Sibilla nel cappello

Prendete una ragazzina alla ricerca di sé, un ragazzino idealista, un matto con la passione per i cappelli e un’etica più che senziente, e avrete un storia ecologista, avventurosa, coraggiosa.sibilla nel cappello2

Sibilla nel cappello, in cui il cappello è uno dei cappelli del matto, che poi si chiama Gigi, e Sibilla è un pesce gatto dalla punta della coda rossa, pesante oltre 5 chili, misterioso e sfuggente abitante del lago che in un malaugurato giorno cade prigioniero in una gabbia.

Un libro che racconta di una trappola e di un salvataggio e intanto parla di consapevolezza di sé. Avventura appassionante, scritta con una font speciale e approvata da una redazione di ragazzi.

sibilla
Titolo: Sibilla nel cappello
Autore: Luisa Mattia
Editore: Biancoenero
Dati: 2016, 64 pp., 8,00€

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Il picnic acquatico dell’orso

Il picnic acquatico dell’orso è un albo delizioso e questo è il momento dell’anno ideale per leggerlo, nonostante parli la lingua della primavera.

Un maiale, una gallina, uno scoiattolo e un riccio trotterellano in fila indiana con dei bei sorrisi dipinti sui musi. La vegetazione intorno è rigogliosa, la luce dorata e leggera. Sulla riva di un laghetto ad attenderli c’è un amico, un orso. Si intende un orso di quelli compiti e previdenti, con una buona coscienza in fatto di cautele e colpi di sole. Ha portato due cappelli di paglia, uno lo presta generosamente al maiale, e un bel cestino da picnic. I cinque amici animali si salutano e orso, che guida la storia, mostra loro la sorpresa che ha costruito con le sue zampe: una robusta zattera per fare un picnic in mezzo al lago.

Il Picnic acquatico dell'orso, John Yeoman -Quentin Blake - 2013 CameloZampa
Il Picnic acquatico dell’orso, John Yeoman -Quentin Blake – 2013 CameloZampa

Raggiunto un punto tranquillo L’orso, che sa anche ricamare i tovaglioli, allestisce il pranzo: per ciascuno una delizia, compresi dei succulenti (o croccanti) scarafaggi morti per il riccio.  Sul più bello però, quando l’acqua sembrava più azzurra e le ninfee più verdi, ecco intervenire un gracidante accidente a rovinare tutto. Rumorosi, i craaa craaa delle rane in quel placido laghetto sono proprio fuori luogo (o perfettamente di casa) e lasciano i cinque molto infastiditi.

Il Picnic acquatico dell'orso, John Yeoman -Quentin Blake - 2013 CameloZampa
Il Picnic acquatico dell’orso, John Yeoman -Quentin Blake – 2013 CameloZampa

Era il 1969 quando John Yeoman e Quentin Blake, con penna lieve e tratti che diverrano celebri, crearono questo albo e La casa invernale di Orso. Assieme alle più famose illustrazioni per i libri di Dahl, è una delle poche occasioni che abbiamo, qui in Italia, per condividere coi nostri bambini (ritengo sia un albo adatto alla lettura condivisa, appunto, ma anche autonoma, per primi lettori amanti della gentilezza) delle tavole così semplici eppure così intense, delle tavole di Blake, per intenderci.

Il picnic si interrompe, il gracidare delle rane è davvero insopportabile. Ma la disavventura vera deve ancora arrivare: la zattera si incaglia e, a furia di far scarica barile, i cinque amici rischiano di restare a lungo bloccati in mezzo al lago. Non fosse che esistono, e fanno un gran baccano, anche degli esseri capaci di far del bene per gli altri senza aspettarsi nulla in cambio, far del bene insomma, come dovrebbe essere: usare una propria abilità perché gli altri ne traggano beneficio e salvezza, anche se questi ultimi non sono esattamente mostri d’operosità e coraggio.

