Tre app consigliate da Giulia Natale

L'Ogresse - SARL La souris qui raconte
L’Ogresse – SARL La souris qui raconte

Chi è Occidiane?

È la principessina dell’app interattiva allegorica L’Ogresse, una bambina che vive di intrattenimenti e capricci e che ben presto trova noioso tutto ciò che ha.

Finché è piccina è quasi simpatica, bella tonda, nel suo pannolone chiuso dalla spilla da balia. Si annoia e quindi mangia, mangia e mangia. Crescendo, il suo appetito diventa assoluto, ingurgita ogni genere commestibile, diventa enormemente grossa e il re e la regina non si preoccupano neanche quando devono farle costruire un nuovo palazzo dalle porte gigantesche o quando devono ordinare di abbattere foreste intere per far pascolare le mandrie destinate ai suoi hamburger.

Così mentre gli abitanti del regno tirano la cinghia per permettere di sfamarla, lei continua ad ingozzarsi.

Le popolazioni urlano per la fame, ogni genere alimentare cade sotto le grinfie della principessa… pretende materie prime oltreoceano e l’equilibrio del pianeta viene compromesso.

Vi suona? È una storia nota.

La principessa ottiene tutto, anche il superfluo, in quantità smisurate, senza consapevolezza né rispetto per le persone che non hanno nulla da mangiare.

Come dare risposta ai bambini lettori di un tale comportamento?

A due terzi del racconto ci vengono proposti tre finali alternativi, per dare una soluzione comprensibile al malessere globale del pianeta. C’è spazio per un inno alla ribellione, c’è spazio per fare il triste e inutile rimbalzo delle colpe e c’è lo spazio per l’ascolto delle parole di un nuovo amico Moussa. A voi la scelta.

A me questa storia è sempre piaciuta, è in inglese o in francese, vale la pena conoscerla ed affrontare lo sforzo linguistico se si desidera avvicinare bambini e ragazzini a tematiche importanti con garbo.

Oh ! L'appli de dessin magique . © Louis Rigaud & Anouck Boisrobert
Oh ! L’appli de dessin magique . © Louis Rigaud & Anouck Boisrobert
Passiamo ora da una bookapp a una app dallo stile misto, l’app Oh! tratta dal libro pop up “Oh! Mon chapeau” (per Helium) dei francesi Louis Rigaud & Anouck Boisrobert.

Poco importa che sia in francese, di francese c’è lo stile sobrio e solido, per il resto è gioco puro, in un contesto prevalentemente grafico con sottili tratti a matita che compaiono nello sviluppo dell’interattività; sembra tutto molto semplice ma poi le forme si animano tra la sorpresa e il divertimento di piccoli e grandi.

Non vi è nulla da capire, solo da agire e godere del movimento interattivo.

Bisogna attirare (per trascinamento) le forme geometriche colorate presenti sulla fascia laterale sinistra al centro della scena, creando così spettacolari e infinite composizioni che al tocco si modificano e si rianimano presentando nuovi personaggi. Un gioco eccellente per eleganza, confezionamento, fruibilità, dal ritmo serafico a misura di bambino. Tutto si trasforma, come secondo le leggi della fisica!

Inoltre, se si ruota la direzione del device, ogni elemento assume una nuova identità; il rombo, diventato uccello, ora è tetto di un palazzo; il cerchio del sole diventa chioma di albero, il semicerchio da anziano con il bastone diventa… scopritelo! In questo caso le belle sorprese prevedono anche il download gratuito.

La ricerca dell'Ornitorinco - MagisterApp
La ricerca dell’Ornitorinco – MagisterApp

Da un bel gioco a una storia di amicizia e accettazione delle differenze il passo è lungo ma noi lo faremo ugualmente e con piacere.

L’app Alla ricerca dell’ornitorinco di Magisterapp è narrativamente semplice, efficace, illustrata con cura, dedicata a chi ancora nutra dubbi sull’opportunità di dare a chiunque un posto in questo mondo.

L’ornitorinco è un animale particolare… si sa, sembra un insolito assortimento di altre specie.

Durante una tranquilla passeggiata nei boschi, sono proprio le sue caratteristiche a renderlo bersaglio dell’attenzione indiscreta di una papera presuntuosa, di un’oca schizzinosa, di una cardellina e di una lontra un po’ saccente. L’ornitorinco è sconsolato, pensava che avrebbe trovato nuovi amici, invece tutti gli incontri si rivelano deprimenti.

Alla fine però arriva un calmo capriolo – fantastico nel suo fazzoletto rosso legato al collo e i due piercing alle orecchie – finalmente portatore di un pensiero nuovo e di una voce fuori dal coro, che farà notare agli altri animali la bellezza delle stranezze dell’ornitorinco.

