Desperado

Un western, di Ole Könnecke, hiyaa!

Il cowboy protagonista di quest’albo entra nella storia cavalcando nel tramonto. Nell’aria rossastra tinta dal sole si stagliano le sagome dei cactus, mentre il cowboy e il suo destriero avanzano senza tentennamenti sulla linea glabra del deserto.

Desperado, Ole Könnecke - 2019, Beisler
Desperado, Ole Könnecke – 2019, Beisler

A Roy e Desperado basta poco per essere felici: amici con cui giocare, biscotti e succo di frutta con cui fare merenda e qualche carota nel trogolo, se si è un cavallo. Tutto questo assieme, più una maestra molto simpatica e dolce che si chiama Heidi, fa un asilo, va da sé che a Roy piace andare a scuola.

Desperado, Ole Könnecke - 2019, Beisler
Desperado, Ole Könnecke – 2019, Beisler

Una mattina però, Roy si attarda a letto e quando arriva all’asilo, in ritardo, trova tutto in disordine, sottosopra. Soprattutto Heidi è sparita. La spiegazione è semplice, Barbanera, capo dei banditi dal ghigno nero e dal laccetto bianco attorno al collo, vuol sposare Heidi che però non vuol sposare lui, la soluzione, essendo un bandito, è altrettanto semplice, basta rapire la maestra!

I bambini sono attoniti, ma Roy e Desperado non si perdono d’animo e si lanciano all’inseguimento sulle tracce dei banditi. La strada è pericolosa come solo in un deserto roccioso può essere, ma le risorse di cowboy e destriero sono molte e inaspettate. Scopro che se lo desidera un cavallo riesce a scavare con gli zoccoli nemmeno avesse delle unghie da talpa e che i cappelli da dama del West sono carini anche su una testa equina.

Desperado, Ole Könnecke - 2019, Beisler
Desperado, Ole Könnecke – 2019, Beisler

Furbizia, coraggio, amicizia e lealtà sono gli ingredienti perfetti per una storia da Old Wild West. La carta color panna, dalla consistenza porosa, piacevole al tatto, i toni del rosso e dell’arancio e qualche ballata popolare rendono il quadro perfetto, divertente e rocambolesco.

Il cowboy salva la fanciulla e la riporta a casa, lasciando di stucco i banditi, giusto in tempo per cavalcare solitario verso il tramonto (oltre il quale lo aspettano mamma e papà per la cena).

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Autore: Ole Könnecke (trad. di Chiara Belliti)
Editore: Beisler
Dati: 2019, 36 pp., 15,00 €

ELISA ATTRAVERSO LO SPECCHIO #15

Non ho ancora avuto modo di portare a termine la lettura de “La sfida di Anton“, di Gudrun Skretting, edito da Beisler. Ho trovato fosse un po’ lento all’inizio e ha pagato con la lettura in parallelo di altro. Nonostante ciò ne ho apprezzato il timbro per cui l’ho consigliato a Elisa che, viste le stelle che gli ha dato, l’ha gradito molto. Ciò mi induce a riprenderlo in mano con entusiasmo e a consigliarne la lettura.

#ElisaAttraversoLoSpecchio #Beisler #LaSfidaDiAnton #lettureautonome #foto_recensione #recensioni #GudrunSkretting
________
*insolito
*è di crescita
*è un poco complesso ma anche divertente
*ci sono molti sogni e molte domande

Squadra cacciafantasmi e la pista di ghiaccio

Non c’è da metterlo in dubbio: il fantasma verdognolo dagli occhi infossati e cerchiati di nero che troneggia a ogni inizio capitolo di questo romanzo breve per coraggiosi lettori e lettrici fa paura. O meglio, certo non ispira simpatia. Per questa ragione non si può che comprendere il terrore che ha avvolto Tom quando se lo è ritrovato davanti agli occhi in cantina, peraltro con i piedi impiastricciati e bloccati dalla sua bava verde e con le mani gelide che tendevano al suo collo…

Squadra cacciafantasmi e la pista di ghiaccio, di Cornelia Funke ill. Frederick Bertrand - 2015 Beisler editore
Squadra cacciafantasmi e la pista di ghiaccio, di Cornelia Funke ill. Frederick Bertrand – 2015 Beisler editore

Si tratta di un FAMI, un fantasma mediamente inquietante, scopriremo poi… Mediamente?!? Sì, perché grazie all’intraprendenza e al coraggio di Tom e, diciamocelo, anche del destino che l’ha messo un po’ in mezzo, ci si renderà conto che l’orribile essere non è il peggio che possa capitare… potendo scegliere da chi farsi infestare la cantina ecco… meglio un FAMI che un FAMOR: un fantama mostruosamente ripugnante.

Insomma, Tom si ritrova con un FAMI in cantina e desidera sbarazzarsi di lui, non per altro se non per il fatto che sporca di bava verde le scale condominiali e il portiere incolpa lui, non credendo all’esistenza dei fantasmi…

Squadra cacciafantasmi e la pista di ghiaccio, di Cornelia Funke ill. Frederick Bertrand - 2015 Beisler editore
Squadra cacciafantasmi e la pista di ghiaccio, di Cornelia Funke ill. Frederick Bertrand – 2015 Beisler editore

Purtroppo però, anche il fantasma ha i suoi guai: infatti con voce lagnosa racconta a Tom di come sia stato costretto a lasciare la sua casa per trasferirsi in quella cantina. Un FAMOR lo ha scacciato prendendo di prepotenza il suo posto. Tom non ci pensa su molto, sebbene in molte occasioni si troverà a chiedersi perché si sia ficcato in quel guaio, e offre al FAMI, di nome Ugo, il suo aiuto. Certo se non ci fosse stata la migliore amica della nonna, la signora Rosapepe, non sarebbe stato fattibile ma la simpatica vecchietta non si tira indietro e assieme… beh, assieme ne faranno di tutti i colori (ma soprattutto verde fluo e rosso infuocato) e Tom riuscirà in più di una conquista.

