Il bambino dei baci

Ah, se fossi in grado di leggere a testa in giù, con il maglione che cade fino al petto lasciando scoperto l’ombelico e i piedi scalzi e scomposti a far da puntello!

Potrei leggere Il bambino dei baci per benino, col giusto approccio. A testa in giù, vagheggiando di baci al sapore di fragola o di pasta di uova di merluzzo, di corse sfrenate coi sacchi, di gambe penzoloni sul pontile.

Il bambino dei baci è Ulf; vorrebbe tanto baciare la bambina più bella, Katarina, ma mancando di pratica decide di esercitarsi prima, per non far brutta figura, e quindi chiede aiuto a Berit, meglio e splendidamente detta Armata Rossa per i suoi capelli rossi e per la tendenza a metter tutti al tappeto, che volentieri e di rimando sbaciucchia. Tra un bacio e l’altro, Ulf scopre che Berit è una bambina simpatica e intelligente, che è uno spasso stare assieme a lei e che una volta scoperto quanto sia straordinaria, Katarina perde di colpo tutto il suo fascino. Tzè.

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Che meraviglia la semplicità dei bambini che si incontrano tra queste pagine, che spiano i didietro delle signore nudiste in spiaggia, che masticano fili d’erba per mascherare l’imbarazzo, che nella stessa frase, nell astessa pagina, per ben due volte, sono capaci di essere sprezzanti e premurosi, mostrandosi esattamente per quello che sono.

“È che mi chiedevo una cosa. Com’è baciarsi?”
“Fa un pochino di solletico”, rispose lui dopo un po’. “Adesso però chiudi il becco.”
“Solo un’altra domanda”, dissi. “Di cosa sa?”
“Di gelato alla fragola”, rispose. “Ma ti avverto: ancora una parola e ti do un morso dell’asino che vedi!”

Uno stile immediato che va a braccetto col lessico e si muove con brio, danza di un ballo che immagino salterino, con ballerini dagli occhi ridenti che sono puntini, fessure, limpidi. Che schiacciano mosche e tafani prima di andare a nanna.

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Oppure danzano sulle note di uno dei consigli musicali in coda al libro. Chissà se rispondono al gusto di Ulf Stark o del suo alterego Ulf. Io per un bacio alla fragola sceglierei “Love me tender”.

20180302112732_ULF_stark_ilbambinodeibaci2-2Titolo: Il bambino dei baci
Autore: Ulf Stark, Markus Majaluoma
Editore: Iperborea
Dati: 2018, 64 pp., 9 €

Bacio espresso

Tra le prima pagine di questo albo c’è un papà che stampa un bel bacio sulla guancia del suo piccolino. Che bello! Ma perché il piccolo ha un’espressione accigliata e perché una nuvoletta brontolante e grigia svolazza sulla sua testolina (o tra le lunghe orecchie visto che si tratta di un piccolo coniglio)?

La risposta è semplice: il bacio è pur sempre un bacio, quindi è affettuoso e tenero come tutti i baci di papà, però è un bacio espresso; così come il papà è un papà espresso: con il telefono sempre in mano, sempre seduto a lavorare, oppure di corsa, o ancora peggio fuori di casa tutto il giorno a lavorare. “Tutti i giorni è la stessa cosa. Il mio papà è un P.A.V. Un papà ad alta velocità”.

Bacio espresso, di Émile Jadoul - Babalibri
Bacio espresso, di Émile Jadoul – Babalibri

Componenti classiche di alcuni papà molto impegnati che non si accorgono di quanto i loro piccoli possano sentirsi trascurati: certo, noi adulti che leggiamo assieme ai nostri bambini il punto di vista del papà lo comprendiamo bene e sappiamo tutta la fatica che ristagna dietro ogni corsa e ogni telefonata, però in questo albo di Babalibri e Émile Jadoul il punto di vista è solo bambino, e il desiderio di un bacio che non sia espresso (o che se proprio deve esserlo almeno lo sia come i treni espressi italiani!) è ardente e tenero ed incupisce e imbroncia ad ogni accelerazione, ad ogni assenza. Fino a quando il piccolo coniglio non punterà i piedi e pazienza se il Papà Espresso partirà in ritardo.

Bacio espresso  mi è piaciuto per la sua immediatezza, per il suo mettere in evidenza con leggerezza e sensibilità un disagio comune a molti bambini.

Mi è dispiaciuto che spesso il volto del papà si ritrovi in corrispondenza delle cuciture e ne paghi quindi le conseguenze.

raccomandato: ai bimbi che desiderano mandare un messaggio chiarissimo ai propri papà e ai papà che vogliano far capire ai propri bambini di essere coscienti dei loro desideri  e a chi fosse alla ricerca di un regalo per la festa del papà.

BacioespressoTitolo: Bacio espresso
Autore: Émile Jadoul
Editore: Babalibri
Dati: 2012, 32 pp., 12,50 €

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