Le animazioni sono perfette e giocose, l’interattività di intrattenimento non è vincolata alla trama narrativa, il commento sonoro e la lettura professionale del testo sono adeguati e tre giochi originali arricchiscono l’app rendendola godibile sia per la trama sia e per il momento ludico.

Non fatevi sfuggire il coniglio che trema nel frigo e la puzzola che fa le puzzette!

[Di Giulia Natale]

Facce. Un libro e una app per i più piccoli

Facce, Antonella Abbatiello - Topipittori, 2013
Facce, Antonella Abbatiello – Topipittori, 2013

Quadrato, molto resistente, di piccole dimensioni. Così si presenta Facce rispettando tutti i canoni che un libro destinato ai bimbi piccoli (i lettori destinatari hanno da 0 a 3 anni) deve necessariamente possedere per poter essere manipolato, calpestato, assaggiato oltre che letto (a volte anche prima di essere letto: la mia bambina per esempio mordicchiava stampigliando le copertine dei libri, in barba a germi e batteri e alla fisiologica incapacità di digerire la carta… chissà poi che non fosse un personalissimo ex libris e dall’alto del mio essere adulta io l’abbia compreso solo ora…). Si tratta anche di un libro che per la sua forma induce alla manipolazione: si gira, si capovolge creando dalla figura iniziale un’altra, cambiando senso, cambiando verso, inducendo alla curiosità creativa che è quella che poi si attua in maniera naturale nella app gemella.

Facce, Antonella Abbatiello - Topipittori, 2013
Facce, Antonella Abbatiello – Topipittori, 2013

Facce, il libro, è fatto di testi brevi che si alternano a una trentina di facce realizzate con ritagli di carta colorata. Ogni pagina è leggibile di per sé ma al contempo rimanda a una “pagina” corrispondente nella app: ciascuna di esse di volta in volta contiene e parla di colori, di suoni, di emozioni; esercita piccole imprese matematiche, saluta in lingue straniere; fa sorprese, mostra le forme.

Facce, Antonella Abbatiello - Topipittori, 2013, app
Facce, Antonella Abbatiello – Topipittori, 2013, app

Col libro il bimbo metabolizza, per poi usare la app come uno strumento polivalente di gioco, di apprendimento e anche, grazie all’idea di rilasciare una faccia alla volta, per familiarizzare con la pazienza: i bambini scoprono la dolcezza e l’importanza dell’attesa. Facciamo, la app, per come è strutturata agevola l’acquisizione di competenze in base all’età. A un anno i bimbi sono nel pieno della fase emotiva, la scoperta per mezzo del confronto e della comparazione è dunque perfetta, sebbene ci sia l’ostacolo della comunicazione simbolica che non rientra nelle capacità cognitive dei piccoli di quell’età refrattari all’astrazione; contestualmente, però, le forme nitide colorate e appoggiate su sfondi altrettanto colorati e a contrasto, e questo vale per la app come per il libro, danno vita a un insieme assolutamente adatto all’occhio bambino. A due anni tornano utili gli elementi compositivi semplici che fungono da stimolo alla riproduzione anche oltre alla lettura o al gioco: lo stesso processo creativo dell’autrice, Antonella Abbatiello, che ha creato tutte le facce con piccoli ritagli di cartoncino colorato, può essere replicato per la semplicità, appunto, dei materiali e per la possibilità di manipolarli liberamente proprio nel momento in cui la creazione per imitazione porta i bimbi a crescere di giorno in giorno.

Facce, Antonella Abbatiello - Topipittori, 2013 (app)
Facce, Antonella Abbatiello – Topipittori, 2013 (app)
Facce, Antonella Abbatiello - Topipittori, 2013, (app)
Facce, Antonella Abbatiello – Topipittori, 2013, (app)

Ora che sono arrivata a questo punto posso confessarlo: io non ho molta simpatia per i supporti digitali (nonostante in casa mia ce ne siano di tutti i tipi e siano usati e apprezzati dal resto della mia famiglia), e quando entrano in campo i libri per bambini la mia diventa quasi antipatia (ho acquistato e bocciato, per esempio, Un gioco di Hervé Tullet, versione digitale di Un libro, di cui potete leggere su Gigi il Giornale dei Giovani lettori che invece l’ha apprezzato molto). In questo caso invece devo ricredermi: da quello che vedo Facce si prospetta molto interessante. Sono curiosa di stare a vedere tra qualche mese come sarà accolto tra i piccoli lettori.

Facce_layout-1Titolo: Facce
Autore: Antonella Abbatiello
Editore: Topipittori
Dati: 2013, 56 pp., 15,00 €

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