Buongiorno Babbo Natale

Nel bel mezzo del suo giro per tetti e camini, Babbo Natale realizza d’un tratto che non ha più a disposizione regali da distribuire. Per fortuna si tratta di un Babbo Natale che non si perde d’animo, e al piglio volitivo associa la rinomata generosità babbesca e buone doti da creativo: risponde alle richieste dei bambini adattando i propri vestiti con forbici e fantasia.

<em>Buongiorno Babbo Natale</em>, Matthieu Maudet, Michaël Escoffier - 2017, Babalibri
Buongiorno Babbo Natale, Matthieu Maudet, Michaël Escoffier – 2017, Babalibri

A chi vorrebbe una casa delle bambole ne crea una con il proprio berretto. Un gattino  desidera un’altalena? Si rivelano ottimi i calzoni. Nella letterina della giraffa c’è, invece, un vestito da supereroe. E chi più eroico di Babbo Natale? Presto detto, e Babbo Natale si ritrova in mutande.

Per fortuna anche la giraffa non si perde d’animo e offre a Babbo Natale un delizioso vestito rosa tutto paillettes per tornare ad essere presentabile e finire il suo giro. Tra gli sguardi sbigottiti della famiglia dei conigli e le risate dei bambini lettori.

Buongiorno Babbo Natale, Matthieu Maudet, Michaël Escoffier - 2017, Babalibri
Buongiorno Babbo Natale, Matthieu Maudet, Michaël Escoffier – 2017, Babalibri

Deliziosa la mise così come l’approccio, sempre divertente e irriverente, dei due autori, che continuano a seguire la strada narrativa per testo e immagini efficacissima dal ritmo cadenzato che si chiude con un finale divertente e rocambolesco.

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Autori: Matthieu Maudet, Michaël Escoffier (Tanguy Babled, trad.)
Editore: Babalibri
Dati: 2017, 30 pp., 11,50 €

Buon Natale, Gatto Killer

Tuffy, il gatto di casa, si mantiene fedele a se stesso e conserva il piglio ironico e borbottone cui ci ha abituati persino a Natale!buon_natale_gattokiller06

Anche perché, pur volendo, e sulla sua volontà di non combinare guai abbiamo più di qualche dubbio, è davvero difficile per un gatto resistere alla splendida tentazione di avere a portata di zampa palline colorate e luci lampeggianti da far dondolare e dondolare. E pazienza se qualcuna si rompe suscitando le ire dello zio (meglio noto come Diamo-La-Colpa-Al-Gatto-Per-Qualsiasi-Cosa) che, determinato a liberarsi di Tuffy perlomeno a Natale, perde facilmente la pazienza.

Anche il vestito elegante tutto paillettes della zia, finisce sbrindellato tra le sue grinfie, e la glassa a fargli da calzini. Insomma, Gatto killer ci è parso davvero allergico al Natale ma rimane nonostante tutto tremendamente adorabile, soprattutto quando finisce da solo nel garage a tormentare con naturalezza una povera falena.

Anne Fine è celebre autrice dalla penna ironica ed elegante, questa edizione di Sonda è illustrata (come tutta la collana dedicata a Tuffy) da Andrea Musso, che riesce a cogliere il suo lato sarcastico e irriverente.

“Questo Natale è stato peggio del solito. Tremendo.Deprimente. Terribile, terribile, terribile. E ora ve lo racconto…”

9788871067179_0_0_706_75Titolo: Buon Natale, Gatto Killer
Autore: Anne Fine, Andrea Musso (ill.)
Editore: Sonda
Dati: 2013, 128 pp., 9,90 €

Artù Caribù, un Natale da salvare

Artù Caribù, un Natale da salvare, Magali Le Huche - 2016 Edizioni Clichy

Si ride, tanto, a leggere le avventure natalizie di Artù Caribù. Ci sono tutti gli elementi per divertirsi: la disavventura iniziale e la rocambolesca soluzione, personaggi buffi e pasticcioni, ironia e buonumore.