71juy7xbdxlTitolo: Squadra cacciafantasmi e la pista di ghiaccio
Autore: Cornelia Funke
Editore: Beisler
Dati: 2015, 133 pp., 13,90 €

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PS. Da questo libro è stato tratto un film la cui visione consiglio per Halloween

Lupo e cane insoliti cugini

Cane si veste perbene, vive in una bella casetta, è riflessivo e assennato. Lupo se ne va in giro vestito della sua sola pelliccia selvaggia e ne sa una più della volpe (che però in queste storie non c’è).

Lupo e cane. Insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, M. Tolman  – 2015 Beisler editore
Lupo e cane. Insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, M. Tolman – 2015 Beisler editore

I due sono cugini, ma molto insoliti, perché tra di loro non hanno in comune nulla se non una buona parte di patrimonio genetico e vivono avventure semplici, da cane e da lupo, ma molto divertenti, in cui lupo si mostra intelligente e cialtrone, talvolta un po’ dispettoso, e cane orgoglioso, paziente, con una propria personalità ligia, e come non potrebbe?, a se stessa.

Lupo e cane. Insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, M. Tolman  – 2015 Beisler editore
Lupo e cane. Insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, M. Tolman – 2015 Beisler editore

I due litigano, poi fanno pace, poi bisticciano ancora, come due veri amici, insomma! Sono 9 avventure in cui il testo (accompagnato da belle illustrazioni a colori) si sviluppa in verticale, come se si trattasse di una filastrocca. Il fatto che sia spesso in forma dialogica permette al giovane lettore di esercitare piacevolmente la lettura espressiva. [Questo libro fa parte della collana Leggogià in cui si usa un carattere più facile da leggere, si chiama Testme, che non affatica gli occhi].

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Titolo: Lupo e cane. Insoliti cugini
Autore: Sylvia Vanden Heede, M. Tolman (trad. Pignatti)
Editore: Beisler editore
Dati: 2015, 94 pp., 14,00 €

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I libri che porto in vacanza per il mio bimbo di 3 anni

Verrebbe da dire: “È tutto pronto! Si parte!”, in realtà di pronto non c’è molto, anzi, il disordine sembra aumentare mano a mano che si smista tra i vestiti, che si considerano i pro e i contro di un bagaglio leggero. Sui libri da leggere però ci siamo organizzati e non badiamo a ingombri (sebbene molto utili siano i Bababum di Babalibri, che permettono di avere sempre con sé delle belle storie).

Partiamo tra una decina di giorni e staremo via a lungo, quindi bisogna attrezzarsi di un buon numero di titoli, pur considerando i loop di rilettura che ne impegnano alcuni anche per più di una settimana.

Ecco quelli che ho selezionato per Roberto, il mio bimbo di tre anni:

  • Il grande libro dei pisolini, Giovanna Zoboli & Simona Mulazzani …sonno e poesia, protagonisti di questo soffice e avvolgente albo illustrato. Sonno & Poesia, direi meglio, per sottolineare un altro affiatato duetto: Giovanna Zoboli & Simona Mulazzani, l’una, Giovanna,  autrice esperta di quartine senza ricami e ugualmente raffinate, tese a fermarsi nella memoria e a danzare in un passo a due coordinato e ritmico assieme all’altra, Simona, le cui tavole (in acquaforte & acquerello, altro connubio elegante) si susseguono tra un piumone a fiori e leggere copertine stellate, tra letti a castello, letti singoli, letti enormi e condivisi (come quello dell’elefante) letti minuscoli, che stanno nella corolla di un fiore, letti sconfinati, come l’oceano che culla e protegge un delfino (tanto dolcemente simile alla balena che canta e si sente a un oceano di distanza incontrata tra le pagine di Vorrei avere, la ricordate?) e un tonno. []

    Il grande libro dei pisolini, Giovanna Zoboli & Simona Mulazzani
    Il grande libro dei pisolini, Giovanna Zoboli & Simona Mulazzani – Topipittori
  • Non è una scatola, di Antoinette Portis …Una voce simile alla nostra chiede a un coniglietto seduto in una scatola: “Perché ti sei seduto in una scatola?” Il coniglietto drizza le orecchie che appena voltata la pagina si piegano perché investite dal vento: “Non è una scatola”! È una macchina da corsa rossa fiammante e poi scusami, non ti sento, ho il vento tra i capelli, nelle orecchie, sembra dire il coniglietto che prosegue la sua corsa. []

    Non è una scatola, di Antoinette Portis - Kalandraka
    Non è una scatola, di Antoinette Portis – Kalandraka
  • Tortintavola, ma la torta dov’è? di Thé Tjong-KhingTortinatavola, Ma la torta dov’è? è un albo che racconta per sole illustrazioni. E ogni illustrazione racconta una storia diversa a seconda di ciò che il lettore scorge, di ciò che il suo sguardo preferisce. Tutte le altre piccole storie si svolgono parallele a quella principale: due ratti furfanti che rubano la torta della famiglia dei cani; e ognuna si svolge e conclude compiutamente in un insieme di piccole cose e piccoli elementi che assieme creano un complesso impianto narrativo e visivo. []

