Rien faire

Rien faire, di Magali Bonniol - 2003 Lutin poche de l’école des loisirs

Ogni cosa tende alla tranquillità. Il bianco della pagina che sospende tutto come in una bolla, i colori complementari mai squillanti, anzi acquosi, il luogo familiare. Una bambina, quasi un paggio medievale dai semplici panni che indossa: blu la gonna, verde la maglia. E un caschetto biondo che pare tagliato proprio con la scodella! Non c’è un suono.

Rien faire, di Magali Bonniol - 2003 Lutin poche de l’école des loisirs
Rien faire, di Magali Bonniol – 2003 Lutin poche de l’école des loisirs

Nours – l’orso amico – sta seduto sui gradini di un fuori che lambisce un giardino, il sole splende e il suo muso è dritto come a voler cogliere dell’arietta fresca sul naso. Che farà Nours lì? Nulla, non fa niente, sogna. Eppure al sole, in una giornata in cui le nubi corrono, ci sarebbero molte, moltissime cose da fare! Mostrare le dita dei piedi al sole, per esempio, e liberarle dal buio delle calze e da quel luogo costretto che sono le scarpe. Mostrarle al sole e a Nours. Che lui di dita non ne ha. Muoverle veloci, allargarle tutte e farvi passare attraverso l’aria. Immergerle nell’erba fresca del prato e afferrarne i verdissimi fili! Strapparli proprio lì dove c’è un piccolo fiore. E mostrarlo a Nours, che lui proprio non lo può fare. E giocare con le mani, dar vita a un coniglio piegando e nascondendo le dita e… giocare a far le ombre!

Rien faire, di Magali Bonniol - 2003 Lutin poche de l’école des loisirs
Rien faire, di Magali Bonniol – 2003 Lutin poche de l’école des loisirs

Passare alla bocca facendo grandi palloni di saliva. Giocare con tutto ciò che si ha a disposizione, seduti lì fuori a piedi nudi accanto a un orso amico che, per quanto si sforzi – e si sforza tanto! -, non ha dita nelle sue zampe per giocare o per strappare l’erba, né bocca adatta a fare bolle. Si possono fare davvero molti giochi senza bisogno di nulla se non di sé stessi, senza bisogno di allontanarsi da casa, senza bisogno di altri. Certo, se non di Nours, che ora se ne sta lì tutto imbronciato. Lì seduto sul gradino di pietra dove prima, senza fare niente, prendeva l’arietta al naso. Ma Nours muove le orecchie come nessuno sa fare: come muove lui le orecchie neppure un tecnico delle orecchie in un film d’animazione! Nessuno può competere! Ecco cosa sa fare Nours.

Rien faire, di Magali Bonniol - 2003 Lutin poche de l’école des loisirs
Rien faire, di Magali Bonniol – 2003 Lutin poche de l’école des loisirs

Su quella terrazza al limitare del prato è la lentezza che dà il ritmo alla giornata, ai giochi e ai pensieri. Non c’è nulla da fare, in una mattina di sole, in una casa con un prato, il proprio orso e il tempo che rallenta, il ritmo che cambia. Se è così allora si può rivolgere maggiore attenzione alle cose che ci circondano: ai fili d’erba, a un piccolo fiore, alle nubi che corrono veloci spinte dal vento. Starle a guardare. Alle proprie dita, a Nours che non le ha, si tratta qui di osservazione scientifica. Si può stare in un piccolo spazio, quello che serve per stare seduti su sé stessi, ci si può stirare, tendere, alzare. Abbassarsi e risedersi, raccogliendo bene le gambe;, girarsi e appoggiare i piedi sulla pietra, e ascoltare. Vivere in modo saggio e rallentare.

Rien faire, di Magali Bonniol - 2003 Lutin poche de l’école des loisirs
Rien faire, di Magali Bonniol – 2003 Lutin poche de l’école des loisirs

Anche i bambini hanno bisogno di un tempo lento, di aspettare nulla e nessuno, semplicemente stare lì in attesa. Indugiare per sognare. Assaporare ogni istante e riconoscere in quell’amico dalle orecchie semovibili proprio quell’amico lì. Quale? Quello che sdraiandoti sulla pietra del terrazzo, chiudendo gli occhi al sole cerchi con la mano per accomodarlo sulla tua pancia e con lui stare sdraiato dondolando un piede, braccia raccolte sotto la nuca. Perché comunque a fare niente son bravi bambini e orsi allo stesso modo. E comunque c’è già molto da fare nel non fare nulla!

IMG-3716Titolo Rien faire
Autore: di e illustrato da Magali Bonniol
Editore: Lutin poche de l’école des loisirs, collana Les lutins
Dati: 2003, 31 pp, lingua francese, 5 €

[Leslie’s Bridge, una rubrica curata da Marina Petruzio]

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