Clara e le ombre

Questa storia è connotata fortemente e altrettanto fortemente radicata negli anni Ottanta. Sono di quell’epoca i vestiti, gli accessori, il walkman, la polaroid, ma soprattutto è l’atmosfera che ha il sapore di quegli anni e ne restituisce molto vivamente l’immaginario.

Siamo nel 1988 a Brattleboro, negli Stati Uniti. Clara è una dodicenne con un problema di salute che le grava sulle spalle complicando l’insicurezza che la perseguita. Molte delle sue paure sono quelle tipiche dell’età, così come l’inquietudine di certi momenti, però Clara ha dei persecutori sfuggenti e sinistri: da quando ha memoria attorno a lei orbitano delle ombre delle quali non riesce a liberarsi.

A tutto ciò si aggiunge che, dopo che la madre ha lasciato la famiglia, Clara cambia città assieme al padre. A Brattleboro l’ambiente le è ostile, a scuola si ritrova in un contesto respingente ma, con una certa consolante, naturalezza, Clara viene accolta da un gruppo di ragazzi con i quali scoprirà di avere molte cose in comune e grazie ai quali, assieme, riuscirà a fronteggiare più di un mistero.

In Clara e le ombre, graphic novel per ragazzi, scritto da Andrea Fontana e disegnato da Claudia Petrazzi, c’è un filone forte e attrattivo per i ragazzi e le ragazze che è quello dell’inquietudine, del mistero, della paura sottile e insinuante. Sono storie molto amate e cercate in libreria come tra le serie tv (e il nesso con Stranger Things è naturale) e infatti, cosa altrettanto naturale per i comics, si struttura come un film, ne ha il respiro. Non solo per i temi ma anche per il ritmo, così come per la scelta della palette di colori.

Clara e le ombre, Andrea Fontana e Claudia Petrazzi, Il Castoro

A scuola, luogo classico di tensione e salvifico al contempo, Clara incontra Alex, Robert, John, Anthony e con essi anche una parte di se stessa, con la quale si confronta, come in uno specchio, e grazie alla quale, insieme, riusciranno a ricomporre certezze ed equilibri.

Ormai qualche mese fa ho intervistato gli autori di questo libro. L’intervista è visibile sulla pagina Facebook del Giardino Incartato.

Trovate questo libro tra gli scaffali del Giardino Incartato, libreria per ragazzi in via del Pigneto 303/c, Roma.



ELISA ATTRAVERSO LO SPECCHIO #17

Guus Kuijer
Madelief. Lanciare le bambole
Camelozampa, 2017

#ElisaAttraversoLoSpecchio #Camelozampa #Guus Kuijer #lettureautonome #foto_recensione #recensioni #MartaBaroni


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* pieno di sorprese
* emozionante, specie  alla fine
* si tratta di un’unica storia ma suddivisa in tante avventure, quasi quotidiane, ma ugualmente molto appassionanti
* la protagonista è tanto simpatica

Il mio Salinger

Il mio Salinger, di Valentina Grande ed Eva Rossetti - 2019, BeccoGiallo

Valentina Grande, insieme a Eva Rossetti, è autrice del raffinato graphic novel Il mio Salinger, che, per mezzo della voce della prima moglie del romanziere americano, Sylvia Welter, racconta del loro amore, di quanto fu difficile e intenso, controverso anche nei ricordi: all’epoca D. J. Salinger era un giovane soldato americano (di origini ebree) che risentiva di un grave disturbo post traumatico, considerato che fu tra i primi a entrare nel campo di concentramento Kaufering IV. Quello che vide lo tormentò per anni ma non gli impedì di avere la presenza per entrare nelle fila di coloro i quali avevano il compito di indagare e segnalare sui nazisti che si nascondevano tra i civili nel dopoguerra.

Il mio Salinger, di Valentina Grande ed Eva Rossetti - 2019, BeccoGiallo
Il mio Salinger, di Valentina Grande ed Eva Rossetti – 2019, BeccoGiallo

Da qui, probabilmente, il tarlo che cominciò a rodere la storia damore con Sylvia sin dall’inizio, giacché su di lei non si dissipò mai l’ombra che fosse collusa con in nazisti, che facesse addirittura parte della Gestapo. Il passato oscuro di Sylvia contibuì ad allontanarli ma molto contò anche l’ambizione non compiuta del giovane Salinger, quando ancora era lungi dall’essere l’acclamato autore del Il giovane Holden.

La palette di colori, che alterna il virato seppia agli azzurri e ai grigi, conferisce a tutta la narrazione un tono nostalgico, sfumato che restituisce intensità a un matrimonio breve (durò solo 8 mesi) ma vero, sofferto, certamente vissuto.

I balloon partono dalle labbra e si muovono nell’aria come fumo di sigaretta, conferendo alle parole che contengono un senso sfuggente misto tra il ricordo e l’oblio.

Come tutti i ricordi, si sfumano col passare del tempo, fissando elementi per perderne altri, rendendo più morbidi certi contorni e affilarne, appuntirne altri. Questa narrazione rende bene la frammentarietà di un passato controverso e doloroso, toccato però da un amore grande, di cui nessuno ha saputo per anni.

il-mio-salinger-cover-e1511177733115Titolo: Il mio Salinger
Autore: Valentina Grande, Eva Rossetti
Editore: BeccoGiallo
Dati: 2019, 146 pp., 19,00 €

 

 


Questa è una recensione per celebrare il #MaggioDeiLibri in seno alla traccia: Dove sei giovane Holden? A cento anni dalla nascita di J.D. Salinger.