Se dovessi associare a queste pagine una parola, Sceglierei “gentilezza”. È gentile e lieve, e gentilmente è, come dicevo, l’albo ideale per salutare l’estate, il cui congedarsi ho ritrovato nell’ultima tavola: il tramonto, la zampa di orso che mollemente saluta, il riverbero dorato del sole sul pelo dell’acqua, il tornare nella vegetazione fitta, stavolta coi toni prevalenti dell’azzurro. “Tornate presto per un altro picnic sull’acqua, craa, craa, craaa” esclamarono le rane. E tutti assicurarono che l’avrebbero fatto. Speriamo.

0096_Il_picnic_acquatico_dell'orsoTitolo: Il Picnic acquatico dell’orso
Autore: John Yeoman -Quentin Blake
Traduttore: Sara Saorin
Dati: 2013, 32 pp., 15,00 €

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Una notte magica di sogni, colore e altruismo

Il rapporto tra testo e immagini in una narrazione è molto delicato. Può dirsi davvero riuscito quando il dialogo delle une con l’altro è talmente forte da dar luogo a una danza che musica la storia tutta; senza che nessun tratto prevarichi su alcuna parola e senza che nessuna parola metta in ombra alcun colore. Questo rapporto si complica ancor più quando si tratta di storia a fumetti (o graphic novel che dir si voglia).

La notte dei giocattoli - Dacia Maraini, Gud

Si complica perché, sebbene sia in una nuvoletta soffice e dai contorni morbidi (qui addirittura sfumati), il testo sembra avere un proprio ben definito spazio; la difficoltà sta nell’intarsiarlo nelle illustrazioni. Inserire le parole esattamente laddove esse albergano, nel punto giusto, nell’esatto attimo in cui esse sono proferite; come un intarsio, appunto: ché a mettere una gemma nell’alloggiamento sbagliato finisce che traballa, perde luce, non ne restituisce, a volte perde la presa e si smarrisce.

Però gli autori, quelli veri, queste complicazioni sanno evitarle; evitarle è il loro mestiere che si fa arte. Non succede spesso che l’armonia sia completa e di conseguenza la lettura appassionata e coinvolta, ma La notte dei giocattoli, raccontata da Dacia Maraini e disegnata da GUD, è il caso.

Giulia è una bimbetta dai capelli scompigliati e dagli occhi vispi (sempre sorpresi) dietro a un paio di occhialoni che ne amplificano la vivace curiosità. Non ha voglia di andare a letto, di restare sola al buio; ha paura. Col buio però avviene nella stanza di Giulia quella magia che tutti i bambini, prima o poi, avrebbero voluto (e vorrebbero) si verificasse nella propria: i giocattoli prendono vita e interagiscono fra loro e con Giulia stessa. Tra i giocattoli, però, non regna affatto l’armonia: ciascuno di essi è portatore, cocciuto, di un carattere ben definito, spigoloso, nel bene e nel male.

La notte dei giocattoli - Dacia Maraini, GUD

C’è la bambola di pezza dal carattere forte, il soldatino di legno ligio al suo ruolo, portato all’umiltà e all’obbedienza; c’è il pupazzo capitalista e dittatore che non conosce gratitudine o pentimento. Tutti insieme danno vita a una storia che non si cura (e questo ci piace molto) di ammorbidirne “l’umanità”; una storia che non ha paura o esitazione di affrontare i punti di svolta senza pietismi o patetismi. Una storia anch’essa con un proprio carattere che si gusta fino in fondo senza mai scadere nella trappola della banalità. Una favola lieve e complessa suddivisa alla maniere classica in capitoli (otto) alla fine della quale sarà naturale riflettere sul valore dell’eroismo, dell’altruismo e dell’uguaglianza.

Se siete curiosi di come i pastelli ad olio che hanno donato tanta profondità e intensità a Giulia e ai suoi compagni d’avventura giocattoli si coniughino con diverse tecniche digitali guardate qui, proprio sul sito di GUD, come è nata la copertina. Vi piacerebbe leggere un’anteprima de La notte dei giocattoli? Tunué, che pubblica questa storia a fumetti nella ricca collana Tipitondi, ve ne offre la possibilità qui.

La notte dei giocattoli - Dacia Maraini, GUDTitolo: La notte dei giocattoli
Autore: Dacia Maraini, GUD
Editore: Tunué (Tipitondi)
Dati: 2012, 96 pp., 14,90 €

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