Il lupo, l’albero e la bambina

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Il lupo, l’albero e la bambina, Vivian Lamarque, Antonio Ferrara – Interlinea, le rane 2015

Era una recensione.
Quella che avevo in mente giorni fa.
Era una recensione di quelle che raccontano della celebrità degli autori, di quelle che segnano tante date, riferimenti, rimandi.
Era una bella recensione, ma non sembrava nemmeno una mia recensione. E questo libro invece ne merita una che sia vera, per come il “vero” lo intendo io.

In questa mia recensione, dunque, si parla di un alberello, un cucciolo di lupo, e una bambina. Ma si parla anche delle loro rispettive mamme albero, lupa e donna.

L’alberello è piccino, appena nato, e se potesse girare su se stesso lo farebbe per guardare quell’angolo di sottobosco che lo circonda; l’alberello ha una mamma statuaria, imponente, che trasuda fermezza, come tanti alberi, ma, sono certa, ha passato tutto il tempo dell’attesa ad allungare e infoltire le fronde per proteggerlo. Il lupo non solo è un cucciolo neonato ma ha anche una mamma piuttosto malandata e magra magra, che ha subito le angherie del tempo e ora soffre quelle dell’inverno. La bambina è magrolina e la sua mamma un po’ vecchietta ma talmente allegra da organizzare un pic nic sulla neve nel bosco, in un giorno di festa.

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Il lupo, l’albero e la bambina, Vivian Lamarque, Antonio Ferrara – Interlinea, le rane 2015

Agli accidenti del tempo si aggiungono due cretinetti, alla ricerca di qualcuno di debole su cui sfogare la propria stupidità. Delle loro parole ricordo poco, i dispetti e le linguacce non mi colpiscono. Ricordo bene però tre parole con le quali ho soprannominato queste tre famigliole così mal assortite. La vegetale, non ho dubbi: cuore. L’animale, anche, senza incertezze: speranza. L’umana: coraggio.

L’autrice mi racconta in maniera molto diretta, a volte mi si rivolge anche, come a chiedere approvazione o a prevenire qualche mia incertezza. È una che parla molto chiaro Vivian Lamarque, senza giri di parole, senza orpelli. La narrazione è morbida e unica, come ciascuno dei fiocchi di neve di Antonio Ferrara che tra sagome carta di pane, contorni netti e sfondi lineari, racconta per immagini ciascun movimento, dialogando in armonia con il testo.

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Il lupo, l’albero e la bambina, Vivian Lamarque, Antonio Ferrara – Interlinea, le rane 2015

Una storia d’inverno, una storia di rivalsa e speranza, pungente e tenera al contempo che consiglio a bimbe e bimbi capaci di scrollarsi il freddo di dosso e riscaldare sé stessi e gli altri con la propria unicità.

il lupo, l'albero e la bambina copTitolo: Il lupo, l’albero e la bambina
Autore: Vivian Lamarque, Antonio Ferrara
Editore: Le rane Interlinea
Dati: 2015, 25,00 pp., 8,00 €

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Un galateo irriverente sembrerebbe stridere, se non fosse che lo firma Mark Twain

Quel che è utile quando si ha un fratellino insopportabile da riportare all’ordine è agire con oculatezza, quel che è utile quando si ha una voglia incontenibile di rispondere con una linguaccia alla maestra è che è bene farlo solo se davvero necessario.

Consigli alle bambine di Mark Twain, Vladimir Radunsky - Donzelli
Consigli alle bambine di Mark Twain, Vladimir Radunsky – Donzelli

Ponderare le marachelle, insomma, questo è il principio di base della spassosa short story di Mark Twain illustrata da Vladimir Radunsky per Donzelli. Il packaging è assolutamente accattivante e le illustrazioni come in pochi altri casi così calzanti al testo. Twain è un mostro sacro della letteratura umoristica, ero curiosa di scoprire l’approccio scelto per le immagini e le scopro non di corredo ma complementari, bizzarre, scomposte, irriverenti. Come le parole di Twain che calibrano le birichinate descritte (consigliate direi, visto che si tratta di Consigli alle bambine) con un tono da manuale che fa il verso alle introduzioni ai vecchi ricettari di una volta diretti alle signorine a modo.

