La maga buona che coltiva gli iris

Devo ammetterlo. Sono caduta anch’io nella rete del luogo comune: ho desiderato leggere il libro edito da Editoriale Scienza su Eva Mameli soprattutto perché era la madre di Italo Calvino. E per fortuna, perché nel farlo ho scoperto che donna decisa fosse, che piglio energico avesse nei confronti della propria vita, del proprio tempo, della scienza.evamameli21

Dalla Sardegna dell’infanzia e degli studi liceali e universitari, alla ricerca a Pavia e poi a Cuba, dal matrimonio alla nascita dei figli, al ritorno in Italia c’è sempre, nella vita di Eva Mameli Calvino un filo conduttore, una radice, direi meglio, che tutto tocca e collega: la passione per la botanica e la biologia vegetale. Fu una delle scienziate più importanti del primo Novecento italiano, Eva Mameli, e nel 1915 riuscì, prima donna in Italia, a conseguire la libera docenza in botanica.

Lo stesso Calvino la ricorda per la sua forte personalità e per il suo rigore, entrambe condizioni necessarie per riuscire a coltivare una passione, quella per il mondo vegetale, che divenne (o forse lo era sempre stata) una professione per il senso di rigore che questo termine implica.evamameli11

Fiori in famiglia fa parte di una serie dedicata al racconto della vita di donne che hanno dato un grande contributo alla scienza; la storia di Eva Mameli scorre con la leggerezza che il figlio le rimprovera di non aver mai avuto. Elena Accati, che la racconta, non trascura nulla e, come se fosse proprio la protagonista a parlare, ne ripercorre le diverse tappe con un linguaggio fresco e un lessico molto accurato e puntuale; del resto, l’argomento scientifico e la personalità di Eva Mameli lo richiedono.

La storia è illustrata da Anna Curti con acquerelli dai colori vivissimi; in appendice una sezione di approfondimento da cui traggo queste parole usate da Italo Calvino per descrivere la madre che ho trovato molto in linea con l’idea che io stessa mi sono fatta di questa donna leggendo di lei: “Che la vita fosse anche spreco, questo mia madre non lo ammetteva: cioè che fosse anche passione. Perciò non usciva mai dal giardino etichettato pianta per pianta, dalla casa tappezzata da bougainvillea, dallo studio col microscopio sotto la campana di vetro e gli erbari. Senza incertezze, ordinata, trasformava le passioni in doveri e ne viveva”.

copertina1Titolo: Fiori in famiglia
Autore: Elena Accati
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2011, 91 pp., € 12,00

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Le isole del tempo. Avventure nel mondo verde preistorico

Con un nome floreale e un cognome liliaceo, a bordo del brigantino Flora, assistito da due ragazzi – Pino e Viola – il celebre botanico Giacinto Salsapariglia non poteva che dirigersi verso isole lontane alla ricerca di piante dimenticate e straordinarie. Intorno alla metà del XVIII secolo per conto del Granduca di Toscana il professor Salsapariglia salpa infatti da Livorno “nell’ardimentosa impresa di reperire piante novissime e strabilianti”.

Di isola in isola (attraverso Le isole del tempo appunto) il professore e i suoi allievi scoprono piante mai viste prima sfuggendo ai pericoli di animali mostruosamente grandi o incredibilmente piccoli; specie curiose di cui però si è molto e certamente altre volte parlato; chi non conosce la tigre dai denti a sciabola? Chi non è affascinato dal Tirannosauro rex? Chi ha mai avuto modo, invece, di imbattersi nel fossile o nell’illustrazione di Archaeopteris e subirne lo stesso fascino? Quanti conoscono Lepidodendron o Rhynia? A causa di tradizione e media ampio spazio è stato dato ai dinosauri e alla loro evoluzione e poi estinzione, pochissimo invece alle piante e alla loro evoluzione; questo uno dei propositi di questo libro (che nella sua impostazione fiabesca della prima parte ricorda il Bestiario universale del Professor Revillod); Isole nel tempo con il supporto di illustrazioni meravigliose (strumento essenziale per i botanici che le definiscono “ricostruzioni”) riesce a creare un immaginario, supportato da dati scientifici e storici, altrettanto straordinario.

Ogni disegno rispetta le proporzioni tra fusti, rami e foglie, le dimensioni degli elementi che vi compaiono, il modo in cui le varie parti delle piante si aggregano, le più piccole spine, i tubercoli, tutto è ricostruito non in base alla fantasia dell’illustratore, in quel caso sarebbe davvero fervida!, ma sull’osservazione dei fossili giunti nel tempo fino ai nostri giorni e in questo caso è davvero entusiasmante come la realtà superi la fantasia!

isole del tempo

I bambini, così come gli adulti, saranno rapiti dagli immaginifici scenari e seguendo la struttura del testo potranno realmente comprendere e scoprire molto della storia di questi esseri straordinari sin da quando non avevano foglie, o assistere alla comparsa delle felci, prendere parte alla battaglia straordinaria tra giganti e nani persa dai giganti, fino a scoprire lo sbocciare del primo fiore: le Angiosperme sono le ultime arrivate nella famiglia delle piante.

Conclude il testo una tavola cronologica dell’evoluzione comparativa tra mondo animale e mondo vegetale, la scala è in “milioni di anni”.isole del tempo2

Le isole del tempo, il primo libro per ragazzi dedicato alla paleobotanica, sarà presentato da Editoriale Scienza il 28 marzo, alle 11, alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna in un incontro aperto al pubblico. Interverranno le autrici Marta Mazzanti e Giovanna Bosi, assieme all’illustratore Riccardo Merlo; in occasione della fiera saranno esposte, da lunedì 28 marzo a domenica 3 aprile, le tavole originali del libro, ospitate nello Spazio Verde Granarolo del Parco della Montagnola.

Isole_cop_gTitolo: Le isole del tempo. Avventure nel mondo verde preistorico
Autore: Marta Mazzanti, Giovanna Bosi, Riccardo Merlo
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2010, 96 pp., 16,90 €

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