Il pavee e la ragazza

Il pavee e la ragazza, di Siobhan Dowd, Emma Shoard - 2018 Uovonero

Può la lettura rivelarsi il collante primo tra un ragazzo e una ragazza, considerato che il primo non sa leggere e pare che non abbia alcuna intenzione di imparare a farlo?

Pare, così sembra. Così come pare, così sembra, che gli zingari rubino e pare, così sembra, che lancino maledizioni.

Il pavee e la ragazza, di Siobhan Dowd, Emma Shoard - 2018 Uovonero
Il pavee e la ragazza, di Siobhan Dowd, Emma Shoard – 2018 Uovonero

Jim un po’ coccola e un po’ risente delle parole ripetute dalla madre come un mantra

“Non ti invischiare con nessuno dei buffer. Sono tutti uguali. A noi pavee ci odiano. Con loro fai quello che devi fare e poi vattene”.

Jim deve imparare a leggere e scrivere, tenere d’occhio Declan, che soffre di asma ed è molto fragile, e stare alla larga dai buffer. Tre dettami volti allo stesso risultato: proteggersi dai guai.

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Il pavee e la ragazza, di Siobhan Dowd, Emma Shoard – 2018 Uovonero

Siobhan Dowd ha lavorato a lungo per la protezione delle persone emarginate, in particolare per le comunità nomadi in Irlanda e in Inghilterra. In questa, che è la sua prima storia, Jim, il ragazzo protagonista viene definito “zingaro”, “rom”, per rendere appieno il tono dispregiativo cui i “non zingari” si riferiscono a lui o gli si rivolgono. Siobhan Dowd per definire Jim non sceglie né i termini di uso dispregiativo, né quelli convenzionali della stampa (“nomade”, “gitano”), opta per “pavee” che non è termine usuale né atipico. È di questa storia, suo proprio.  Jim è un pavee e i non-pavee sono buffer (termine che Sante Bandirali ha lasciato originale per conservarne la specificità).

In queste pagine abitano quindi Jim, parecchi pregiudizi, i genitori e i suoi amici pavee, i buffer, molto odio e Kit. La ragazza del titolo,che non è che sé stessa, sa leggere e ama cantare.

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Il pavee e la ragazza, di Siobhan Dowd, Emma Shoard – 2018 Uovonero

Parola dopo parola si ha la sensazione che si renderà necessario prima o poi andare altrove, cambiare, crescere. Che arriverà il momento in cui si renderà necessario farsi forza. Le illustrazioni ad acquerello di Emma Shoard insistono su questo: le pennellate non restano nei margini, valicano il confine in volute a volte piene, altre sfrangiate; raccontano i tentativi sghembi del pavee e della ragazza di liberarsi, andare oltre, cercare un cantuccio che sia solo loro in cui non aver timore di leggere una parola per un’altra, di cantare a squarciagola, di fermare la corsa della biglia della maldicenza che a furia di rotolare senza freno, finisce per imbrattare anche il vetro più brillante di polvere e fango.

È una storia dolorosa in cui i più fragili sono sconfitti dalle contingenze, in cui gli ultimi, però, conservano il coraggio di essere sé stessi, in un incrollabile equilibrio tra il perdere e conquistare la libertà. </p

51riklc7bhl._sx344_bo1,204,203,200_Titolo: Il pavee e la ragazza
Autore: Siobhan Dowd, Emma Shoard
Traduzione: Sante Bandirali
Editore: Uovonero
Dati: 2018, 101 pp., 15,00 €

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