L’ultimo volo. Un caso del giovane Sherlock Holmes

Londra, 1800, sotto le volte di vetro del Crystal Palace un celebre trapezista, Le Coq, si esibisce in numeri eccezionali per poi cadere rovinosamente nel vuoto sotto gli occhi attoniti di tutto il pubblico. Tra la folla, anche un ragazzo di 13 anni che ascolta le ultime parole del trapezista e si accorge che il trapezio è stato manomesso. Il ragazzo si chiama Sherlock Holmes e da adulto diverrà il famoso investigatore, una macchina risolvi delitti; per ora non è che un ragazzetto allampanato costretto a barcamenarsi per tirare a campare con alle spalle, però, un delitto risolto e una spaventosa tragedia.

Shane Peacock ha una qualità apprezzabile, e credo che sia questa più che ogni altra cosa a rendere la lettura di questo romanzo avvincente: descrive la Londra del 1800 e le sue consuetudini con realismo e accuratezza; la fantasia e l’immaginazione dei lettori cui questo volume (il secondo della serie dedicato a Sherlock Holmes) è destinato avranno il giusto nutrimento.

Che cosa mi è piaciuto: l’evolversi mai banale della storia che si tiene fedele all’originalità sino alla fine.

Che cosa non mi è piaciuto: il dubbio che mi è rimasto alla fine della lettura: sarebbe stata altrettanto bella, l’avventura, se il protagonista fosse stato tale John Smith? Riscuoterebbe lo stesso consenso se non si trattasse di un caso del giovane Sherlock Holmes?

Se non siete così sospettosi come me, leggete questo libro, ne vale la pena, e se siete più piccoli Sherlock Holmes già vi affascina ce n’è anche per voi.

raccomandato: a ragazzi dai 12 anni in su con la passione per il mistero e i gialli.
prezzo: nella media

Titolo: L’ultimo volo
Autore: Shane Peacock
Editore: Feltrinelli
Dati: 2012, 235 pp., 14,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it