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    Tortintavola, di Thé Tjong-Khing – Beisler
  • Oh-Oh!, di Chris Haughton …Il gufetto se ne sta in cima a un albero stilizzato, un po’ albero un po’ trespolo, assieme alla sua mamma. Dormono tranquilli; fin troppo tranquilli, visto che… Oh – Oh! Succede che a sollevare la mezza pagina di destra ci si accorge che il gufetto,tump… tump… tump… è caduto dall’albero. Da un ramo assiste alla scena uno scoiattolo che dal modo in cui si tende verso il piccolo già lo sappiamo: è uno di quegli esseri generosi e prodighi, certamente lo aiuterà. Dal folto del bosco, un po’ come noi, spettatori in trasparenza un orso, una ranocchia e una lepre si meravigliano e preoccupano: cosa ne sarà ora del piccolo pulcino? []

    Oh-Oh!, di Chris Haughton - Lapis
    Oh-Oh!, di Chris Haughton – Lapis
  • In ogni Pinocchio di Giuseppe Caliceti, Gaia Stella comincia a raccontare sin dalla copertina, giacché da essa prende le mosse per suggerire una regola (senza le regole giocare non ha molto senso): la “o” centrale di Pinocchio, di cui non si può far senza, è l’ultima del pino e la prima dell’occhio, questo lo suggerisce piuttosto chiaramente la parola. L’immagine Pinocchio, dal canto suo, si costituisce burattina per mezzo di tanti pezzetti, ci guarda con un occhietto nero e vispo che ben s’illumina sul grigio e col naso e col moto ci indica, gamba sinistra arancione e berretto verde, come partire si slancio. []

    In ogni Pinocchio, Giuseppe Caliceti, Gaia Stella - 2016, Topipittori
    In ogni Pinocchio, Giuseppe Caliceti, Gaia Stella – 2016, Topipittori
  • E già impacchettato con la grande responsabilità di essere stato scelto come regalo da leggere per il compleanno Piccolo elefante va in Cina di Sesyle Joslin, Leonard Weisgard …Piccolo elefante è in spiaggia, pantaloncino nero e maglietta a righe; un po’ fa il bagno, un po’ passeggia (a sentir lui in realtà sono anni che passeggia), un po’ si annoia. Chiede che la mamma risolva la questione e ottiene in cambio un’idea meravigliosa: scavare una buca che porti fino in Cina. Dov’è la Cina? Beh, dall’altra parte del mondo, ma scavando bene e a lungo ce la si fa ad arrivarci, a visitarla e anche ad assaggiare qualche prelibatezza. []

    Piccolo elefante va in Cina, Sesyle Joslin, Leonard Weisgard - 2016 Orecchio Acerbo
    Piccolo elefante va in Cina, Sesyle Joslin, Leonard Weisgard – 2016 Orecchio Acerbo

Se vuoi mettere anche tu questi libri in valigia:

9 libri + 1 da leggere in seconda elementare

Mentre in prima (la definisco prima elementare alla vecchia maniera) le bambine e  i bambini sono ancora cauti, un po’ sospettosi nei confronti dei libri, permeati ancora dall’idea che sia necessario leggere bene per poter leggere “bene”, in seconda elementare sono ormai sicuri di avere tra le mani uno strumento prezioso e potentissimo e lo usano con una sfrontatezza meravigliosa. Quelli che ho avuto modo di osservare in libreria si aggirano tra gli scaffali, accolgono i consigli, scelgono con entusiasmo.

Ecco i miei 9+1 suggerimenti di lettura , dunque, e buon divertimento!

Ricordati del gatto!, di Michael Rosen, illustrato da Tony Ross, edito da Feltrinelli Kids

71vbpVwB0BLVoi che non siete smemorati e distratti come la signora e il signor Frettini, certamente ricorderete A caccia dell’orso di Michael Rosen o La piccola principessa di Tony Ross. Ebbene, eccoli assieme, questi due intelligenti autori, per raccontare un’avventura illustrata ironica, d’amicizia, d’affetto.

La famiglia Frettini va sempre di fretta, lo dice anche il nome, per riuscire a fare tutto per tempo, certo, ma complicandosi molto la vita. Specie alla mattina quando anche i signori Rossi o Bianchi guardano in continuazione l’orologio; fanno tutto velocemente e in fretta: colazione, pulizia, escono di corsa. Che andrebbe anche bene, se non fosse stressante e se non fosse che i signori Frettini hanno un bimbo che non è ancora grande a sufficienza per restare da solo in casa o, peggio, per andare autonomamente a scuola. Per fortuna che c’è il gatto! Tigre si chiama, nome scelto, non c’è bisogno di dirlo, di fretta, che dimostra però un temperamento e un affetto per il suo padroncino che lo rende coraggioso e intraprendete proprio come una tigre. [In stampatello minuscolo e diviso in capitoli, procede con brevi blocchetti di testo che rendono la lettura autonoma molto scorrevole].

Draghi dell’altro mondo, di Sofia Gallo, edito da Sinnos

71uplBdEfkLSi tratta di una fiaba alla maniera classica: un uomo disperato, senza più soldi e prospettive decide di varcare il confine magico che dal mondo della realtà porta a quello dell’irrealtà per trovare una soluzione che possa ribaltare le proprie sorti e quelle della sua famiglia.

Attraversa quindi il confine che dal mondo degli uomini porta a quello dei draghi: un mondo lussureggiante, colorato, abitato da draghi enormi, minacciosi. L’uomo però è pronto a tutto e soprattutto è piuttosto furbo, il che si rivela quantomai utile visto che i draghi per quanto imponenti e forzuti sono piuttosto sciocchi.

