L’uovo

L'uovo, di Britta Teckentrup - 2020 Uovonero

Le tavole di Britta Teckentrup mi affascinano sempre. Anche quando sono giocose, nei libri per piccolissimi, hanno una vena di nostalgia, di rilevante, di antico.

Sfoglio L’uovo e questa nostalgia mi pervade. Sembra che il colore sia stato steso su piani arrugginiti, su vecchi portoni tinti a vernici pastello, scrostate, che il colore sia stato dato e poi, dove serve, grattato via, lasciando intravedere la base su cui si poggia. Il risultato è raffinato, conferisce a ogni tavola un sapore che sa di antico, scientificamente affidabile, d’altri tempi. Questa sensazione data dal mezzo si mescola alla consapevolezza della perfezione dell’oggetto considerato, una pienezza semplice. Un guscio dalla consistenza perfetta per essere durissimo e fragile al momento giusto, la cui forma affascina e, scopriamo, s’adatta al suolo sul quale viene deposto. Una consapevolezza atavica che ha basi empiriche e che tocca, inevitabilmente, tocca.

L'uovo, di Britta Teckentrup - 2020 Uovonero
L’uovo, di Britta Teckentrup – 2020 Uovonero

Dunque, perfetto all’esterno, sempre diverso: candido, punteggiato, striato, verde, azzurro, tondo, ovale, piccolo quanto la capocchia di uno spillo o grande quanto 160 uova di gallina. Perfetto all’interno, laddove il fascino si intreccia alla meraviglia e al mistero che sempre ammantano l’evolversi e il nascere di una nuova vita. Perfetto anche il guscio di questo libro, dal colore raffinatissimo, ha una consistenza porosa, piacevole al tatto, sembra respirare, leggero e al contempo robusto.

L'uovo, di Britta Teckentrup - 2020 Uovonero
L’uovo, di Britta Teckentrup – 2020 Uovonero

Splendidi i verdi e gli azzurri delle uova di merlo e tordo, su di essi ogni puntino, ogni striscia, pare studiata per dare ancora più luce al colore predominante. Non mi sorprende che tanta semplice bellezza abbia ispirato artisti di ogni tempo.

Il libro procede secondo la struttura classica delle risposte a ipotetici ‘perché?’/ ‘come?’ mantenendosi in equilibrio tra scienza, curiosità, arte. La rana depone uova di gelatina trasparente, che prendono il colore dello stagno, cristalline e fragili. Fragili lo sembrano, in realtà sono un miracolo di elasticità e leggerezza che ben si sposa con l’ambiente in cui maturano fino a schiudersi. Le uova del picchio sono bianchissime, rilucono perché così nel buio del nido profondo i genitori possono individuarle facilmente. Mentre le uova d’insetto hanno forme diversissime tra loro, non solo sferiche, ma anche a cilindriche, coniche, a punta.

L'uovo, di Britta Teckentrup - 2020 Uovonero
L’uovo, di Britta Teckentrup – 2020 Uovonero

Non può mancare nella vostra libreria.

uovo_cover_LDTitolo: L’uovo
Autore: Britta Teckentrup (traduzione di Sante Bandirali)
Editore: Uovonero
Dati: 2020, 96 pp., 19,50 €

1, 2, 3 animali a macchie e strisce

Tra i libri che avviano i bambini all’apprendimento dei numeri e del loro susseguirsi questo 1, 2, 3 animali di Britta Teckentrup è probabilmente uno dei più arguti: intanto l’autrice usa il colore ottenendo l’effetto dell’affresco: le tinte molto vivaci s’ammorbidiscono con profondità grazie ai frammenti di sfondo che conservano il colore “negativo”; le linee morbide suggeriscono una danza concatenata degli animali ritratti che invoglia il bimbo a sollevare l’aletta in forma di numero che sempre nasconde una sorpresa. Gli animali, siano essi cigni, lumache o elefanti, hanno tutti degli occhietti vispi che sembrano suggerire al lettore che c’è qualche cosa che si nasconde dietro l’aletta e che quel qualcosa è divertente. Una volta appresa la strategia il divertimento non cambia; i bambini avranno la tendenza, naturale, a voler anticipare il risultato e a ripetere e ripetere ancora le operazioni.

1, 2, 3 - Britta Teckentrup 1, 2, 3 - Britta Teckentrup

Se 1, 2, 3 animali è immancabile nella libreria dei vostri piccoli (lo proporrei già dai due anni, giacchè se dovesse mancare l’interesse verso i numeri, senz’altro i piccoli saranno rapiti da animali e colori), non può non far coppia con Macchie e strisce. Qui il concept dell’albo è lo stesso del precedente: formato maneggevole e molto robusto; un’aletta ogni doppia pagina; colori vivaci e una grande varietà di animali. S’aggiunge però un dettaglio che mi ha sorpresa per la naturalezza con la quale concetti complessi quali simile/diverso si sciolgono con semplicità e immediatezza grazie a una studiata contrapposizione: alcuni cani passeggiano nel parco, sono dei dalmata a macchie che su un albero scovano un bellissimo gatto rosso e a strisce. Si cambia habitat e ci si ritrova in uno stagno, dove delle rane con le macchie allungano la lingua verso l’aletta che nasconde un coleottero a strisce così come le zebre a strisce incontrano nella savana una sinuosa giraffa a macchie.

Britta Teckentrup

E così fino all’ultima pagina che, rompendo il ritmo e la consuetudine, ospita un camaleonte che di fianco a un maggiolino a strisce è a strisce anch’esso e incontra un suo simile che però di fianco a una coccinella è a macchie. Il camaleonte è dunque a macchie o strisce? Beh, questo lo svela un’ulteriore aletta in un susseguirsi di solleva e scopri a fisarmonica.

Titolo: 1, 2, 3 - Britta Teckentrup Titolo: 1, 2, 3 animali
Autore: Britta Teckentrup
Editore: Gallucci
Dati: 2012, 20 pp., 12,00 €

 

 

Macchie e strisce - Britta Teckentrup Titolo: Macchie e strisce
Autore: Britta Teckentrup
Editore: Gallucci
Dati: 2012, 20 pp., 12,00 €