 

ELISA ATTRAVERSO LO SPECCHIO #16

Silvia Vecchini, Sualzo
21 giorni alla fine del mondo
Il Castoro, 2019

#ElisaAttraversoLoSpecchio #IlCastoro #SilviaVecchini #lettureautonome #foto_recensione #recensioni #Sualzo
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*con un colpo di scena un poco triste
*è una storia di amicizia che si trasforma in storia d’amore
*certe volte con gli amici bisogna perdonare
*i disegni sono bellissimi
*se mi stufo del basket (mai!) faccio karate

ELISA ATTRAVERSO LO SPECCHIO #15

Non ho ancora avuto modo di portare a termine la lettura de “La sfida di Anton“, di Gudrun Skretting, edito da Beisler. Ho trovato fosse un po’ lento all’inizio e ha pagato con la lettura in parallelo di altro. Nonostante ciò ne ho apprezzato il timbro per cui l’ho consigliato a Elisa che, viste le stelle che gli ha dato, l’ha gradito molto. Ciò mi induce a riprenderlo in mano con entusiasmo e a consigliarne la lettura.

#ElisaAttraversoLoSpecchio #Beisler #LaSfidaDiAnton #lettureautonome #foto_recensione #recensioni #GudrunSkretting
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*insolito
*è di crescita
*è un poco complesso ma anche divertente
*ci sono molti sogni e molte domande

John Gattoni, le indagini più famose

John Gattoni. Le indagini più famose, di Yvan Pommaux - 2018, Babalibri

Pelo folto e nero, occhi ben spalancati a non perdere di vista i dettagli, trench tono su tono con pantaloni cachi e immancabile cravatta a completare il look da investigatore, passo felpato, John Gattoni si muove sulla copertina di un volume elegante (con tanto di fettuccia segnalibro e dorso in tela) che raccoglie tre delle sue indagini più famose.

Yvan Pommaux compie un lavoro autoriale straordinario nella commistione di generi: il poliziesco si intreccia con la fiaba e non solo nelle citazioni esplicite: la madre disperata che bussa alla porta di Gattoni perché la figlia è scomparsa è quella di Cappuccetto Rosso; l’arcolaio antico è quello di Rosaspina; Il gioiello a forma di cuore è quello di Biancaneve… La commistione autentica avviene nei momenti, perfetti, di sospensione dell’incredulità, durante i quali in un contesto urbano e cittadino si muove completamente a suo agio John Gattoni, facendo ricorso agli strumenti tradizionali dell’attività investigativa come alle grandi fiabe classiche (raccolte sotto al titolo di I più celebri casi criminali) che consulta per trovare la giusta chiave interpretativa.

John Gattoni. Le indagini più famose, di Yvan Pommaux - 2018, Babalibri
John Gattoni. Le indagini più famose, di Yvan Pommaux – 2018, Babalibri

Le indagini di John Gattoni sono a fumetti ma non alla maniera classica dei fumetti: hanno l’andatura del noir cinematografico, con campi lunghi, adatti a rendere il movimento sequenziale nella scena, che corrispondono a illustrazioni su doppia pagina o a pagina piena; il testo è libero da confini grafici, che sono di solo sostegno, e si muove nella pagina con ampio respiro; i protagonisti richiamano volti noti dell’immaginario dell’infanzia.

Tra le tre indagini, la perfezione per me sta nel mezzo: Il grande sonno, meraviglioso caso, meravigliosa avventurache parla all’immaginario dei bambini, come dicevo, ma parla anche al mio e mi induce a sovrapporre il fiuto di John Gattoni con quello di Philip Marlowe, il volto dell’nvestigatore felino con quello di Humphrey Bogart. Il contesto fiabesco nell’ambito metropolitano elegante e retrò e la conclusione riepilogativa nel cammeo finale.

<em>John Gattoni. Le indagini più famose</em>, di Yvan Pommaux - 2018, Babalibri
John Gattoni. Le indagini più famose, di Yvan Pommaux – 2018, Babalibri

Non svelo nulla sui tre finali, sarebbe poco elegante trattandosi di indagini con delitto, anzi, aggiungo un ulteriore interrogativo alla vostra immaginazione: saranno aderenti ai finali lieti delle tre fiabe? O molto meno piacevoli, come accade nei polizieschi?

pommaux_john_chatterton_compil_couv_HD-1Titolo: John Gattoni. Le indagini più famose
Autore: Yvan Pommaux (Traduzione di Tanguy Babled)
Editore: Babalibri
Dati: 2018,128 pp., 22,50 €

ELISA ATTRAVERSO LO SPECCHIO #13

Elisa ha compiuto 10 anni e ha maturato un gusto per la lettura tutto suo che rifugge dal mio e che si radica in una ribellione a “i libri che mi consiglia mamma”. Ha trascorso la terza elementare in compagnia esclusiva di Harry Potter  (oggi legge piccoli saggi, spin off e sceneggiature per non perdere la mano); la quarta elementare con gatti guerrieri (in merito a Warrior Cats ha scelto di scrivere un suo post) con qualche incursione nei fumetti. L’ultimo letto rispolvera la sua rubrica.

#ElisaAttraversoLoSpecchio #IlCastoro #InScena #lettureautonome #foto_recensione#recensioni #RainaTelgemeier
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*è coinvolgente
*è d’amicizia
*è accogliente e divertente

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