L’uomo compie imprese eccezionali senza in realtà muovere un dito: si fa prendere a servizio da una famiglia di draghi, madre e tre figli, e pur essendo in una posizione di debolezza nei loro confronti escogita piani geniali che lo fanno sembrare di volta in volta potentissimo, riuscendo a tornare a casa carico di tesori. Una fiaba a lieto fine che esalta il valore dell’intelligenza e dell’intraprendenza, dell’amore genitoriale e del coraggio, con belle illustrazioni e soprattutto con una leggibilità altissima. [Questo libro usa la font leggimi, creata nel 2006 appositamente per chi abbia problemi di lettura e quindi perfetta per i primi lettori]

Storie di fantasmi per il dopocena, di Jerome K. Jerome, edito da Biancoenero

61UQ375Ke0LPrendete in parti uguali ironia e mistero, mescolatele e otterrete un composito e succulento libretto pauroso quanto basta e divertente nella stessa misura. Diverse storie di fantasmi, perfette per i dopocena, narrate da diversi cantastorie con protagonisti talvolta teneri, talvolta sciocchi, talvolta dispettosi e ostinati.

Una narrazione che scorre veloce dalla penna sapiente di un grande umorista inglese: Jerome K. Jerome, che nella scrittura ha trovato il proprio successo, sapendosi rialzare da circostanze piuttosto sfavorevoli. Una lettura che consiglio a bambine e bambini dotati di senso dell’umorismo, certa che sull’esempio di queste storie ne inventeranno di proprie, altrettanto divertenti e paurose. [È un libro ad alta leggibilità, con puntuali accortezze sintattiche e grammaticali, capitoli brevi e paragrafi spaziati in stampatello minuscolo]

Lupo e cane insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, illustrato da Marije Tolman, Beisler editore

71Mdo30WgKLCane si veste perbene, vive in una bella casetta, è riflessivo e assennato. Lupo se ne va in giro vestito della sua sola pelliccia selvaggia e ne sa una più della volpe (che però in queste storie non c’è). I due sono cugini, ma molto insoliti, perché tra di loro non hanno in comune nulla se non una buona parte di patrimonio genetico e vivono avventure semplici, da cane e lupo, ma molto divertenti in cui lupo si mostra bislacco e cialtrone, talvolta un po’ dispettoso, e cane orgoglioso, paziente, con una sua personalità. I due litigano, poi fanno pace, poi bisticciano ancora, come due veri amici, insomma! Sono 9 avventure in cui il testo (accompagnato da belle illustrazioni a colori) si sviluppa in verticale, come se si trattasse di una filastrocca. Il fatto che sia spesso in forma dialogica permette al giovane lettore di esercitare piacevolmente la lettura espressiva. [Questo libro fa parte della collana Leggogià in cui si usa un carattere più facile da leggere, si chiama Testme, che non affatica gli occhi]

L’accademia antimostri, di Martin Widmark e Christina Alvner, edito da Sonda

71ad7rLQLiLCoraggio, intelligenza e intraprendenza, sono questi gli elementi che rendono un agente antimostro un ottimo agente antimostro. Perché che il nostro mondo sia pieno di creature minacciose, belve feroci e fantasmi è noto, e qualcuno deve pur occuparsene per permettere a noi civili di continuare a vivere serenamente come se nulla fosse. L’accademia antimostri serve proprio a forgiare bravi agenti, e Nelly Rapp è straordinaria nella sua spontaneità; si direbbe che abbia un vero e proprio talento per questo mestiere. Questo che consiglio è il primo libro di una serie in cui, nonostante si potrebbe pensare il contrario, delle avventure pericolose resta solo il coraggio, l’intraprendenza e l’intelligenza bambina, visto che i mostri si rivelano goffi, deboli, persino divertenti. [Costituito da 7 capitoli illustrati in bianco e nero in corsivo minuscolo con spaziatura larga per una lettura che non affatica gli occhi. Il fatto che sia una serie potrebbe aprire le porte ad appassionanti letture successive]

Ortone e i piccoli Chi!, del Dr. Seuss, edito da Giunti Junior

51pw4rIYUILOrtone è un elefante. È grosso e ingombrante ma ha un animo molto sensibile e vista e udito fini grazie ai quali riesce a percepire la richiesta d’aiuto di una creaturina minuscola, un granello di polvere, quasi. Lei è rosa, piccina davvero; fa parte di un popolo di minuscoli che si chiama “Chi” e che vive nel Paese “Chissà”: corrono un grande pericolo e quindi chiedono aiuto a Ortone, che, in barba a quanti cinicamente lo vorrebbero indifferente, si adopera subito per il bene delle creaturine.

Si affanna, corre avanti e indietro, non conosce stanchezza. Intanto la sua gentilezza, come spesso accade, è scambiata dagli altri come dabbenaggine. Nessuno vede i piccoli Chi, Ortone quindi è semplicemente impazzito. Ma chi fa del bene, per fortuna, lo fa ostinatamente, talmente tanto da riuscire a provare anche gli scettici. [Illustrato a colori nel celebre stile del Dr. Seuss, il testo in stampatello minuscolo è in rima].

La balenottera azzurra, di Jenni Desmond, edito da Lapis

71PKTPRDeqLUn albo illustrato a carattere divulgativo ma dalla tempra piuttosto narrativa ed evocativa.

L’autrice conduce i giovani lettori e le giovani lettrici in un mondo di dimensioni enormi, in cui tutto si rivela invece fragile, poetico. Questo è un albo che incontrerà certamente la fantasia dei vostri bambini e delle vostre bambine, accompagnandoli molto lievemente in un mondo affascinante, alla scoperta di un essere fortissimo, il più grande mai esistito, e nonostante ciò delicato, esposto a rischi, con un realismo e un’efficacia comunicativa straordinari. [Le illustrazioni sono anch’esse narrative, per nulla didascaliche e in perfetto equilibrio con un testo affidabile dal punto di vista scientifico].

