Camping

Camping è un silent book che si colloca a metà strada tra il realismo più icastico e il surrealismo più onirico. Ci sono, in apertura, due campeggiatori che si scambiano picchetti storti,  come avviene sempre di dover fare anche ai campeggiatori più accorti, ne manca sempre uno; un sub che mentre indossa la muta salva la sua intimità grazie al provvidenziale tronco di un albero; papà che leggono mentre badano ai bimbi più piccoli, mamme che fissano e tendono i pali della tenda.

E un nano di terracotta dallo sguardo guardingo, che pare tutto supervisionare dall’alto di un tavolino con vaso da fiori (ci si accontenta in mancanza di un giardino). E sin qui siamo nella realtà.

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Eilika Mühlenberg, Camping – 2020 Pulce edizioni

Poi a tenderci la mano del surrealismo è il nano stesso, forse non di terracotta ma certamente amico del nonno con bambino al camping al lago in roulotte, perché nelle pagine successive li accompagna in spiaggia, munito di paletta, mentre poche stuoie di lato è stesa al sole un’anatra dal collare, attrezzata di ciabatte e sportina.

Mentre la realtà si mescola con il sogno, si alza il vento. Ce lo dicono i capelli del figlio dei fiori un po’ nerd e un po’ pirata, ce lo dicono i giunchi che si piegano verso l’acqua, ce lo dice la manica a vento tesa verso est. Sotto alla superficie del lago ancora non se ne è accorto nessuno, sopra invece qualcuno sta già in allerta. Anche il protagonista di questa storia ariosa e vivace: il coccodrillo gonfiabile che sorride sornione con l’aria di chi sa già come andrà a finire.

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Eilika Mühlenberg, Camping – 2020 Pulce edizioni

Una folata e vola, vola talmente in alto che nessuno riesce a riacciuffarlo. E nel caos che si genera e morde la coda tra tutte le stravaganze che affollano le tavole a pagina piena e doppia a noi interessano le sorti degli occhiali da vista del signore che pescava sul molo, che interessano all’anatra ma luccicano e fanno gola alla gazza, ma possono essere utili al coccodrillo, per orientarsi meglio nel nuovo elemento in cui si muove. E al signore col cappello da pescatore tornano nei bagni in comune, laddove il realismo impera e la surrealtà diventa semplice stramberia a opera dei campeggiatori. Si fa chiarezza tra animali gonfiabili e in carne e ossa. Non fosse per il nano da giardino che si lava i denti.

Come nel più classico dei Wimmelbuch persino il quadro entro cui si svolge l’azione brulica, di curiose bizzarrie, di avventure, di piccoli accidenti quotidiani che colorano ogni angolo, anche il più nascosto, di fantasticheria. E il coccodrillo? Beh, lui continua a sfoggiare il sorriso sornione e si gode il finale, di cui conosceva già la colorata allegria.copertina

Eilika Mühlenberg, Camping – 2020 Pulce edizioni

 

 

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