Consigli alle bambine di Mark Twain, Vladimir Radunsky - Donzelli
Consigli alle bambine di Mark Twain, Vladimir Radunsky – Donzelli

Il testo è nella sua semplicità e brevità (7 aforismi) pungente e accorto; si riconoscerebbe il marchio Twain anche al buio giacché nella loro diretta semplicità queste parole irriverenti auspicano un fine del tutto difficile da conquistare: la capacità di ciascuno di far valere il proprio punto di vista ritagliandosi in un mondo di regole borghesi il proprio spazio libero, la propria e personale indipendenza.

Questo vademecum, edito per la prima volta in Italia, è stato scritto da Twain nel 1906; validi a tutt’oggi i suoi consigli e la sua spinta a una sana e liberatoria ribellione alle regole, spesso sterili e figlie dei capricci e delle fobie degli adulti. Mi congedo con l’aforisma che ho trovato più divertente: «Le brave bambine mostrano sempre molto rispetto per le persone di una certa età. Mai essere insolenti con i grandi, a meno che non siano loro a cominciare».

consigli-alle-bambine1Titolo: Consigli alle bambine
Autore: Mark Twain, Vladimir Radunsky
Traduzione: Bianca Lazzaro
Editore: Donzelli
Dati: 2010, 24 pp., 16,00 €

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Per ogni lettera una bambina, per ogni bambina una visione

Quando il titolo di una storia o di un libro termina con un punto di domanda la risposta può essere cercata solo e soltanto nelle sue pagine. E infatti pagina dopo pagina, esattamente due per ogni lettera dell’alfabeto, Nikolaus Heidelbach risponde all’apparentemente semplice questione: “Cosa fanno le bambine?”

Cosa fanno le bambine di Nikolaus Heidelbach - Donzelli
Cosa fanno le bambine di Nikolaus Heidelbach – Donzelli

Un abecedario dunque, che apre delle vere e proprie finestre sul mondo affatto candito delle bimbe dalla A di Amelia alla Z di Zoe.  Heidelbach (uno degli illustratori più brillanti della scena contemporanea europea) ha dichiarato di aver imparato da Sendak, del famoso Paese dei mostri selvaggi, da Ungerer e Gorey, che nella letteratura per ragazzi non ci sono limiti di sorta: indecenza, impertinenza, brutalità sono aspetti ineliminabili. Partendo quindi da questo presupposto (per non volergli dare il tono della “lezione”, sebbene sia plausibile) struttura un alfabeto molto originale: ogni lettera corrisponde al nome di una bambina; sulla pagina a sinistra testi laconici e in apparenza piatti si limitano a dirci che cosa quella bimba stia facendo: Brigida esce, Miriam riceve visite, Flora dorme bene. Sulla pagina a destra alla linearità del testo corrisponde un’arte composita ma al contempo esplicita che non assume il tono della morale, anzi se ne discosta con decisione, e lascia libero sfogo alla fantasia, alla trasgressione, senza rischiare di essere ingabbiati in prospettive di edulcorazione che sono tipiche solo del nostro fasullo mondo di adulti e che nulla hanno a che spartire con quello dei bambini.

Cosa fanno le bambine di Nikolaus Heidelbach - Donzelli
Cosa fanno le bambine di Nikolaus Heidelbach – Donzelli

Le illustrazioni sono colorate e intense. Deliziose e originali tratteggiano sogni, angosce, incubi, dolci realtà, simpatiche infrazioni, buffe trovate.

La lettura di questo albo necessita di un approccio che tenga in stretta connessione il testo e le immagini: esplorare le immagini è necessario perché sono dense di piccoli elementi a volte descrittivi e altre simbolici; la lettura esplorativa di queste ultime certamente darà pieno spazio ai voli pindarici dell’interpretazione, per questo leggere le poche parole di corredo riporta alla semplice domanda iniziale, chiave di lettura e volta: Cosa fanno le bambine?

62bb6d57d62f0fd4ea2eb536747e8677_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyTitolo: Cosa fanno le bambine?
Autore: Nikolaus Heidelbach
Editore: Donzelli
Dati: 2010, 60 pp., 19,50 €

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