A spasso col mostro, di Julia Donaldson, Axel Scheffler, Emme edizioni

81Ftfbj0y0L (1)Per fare una buona storia, di quelle che i bambini chiedono e richiedono, imparano a memoria, citano agli amici e rivisitano, è assolutamente necessario che alcuni ingredienti ci siano e che ci siano in abbondanza: serve un protagonista piccolo che sembri indifeso ma che sappia cavarsela con intelligenza e furbizia (quella buona, quella sana) in ogni circostanza, anche la più pericolosa; serve che ci siano dei comprimari ben caratterizzati che non vengano meno al proprio ruolo e che non virino pericolosamente verso la via della sciatteria; servono delle illustrazioni piacevoli e curate; serve che la storia abbia un ritmo e che possa essere intesa come una filastrocca; sono utili poi le reiterazioni, le situazioni ripetute con varianti buffe, i finali da far sorridere, divertenti e poetici. Per fare una buona storia di mostri, infine e naturalmente, serve un mostro. Un mostro come ce lo immaginiamo: con zanne tremende, artigli affilati, e denti da mostro di bava bagnati. Un albo celebre, un classico moderno, che consiglio a tutti i bambini e le bambine che abbiano voglia di sorridere leggendo, a tutti i bambini, dunque! [Il testo è in rima e un brivido di tensione che si scioglie mano a mano, tiene sempre alta l’attenzione e il desiderio di vedere “come finisce”]

Che storia! L’eruzione di Pompei, di Davide Morosinotto e Fabio Visintin, Edizioni EL

71JG5y-rQkLSi tratta di uno dei libri che compongono una collana molto giovane il cui senso si esprime bene nel proprio occhiello: La Storia è fatta di grandi storie. È una storia, questa di dimensioni più corpose rispetto a quelle proposte finora, ideale per le vacanze estive, all’inizio delle quali i bambini e le bambine hanno ormai piena consapevolezza della lettura. La ascolteranno per mezzo di quanto Plinio il giovane scrive a Tacito. Plinio il giovane si chiama così perché si distingua da Plinio il vecchio, celebre scienziato naturalista e ammiraglio della flotta romana, che, proprio durante l’eruzione del 79 d.C. narrata in queste pagine, morì nel tentativo riuscito di salvare quanti più cittadini possibile. Il tono della narrazione è piuttosto appassionante, i fatti drammatici riportati con il tono e l’affidabilità della cronaca storica. Quando il vulcano si risveglierà e una nuvola scura coprirà il cielo, Plinio dovrà lottare per sopravvivere, come tutti gli abitanti di Pompei. Riuscendoci, sarà anche il testimone che ci permetterà di conoscere la storia di quei giorni.

Questo mio articolo è stato originariamente pubblicato su Your Edu Action. Aggiungo qui di seguito,come in precedenza, una lettura in più.

Lindbergh, l’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano, di Torben Kulhmann, edito da Orecchio acerbo

81+GKJ3x7eL (1)Un topo trascorre la maggior parte del suo tempo tra i libri, certo ogni tanto li rosicchia, ma intanto li legge e fa scorta di cellulosa e scienza. Un giorno, appena sfuggito alle grinfie di un gatto, si imbatte in uno stormo di pipistrelli: si direbbero quasi topi, però hanno le ali. Da qui l’idea: munirsi di ali per raggiungere l’America e sfuggire a un contesto minaccioso e pieno di soprusi quale è quello in cui vive in Europa. Le ali da sole non bastano, il topo fallisce la sua prima prova ma non demorde e ci riprova; stavolta costruendo un vero e proprio velivolo col quale si alza nel cielo di Amburgo, che ci appare morbida e antica nei suoi panorami virato seppia, e se la lascia alle spalle per avventurarsi nei cieli dell’Atlantico.

Ad attenderlo in America il successo, la libertà, la notorietà.Un albo illustrato magnifico, una narrazione intensa; una storia che si fa sogno elegante, avvincente. Lo consiglio, e vivamente, a tutti i bambini con il senso dell’avventura, con il coraggio dell’entusiasmo, con lo slancio dell’intraprendenza. A tutti i bambini e le bambine, insomma.

Spero vi sia venuta voglia di comprarli. Potete farlo qui:

Ricordati del gatto!
Draghi dell’altro mondo
Storie di fantasmi per il dopocena. Ediz. a caratteri grandi
Lupo e cane. Insoliti cugini. Leggogià
L’accademia antimostri. Nelly Rapp agente antimostri: 1
Ortone e i piccoli Chi!
La balenottera azzurra
Il Gruffalò
L’eruzione di Pompei
Lindbergh. L’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano

9 libri + 1 da leggere in prima elementare

C’è un momento, che si attesta quasi sempre al rientro dalle vacanze di Natale, in cui le bambine e i bambini frequentanti la prima classe della primaria prendono consapevolezza dello strumento meraviglioso di cui sono entrati in possesso: la capacità di lettura autonoma. Prendono coscienza del fatto che sono capaci di leggere da soli, e sono avidi di pagine da scoprire; curiosi sfogliano e assaporano con un gusto del tutto diverso dalle letture d’esercizio cui i primi mesi, giocoforza, si erano abituati.

