Olly va a sciare

14 dicembre 2016. #AkAdvent

C’è una cosa che in questi ultimi mesi mi è mancata, nel panorama della letteratura per l’infanzia destinata a bambine e bambine tra i 7 e i 9 anni, ed è una cosa decisamente pregnante: le storie. Anzi, probabilmente si tratta di anni e non di mesi.

Per questo quando ne trovo di belle e che rispondano alla mia sete come farebbe un bel bicchiere d’acqua fresca (e non una bibita zuccherosa e piena di coloranti) mi affretto a scriverne. Quella di oggi lo è, una storia, una storia dissetante, intendo.

<em>Olly va a sciare</em>, Elsa Beskow, LO editions

Olly va a sciare, Elsa Beskow, LO editions

Si tratta di una fiaba di Elsa Beskow che il prossimo anno compirà 100 anni, ed è buffo che una fiaba centenaria sia oggi molto più fresca di altre tanto piùgiovani di lei: Olly va a sciare, si chiama.

Prima di raccontarvi di Olly e della sua avventura è necessario, però, che io vi dica che Elsa Beskow (1874-1953) è la più celebre autrice svedese di libri per bambini, è la Rodari di Svezia, la sua Beatrix Potter. Generazioni di bambini si sono nutrite con la sua penna e la sua matita, sempre attente alla natura, alla bellezza, all’armonia. E infatti questo albo è intriso di un realismo magico che vive della fantasia pura, quella dei bambini, e in essa si cura e rinnova.

Olly è un bimbo che in inverno desidera andare sugli sci, un bel paio di sci ricevuti in regalo e non ancora provati, perché l’inverno tarda ad arrivare.

Alla fine l’inverno arrivò. Un paio di settimane prima di Natale la neve iniziò a cadere a grandi fiocchi e nevicò per due giorni e due notti di fila così che tutto venne avvolto da una pesante coltre bianca.

E, c’è bisogno di dirlo?, Olly indossa i propri sci e va, va verso il bosco. Cappello di lana rosso e giacchetta blu, spessi calzettoni e guanti caldi, Olly si addentra nel bosco e mano a mano che cammina, che scia, il bosco diventa più bello; un luogo reale in mezzo al quale sciare diventa per Olly talmente splendido da sembrare una fiaba, da dargli l’impressione di aver varcato la soglia del giardino del Re dell’Inverno. La fantasia si nutre di bellezza, lo dicevamo, e in quel bosco innevato, che è il giardino del Re d’Inverno, Mastro Gelo Olly lo incontra davvero.

E così s’incamminarono attraverso il bosco, Mastro Gelo davanti e Olly dietro.

Alla volta del castello del Re. Sulla strada, però, Olly comincia a starnutire, la neve si fa acquosa, dai rami cadono goccioline. Si aggira da quelle parti una vecchina che Mastro Gelo s’affretta a scacciar via, in malo modo; è la Signora Sgelo, piuttosto in anticipo sui tempi.

Mentre Olly continua a sciare, lo immagino, sovrapensiero, con lo sguardo rivolto a tutto e nulla; immagina bambine attorno al focolare intente a ricamare guanti, anziani lapponi che cuciono stivali di cuoio e poi immagina loro e lui, il bimbo Olly, giocare assieme nella neve. Infine, al momento di tornare a casa, Mastro Gelo riaccompagna Olly al margine del bosco, e lì rimane a salutarlo da lontano, senza varcare la soglia del sogno e affidandolo ai nostri occhi di lettori grati.

51vfptgcfdl-_sx383_bo1204203200_Titolo: Olly va a sciare
Autore: Elsa Beskow (Caroline Kocjancic Trad.)
Editore: LO editions
Dati: 2016, 26 pp., 14,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

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