Il ripostiglio. Di Saki, con le illustrazioni di Cinzia Ghigliano

La prima cosa che si vede entrando nel nostro personale ripostiglio è una carta da parati scura, decorata con i fiori, le foglie. Ci si aspetterebbe fosse sciupata, un po’ scollata, invece è assolutamente in ordine, come la sala da pranzo col camino, nella quale tutto è come dovrebbe essere, al suo posto, e infatti la rana scappa a balzi veloci via, tutta inzaccherata di latte com’è. Anche le sopracciglia della zia, o sedicente tale, in primo piano sono in ordine e ben disegnate in un cipiglio tra il disgustato e il furioso, e sono in linea con le sopracciglia degli altri zii incorniciati sul camino: stesso ordine, stessa posa. Così pure le labbra, ben serrate a macerare rimproveri severissimi.

Di entrare nel ripostiglio lo aspettavamo da tempo, Orecchio acerbo ci ha passato la chiave da dietro la schiena, strizzandoci l’occhio. Finalmente!

Il ripostiglio, di Saki e Cinzia Ghigliano - 2018, Orecchio acerbo

Il ripostiglio, di Saki e Cinzia Ghigliano – 2018, Orecchio acerbo

Invece lo sguardo di Nicholas non è mai fisso, piuttosto intento a sbirciare, gongolare o guardare nei nostri occhi, sardonico. Quando Nicholas è fuori dalla scena, a gongolare, un tantino giudicanti, ci pensano gli occhi di cavalli, gatti e, ci scommetto, anche delle lucertole che fanno finta di passeggiare per i fatti propri su per i muri.

Nicholas ha compiuto un vischioso atto di insubordinazione bambina: ha messo una rana nella tazza del latte e poi ne ha strillato la presenza per il puro gusto di poter ribattere agli adulti, che avrebbero negato il fatto, con la verità. A causa del suo piano di affermazione però, viene messo in punizione: non andrà al mare coi cugini e il fratello. Resterà a casa con a zia e il divieto assoluto di entrare nell’orto dell’uva spina. Come se gli interessasse! Ciò che conta per Nicholas è trovare la chiave del ripostiglio ed entrarvi.

Il ripostiglio, di Saki e Cinzia Ghigliano - 2018, Orecchio acerbo

Il ripostiglio, di Saki e Cinzia Ghigliano – 2018, Orecchio acerbo

Quando ci riesce, l’azione si sposta interamente al chiuso, tra le desiderate mura, con carta da parati azzurra a fiori: un bambino e un cane, accovacciati nella penombra e circondati da tesori intenti a scrutare un arazzo e a sognare, gomiti sulle gambe, mani sotto al mento. E un gatto che indaga, s’impiccia, guarda all’interno di vasi e scatole. Fa quello che Nicholas farebbe se non fosse intento a sognare, e fa, perché è un pensiero irresistibile. Tra tutti gli oggetti meravigliosi il meno attraente è un librone dalla copertina nera.

Nicholas spiò dentro e…

… che magia!

Uccelli variopinti, svolazzanti, cinguettanti… niente potrebbe distoglierlo da voli così belli, a parte la berciante richiesta di aiuto della zia, caduta nella vasca dell’acqua piovana. C’è da fare in fretta, chiudere il ripostiglio, rimettere al suo posto la chiave e accorrere a gustarsi la scena ridicola, con il desiderio malandrino che essa, assieme al disappunto della zia, duri più a lungo possibile.

Il ripostiglio, di Saki e Cinzia Ghigliano - 2018, Orecchio acerbo

Il ripostiglio, di Saki e Cinzia Ghigliano – 2018, Orecchio acerbo

Laddove gli orizzonti dell’adulto sono facilmente circoscrivibili da margini (che siano quelli della norma sociale, la staccionata di un orto o i bordi di una vasca), quelli del bambino virano e sfuggono al controllo, conquistando una libertà di sguardo capace di creare mondi fantastici anche in contesti incorniciati e statici.

Il ripostiglio è un racconto di Saki, con le illustrazioni di Cinzia Ghigliano. Esse si sviluppano con grande libertà, aprendo spiragli ovunque, suggerendo la possibilità di guardare altro e altrove sempre: sia attraverso lo sguardo di un gatto che spia sul fondo di un vaso, che attraverso quelli di una cane un gatto e un bambino che si fanno largo tra le pieghe di una tenda, o del cavallo, che, sarcastico, osserva gli strepiti di una bambina; con continui e paralleli cambi di prospettiva: il lettore guarda e vede ciò che è in primo piano per poi spostarsi dietro alla sua schiena e ancora più in fondo. Una struttura e un’impostazione che definirei a cipolla, strato dopo strato fino a un cuore sempre comune e profumatissimo: la curiosità.

51j0W5XEUSL._SY498_BO1,204,203,200_Titolo: Il ripostiglio
Autori: Saki, Cinzia Ghigliano, traduzione di Damiano Abeni
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2018, 44 pp., 15,00 €

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