È un momento magico che bisogna cogliere non solo perché continuino a perfezionarsi ma soprattutto perché con le letture che sceglieranno formeranno il proprio gusto personale. È in questo preciso momento che ritengo sia necessario offrire loro libri che siano realmente tali. Libri che abbiano un progetto editoriale alle spalle che esuli dalle scelte commerciali; libri d’autore; libri illustrati con gusto. Libri di qualità, insomma, che si allontanino dalle riduzioni, dai pasticci edulcorati, dai prodotti da edicola.

Ve ne propongo alcuni qui di seguito (ma ce ne sono tanti altri che potrei suggerirvi, effettuare una cernita è stato difficile anche per me, per cui, se voleste qualche altro suggerimento potete chiedere nei commenti, sarò felice di darvene). L’ordine è del tutto casuale.

Fiabe per occhi e bocca, di Roberto Piumini, con le illustrazioni di Emanuela Bussolati, edito da Einaudi Ragazzi.

fiabe per occhi e per boccaQuattro fiabe celebri in forma di ballata. Il testo è intervallato, riga per riga, da una striscia illustrata che lo esplica visivamente, supportando il lettore in erba e guidandolo passo passo. Alternanza di testo e immagini molto utile anche nel non affollare la pagina, per dare l’opportunità al bambino di leggere in maniera ariosa e ritmica, senza perdere il rigo, senza saltarne. Ogni pagina è un capitolo: sulla sinistra il testo, sulla destra un’immagine col titolo del “quadro” (lo definisco tale perché da proprio il senso della scena teatrale). Quattro classici che rivivono grazie alla rima più adatta ai primi lettori: quella baciata. [corpo del testo grande e leggibile; stampatello maiuscolo]

L’uomo lupo in città, di Michael Rosen, edito da Sinnos

l'uomo lupo in cittàSpassosa come poche, la lettura di questa storia rocambolesca tiene col fiato sospeso fino all’ultima, divertentissima pagina, quando si liberano le risate. Un uomo lupo ha rotto le sbarre della sua gabbia e corre a zampa libera per la città, agendo furiosamente, sradicando lampioni, seminando il panico. Come potrebbe essere altrimenti? È un uomo lupo in perfetta regola! I blocchetti di testo aumentano la tensione che è palpabile nelle illustrazioni in un’alternanza perfettamente equilibrata. La lettura è entusiasmante e favorisce l’espressione che accompagna con naturalezza punti esclamativi e interrogativi. Fino alle pagine conclusive, ironiche e divertenti. [corpo del testo in maiuscolo, con una font speciale, “leggimiPrima”, appositamente studiata per i primi lettori].

La gallinella che voleva vedere il mare, di Christian Jolibois e Christian Heinrich, edito da Nord Sud

la gallinella che voleva vedere il mareUn libro illustrato che racconta una storia di coraggio, intraprendenza e libertà in cui non trovano alcuno spazio l’omologazione e la noia. La gallinella ha un nome molto classico, Carmela, ma per il resto non ci sta a seguire la tradizione che la vorrebbe a covare uova e a seguire il ritmo sempre uguale a se stesso del pollaio. Carmela vuole vedere il mare! Lo dice ad alta voce, non è un desiderio inespresso, ma nessuno è d’accordo che lei abbia idee così velleitarie. Per cui decide da sé e, senza aspettare il permesso, parte alla volta del mare. Vive molte avventure e si districa in situazioni molto ingarbugliate e pericolose. Raggiunge il mare, conosce nuovi mondi, si innamora e poi, felice, fa ritorno al suo pollaio. [in stampatello maiuscolo, fa parte di una serie di 6 titoli che si chiama “polli ribelli”, si aggiunge agli altri il pro quello di poter proseguire nelle letture ribelli]

Un serpente per ospite, di Julia Donaldson, edito da Sinnos

un serpente per ospiteDalla stessa autrice del celebre Gruffalò, una storia divertente la cui protagonista, una bimba di nome Polly, trasmette allegria e intraprendenza. Intraprendenza e amore per gli animali e il gioco è fatto: Polly organizza in casa una pensione per animali, con tanto di cartello pubblicitario sul cancello. Nel giro di pochi giorni a casa di Polly arrivano criceti, merli, pesci rossi e… un serpente! Per la mamma di Polly un serpente è davvero troppo… [in stampatello maiuscolo su carta color panna che facilita la lettura, le parole non vanno mai a capo per non spezzarla]

Le avventure di Lester e Bob, di Ole Könnecke, edito da Beisler editore

le avventure di Lester e BobUn lessico molto chiaro e un tono piuttosto puntuale raccontano degli accidenti quotidiani di Lester, bislacco ed esuberante, e Bob, mite e riservato, da una partita di bocce (sport nel quale, guarda caso, Lester è un campione), a come risolvere una giornata “no”, a come andarsene in giro per il mondo per tornare in tempo per la merenda. Talvolta con svolte surreali. Il tutto su carta color panna, che facilita la lettura, e in stampato maiuscolo, perché essa sia autonoma. Cinque avventure che tengono compagnia, esattamente come tra amici, per crescere assieme.

Il dito magico, di Roald Dahl, illustrato da Quentin Blake, edito da Nord Sud

il dito magicoCosa farebbero i bambini se avessero una capacità magica? E, più nello specifico, cosa farebbero se questa capacità magica fosse la possibilità di puntare il dito e realizzare ciò che si desidera? Le risposte potrebbero essere centinaia. Quello che so per certo, e Dahl lo racconta con la sua classica e sana ironia, è che non bisogna mai far arrabbiare i bambini con un forte senso di giustizia giacché ci si potrebbe, ragionevolmente, ritrovare trasformati in pennuti. È ciò che avviene a una famiglia di cacciatori di anatre che una bimbetta di otto anni trasforma in ciò che cacciano, anatra appunto. È un vero e proprio racconto, d’autore, composito e ricco, la cui lettura è però sollecitata dalla passione indomita dei primi lettori per “finire i capitoli” e fare a gare a chi ne legge di più.

