del lavoro condotto per arrivare a questa selezione, belle le osservazioni sulla letteratura, sempre incisive.

Raccontare la paura, l’angoscia, raccontare i fantasmi, i morti, è sempre complesso. È l’irreale che si fa strada prepotentemente ma in silenzio, muovendosi di fruscii, di ombre passeggere, di soffi gelidi, folate di vento. È l’angoscia che alberga in ciascuno a materializzarsi e a prendere forma, sebbene dai contorni vaghi. E rendere l’irreale, rendere l’angoscia, è faccenda da maestri. Infatti:

È un fatto singolare ma, nelle migliori storie di fantasmi, il fantasma non c’è. O, per lo meno, non si vede. Si vede però il risultato delle sue azioni. Ogni tanto potete avvertire un fruscio alle vostre spalle, o intravedere tracce fugaci della sua presenza…

In Harry, di Rosemary Timperley, la presenza dello spettro che blandisce e rapisce una bimba, è solo un fugace bagliore di capelli rossi tra i fiori bianchi. È il terrore che macchia il candore per poi far come se non ci fosse, per poi svanire, se non per tornare e colpire ferocemente, senza pietà.

Assieme alla Timperley ci sono Le Fanu, Wharthon, Middleton, Crawford, Hartley, Asquith, Lie, Burrage, Aickman, Treadgold, Burrage, Hartley, Benson. Tutti artefici di una paura sottile ed elegante. Quattrodici storie da leggere di notte, da soli, o assieme, ad alta voce, come si usava fare all’epoca in cui sono stati scritti, per attutire il rimbombo dei cuori, per scacciare spauracchi, fronteggiare gli incubi.

La storia di questa raccolta è singolare: Nel 1958 Dahl selezionò questi racconti con l’idea di realizzare una serie tv. Fece una cernita piuttosto faticosa, tutta in salita, tra centinaia di racconti che scoprì non essere tutti, anzi essere ben pochi, belli, spaventosi, efficaci. Poi la serie naufragò (ai nostri giorni funzionerebbe eccome!) perché si scelse una storia che chiamava in causa la Chiesa cattolica romana: nessuna rete tv americana l’avrebbe mai mandata in onda…

Tutto il lavoro però non è andato sprecato, e il risultato è questa antologia che non dovrebbe mancare nei vostri scaffali.

Il racconto che ho trovato più angosciante, l’ho detto poco sopra, è Harry di Rosemary Timperley. Il preferito da Dahl è invece Elias e il Draug

A mio parere, una delle storie più angosciose di questa antologia è stata scritta dal norvegese Jonas Lie. È una favola crudele e meravigliosa […] e sono certo che il suo Elias e il Draug vi metterà i brividi. E spero che restiate ugualmente turbati dagli altri racconti di questa antologia.

51zlojsnfslTitolo: Il libro delle storie di fantasmi
Autore: AA. VV., a cura di Roald Dahl
Editore: Salani
Dati: 2013, 271 pp., 12,90

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Una risposta a “Cari popolli mettetevi comodi, per queste storie ci vuole cuoraggio

  1. Pingback: Da leggere la notte di Halloween | AtlantideKids·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...