Bastoncino, di Julia Donalson e Axel Scheffler, edito da Edizioni EL

bastoncinoJulia Donaldson e Axel Scheffler possiedono una capacità non comune: prendere un oggetto qualsiasi e renderlo animato, prendere degli eventi semplici e renderli meravigliosi. La storia del Signor Bastoncino catturerà certamente l’immaginazione dei bambini i quali hanno la naturale e incantevole tendenza ad attribuire un’anima agli oggetti e alle cose e in più, l’insistente affermare la propria identità da bastoncino indurrà i bimbi a prendere coscienza della propria identità non sostituibile con nessun’altra, le rime assonanti renderanno l’accorata affermazione di sé filastrocca dolce e divertente da conservare gelosamente. Bastoncino a mio parere è un libro con tutte le qualità per diventare ricordo d’infanzia.

L’uovo meraviglioso, di Dahlov Ipcar, edito da Orecchio acerbo

l'uovo meravigliosoL’uovo meraviglio potrebbe essere un uovo di dinosauro: sta comodamente adagiato in un nido di muschio blu/verde nella giungla del mondo e attorno a lui si muovono dinosauri di ogni specie; per ogni specie una doppia pagina, informazioni circostanziate su habitat e caratteristiche, illustrazioni dettagliate e una domanda: di che uovo si tratta? Quale specie nascerà da quell’uovo?

Un albo dal finale sorprendente per bambine e bambini con la passione per la scoperta; dalle illustrazioni splendide e dal lessico semplice, che infonde tranquillità e che comunica con chiarezza e con efficacia ai bambini anche ciò che parrebbe complesso.

L’incredibile bimbo mangialibri, di Oliver Jeffers, edito da Zoolibri

l'incredibile bimbo mangialibriPer concludere, un albo che è anche un invito: diventare golosi di libri! Ma non per dichiarare in maniera superficiale, di divorarne a decine, bensì, così come impara a farlo Enrico, protagonista di questo albo pop up. Enrico, come tutti noi, ama i libri, ama letteralmente… mangiarli! Prima a piccoli bocconi, parola dopo parola; qualche congiunzione e qualche accento sulle prime rimane tra i denti, ma prendendoci gusto e con la pratica, dalle parole Enrico passa a sbocconcellare distrattamente le pagine per poi ingoiare, quasi senza masticare, libri interi, anche più d’uno alla volta, specie se si tratta di libri rossi, i suoi preferiti, ché stimolano il metabolismo e rinforzano le difese immunitarie. Sebbene Enrico ami mangiare libri di tutti i generi, vuole sapere tutto, perché, sì: diretta conseguenza del divorare i libri è diventare più intelligenti, e sempre più intelligenti.

Però i libri è meglio gustarli lentamente, altrimenti il rischio di fare indigestione c’è!

Questo mio articolo è stato pubblicato un mese fa su Your Edu Action. Aggiungo qui una bonus track la cui lettura oltre che autonoma auspico anche condivisa.

La leggerezza perduta di Cristina Bellemo e Alicia Baladan, edito da Topipittori

81n+ts0kckLCoinvolge e ha una qualità rara: coniuga il senso pratico della realtà con la resa immaginifica dell’irrealtà in maniera esemplare e con una naturalezza che induce alla lettura rapita, quella che i bambini ricercano (e gli adulti spesso agognano: un testo che incolli alle pagine nutrendo chi legge), chiedono a viva voce, in qualsiasi ora del giorno e, ahimè!, della notte. C’era una volta un castello in piena regola: con il suo borgo, col suo re e i suoi abitanti, compresi cavalieri con tanto d’armatura. L’unica eccezione è che il castello s’adagia non sulla terra ma su una nuvola, e questo da quando si ha memoria. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, però, gli abitanti hanno accumulato in uno spazio che è giocoforza limitato, gli oggetti più disparati, specchio di sentimenti e attitudini altrettanto variegate. Tanto è stracolmo da incominciare a scricchiolare sotto il peso delle cose, rischia di sprofondare. L’unica soluzione è di liberarsi del superfluo, e così ordina di fare a tutto il suo popolo il re Celeste, che per fortuna, accumulando di tutto non ha ancora soffocato del tutto la reale saggezza. [per scoprire una storia intensa, con un’attenzione al lessico che rimane tra le righe arricchendolo]

Spero vi sia venuta voglia di comprarli. Potete farlo qui:
Fiabe per occhi e bocca
L’uomo lupo in città
La gallinella che voleva vedere il mare
Un serpente per ospite
Le avventure di Lester e Bob
Il dito magico
Bastoncino
L’uovo meraviglioso
L’incredibile bimbo mangia libri
La leggerezza perduta

 

La ricetta per un’amicizia perfetta

Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke - 2015, Beisler editore
Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke – 2015, Beisler editore

Questo libro per giovani lettori in erba ha una bella copertina rossa e qualche pagina di premessa alle sei avventure narrate. Io credo che, da lettrice adulta, quelle poche pagine di premessa (con tanto di frecce a indicare e cuoricini da vagheggiamento) siano la recensione perfetta per questo libro. Potessi, ricopierei quelle, e così facendo vi direi che queste avventure hanno come protagonisti due amici Lester, sbruffoncello, papero ma un po’ pavone, esuberante, fascinoso e Bob, placido, sorridente, paziente e cuoco raffinato. Di Bob si potrebbe dire che è la spalla di Lester, ma sarebbe molto riduttivo, perché questa coppia mal assortita si bilancia in un’armonica amicizia in cui nessuno è spalla dell’altro, nessuno sminuisce la propria, forte, identità; se di spalla si può parlare è quella che ciascun amico offre all’altro in momento di bisogno, perché Lester e Bob amici lo sono davvero. Inseparabili. Perché conoscono la ricetta per un’amicizia perfetta, oltre che per torte profumate: conservano loro stessi. Perché è pur vero che Lester, nella sua esuberanza sembri prevaricare Bob, ma d’altra parte Bob è perfettamente consapevole dell’indole di Lester e non si scompone: mantiene la sua attitudine zen ed è felice.

Torniamo alle avventure. Un lessico molto chiaro e un tono piuttosto puntuale raccontano degli accidenti quotidiani di Lester e Bob, da una partita di bocce (sport nel quale, guarda caso, Lester è un campione), a come risolvere una giornata “no”, a come andarsene in giro per il mondo per tornare in tempo per la merenda. Talvolta con svolte surreali.

La quarta, indimenticabile, divertente, ironica. La mia preferita. Bob ha preparato una delle sue torte e, lo sappiamo già, Bob è bravissimo a preparare le torte, quindi sarà certamente squisita. Lester, da parte sua, le torte è bravissimo a mangiarle, per cui Bob prepara dei cartelli per tenere alla larga l’amico. Quella torta, stavolta, vuol gustarsela da solo! Bob ha pensato proprio a tutto. Ma qualcosa, e se ce ne fosse bisogno, ce lo dice il suo sguardo perplesso, non va come Bob aveva pianificato. Il tutto su carta color panna, che facilita la lettura, e in stampato maiuscolo, perché essa sia autonoma.

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Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke – 2015, Beisler editore

Leggo già, questa la collana di cui Le avventure di Lester e Bob di Ole Könnecke fa parte, si esplica in un corollario: “per avvicinare i ragazzi al piacere della lettura – perché lettori si diventa”. Ho considerato a lungo questa definizione, e la ritengo molto efficace, oltre a pensare che esprima il mio punto di vista in merito ai libri per primi lettori. È necessario e urgente dare ai bambini, nel momento in cui sono così vulnerabili e in cui costruiscono sé stessi, oltre che i propri gusti, dei libri di qualità. Libri che siano custodi di almeno una verità, che non riducano il senso alto di ogni cosa alla banalità del facile consumo, che tengano compagnia e che siano per loro da spalla (esattamente come Lester con Bob e Bob con Lester), per crescere assieme.

Consiglio Le avventure di Lester e Bob per bambini dai 6 anni in poi, ve ne saranno grati!

copertinaTitolo: Le avventure di Lester e Bob
Autore: Ole Könnecke
Editore: Beisler editore
Dati: 2015, 63 pp., 12,95 €

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Camillo e il regalo di Natale

Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke - Beisler 2014
Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler 2014

Camillo, prima di arrivare in Italia grazie alla premura e al gusto di Ulrike Beisler, si chiamava Anton; mi sono sempre chiesta perché alla Beisler avessero scelto proprio “Camillo”, nome piuttosto inconsueto, un po’ desueto ma al contempo originale. Poi l’ho incontrato, Camillo, quando doveva dimostrare a tutti i costi di essere lui il più forte, e anche quando era alle prese con le famigerate e misteriose bambine. Mai nome fu più adatto.

E mi ha conquistata. Lo ha fatto con naturalezza, con garbo, facendo quel chiasso che fa sorridere, che paradossalmente quieta; ragionando di pensieri profondi, di piccoli accidenti con un piglio simpatico, spiritoso, mai sguaiato.

Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke - Beisler 2014
Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler 2014

È fresca di stampa la seconda edizione, dalla copertina in color carta da zucchero che riprende uno dei colori principali delle illustrazioni di “Camillo e il regalo di Natale”; conoscevo questa avventura ma la nuova edizione è stata un prestesto per rileggerlo, rinarrarlo. È stato come incontrare un vecchio amico, riconoscerne senza nessuna difficoltà i modi decisi e volitivi, i tratti delicati e buffi, il piglio spiritoso, allegro.

Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke - Beisler 2014
Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler 2014

Camillo esce col suo orsetto Gustavo per andare a fare una passeggiata e strada facendo nota che a terra c’è un pacco che ha tutto l’aspetto di essere un pacco regalo. S’affretta a capire da dove provenga e nota che è caduto da una slitta volante. Con la caratteristica consequenzialità degli eventi cui Ole Konnecke ci ha abituati, Camillo, senza dare spiegazioni, senza rifletterci, coraggiosamente e altruisticamente, insomma, con l’esatto piglio di ogni bambino che dir si voglia, decide di restituire il pacco al legittimo proprietario. Meno male che passava di lì un uccello gentile che ha fatto salire Camillo e l’orsetto Gustavo sulla sua slitta! Altrimenti, come avrebbero fatto a lanciarsi all’inseguimento?

Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke - Beisler 2014
Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler 2014

Da qui in poi è tutto un rocambolesco sali e poi scendi, rotola e poi incappa in una bella festa organizzata a base di mele e dolcetti, incontra un orso esperto di impeti “bambini” che fa perdere parecchio tempo, attraversa boschi fitti fitti mentre la neve fiocca senza sosta… e infine, beh il finale non si svela mai; questo, poi, chiude con un grande interrogativo che lascio a voi il compito di risolvere.

Camillo e il regalo di Natale Titolo: Camillo e il regalo di Natale
Autore: Ole Könnecke
Editore: Beisler Editore
Dati: 2014, 40 pp., 14,00 €

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