Artù Caribù, un Natale da salvare, Magali Le Huche - 2016 Edizioni Clichy
Artù Caribù, un Natale da salvare, Magali Le Huche – 2016 Edizioni Clichy

Un manipolo di folletti e di renne tontolone rapisce il caribù Artù (della cui identità eroica si tramanda la notizia fino al Polo Nord) perché salvi il Natale non da qualche evento disastroso ma dalla disorganizzazione di Babbo Natale e dei suoi aiutanti che essendosi ridotti all’ultimo minuto non sanno come rimediare al ritardo e ad essere pronti per la distribuzione di regali della vigilia.Artù Caribù, un Natale da salvare, Magali Le Huche - 2016 Edizioni Clichy

Mentre Babbo Natale è sull’orlo di una crisi di nervi, Artù Caribù, nel bosco vicino a Valbuonvento, eroico, salva conigli dall’annegamento, aiuta scoiattoli a rompere gusci di nocciole.

Ecco, Artù è l’unico che, alla luce dei fatti, che possa salvare il Natale e così, dal tepore del suo letto tra gli alberi si ritrova suo malgrado al Polo. I suoi amici, però, faranno di tutto per salvarlo dai suoi rapitori, che per di più continuano, con suo grande disappunto, a storpiarne il nome.

A tavole illustrate si alternano strisce di fumetti e strilli dal tono pubblicitario con un risultato dinamico che ben supporta l’ironia e la freschezza della narrazione.

Artù Caribù, un Natale da salvare, Magali Le Huche - 2016 Edizioni Clichy
Artù Caribù, un Natale da salvare, Magali Le Huche – 2016 Edizioni Clichy

Un libro che consiglio a lettori dai quattro anni in su, ideale per la lettura partecipata ad altra voce ma che necessita di una buona fonte di luce per essere letto perbene, specie per genitori con inizio di presbiopia come me: il carattere scelto per le vignette è veramente troppo piccolo, non agevola la lettura. Una buona lampada, dunque, e coperte soffici e il divertimento è assicurato.

imageItemTitolo: Artù Caribù, un Natale da salvare
Autore: Magali Le Huche
Traduttore: Tommaso Gurrieri
Editore: Clichy
Dati: 2016, 32 pp., 15,00 €

Il Signor Bastoncino

Julia Donaldson e Axel Scheffler possiedono una capacità non comune: prendere un oggetto qualsiasi e renderlo animato, prendere un essere mostruoso e renderlo incantevole, prendere degli eventi semplici e renderli meravigliosi.

Un rametto. Con esso si possono fare mille cose e i bambini lo sanno bene, così come lo sanno bene i cani per i quali un rametto è fonte infinita di lancia-e-riporto; un rametto può diventare vascello, un rametto può diventare una spada, una penna, il braccio di un pupazzo di neve; se fosse un normale bastoncino sarebbe tutte queste cose, in realtà questo particolare bastoncino protagonista della storia che, non a caso, ne porta il nome, è un bastoncino vivente con tanto di principi, casa e famiglia.

<em>Bastoncino</em>, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler - El edizioni
Bastoncino, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler – El edizioni

Dal malaugurato momento in cui capita sott’occhio a un cane, il signor Bastoncino ne passa di tutti i colori, attraversa tutte le stagioni, passa da una città a un’altra per poi tornare (con l’aiuto di una persona molto speciale) alla propria famiglia.

Mentre, senza più speranze di ritrovare la strada di casa, Il Signor Bastoncino langue nel camino in attesa di un triste destino qualcuno rimane incastrato nel camino. Chi? Babbo Natale! Bastoncino, rinvigorito dalla generosità tira e tira per gli scarponi e salva il buon Babbo che per gratitudine e per il suo essere Babbo Natale lo riporta dalla Signora Bastoncino e dal resto della famiglia legnosa in slitta!

<em>Bastoncino</em>, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler - El edizioni
Bastoncino, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler – El edizioni

Questa storia catturerà certamente l’immaginazione dei bimbi più piccoli i quali hanno la naturale e incantevole tendenza ad attribuire un’anima agli oggetti e alle cose e in più, l’insistente affermare la propria identità da bastoncino indurrà i bimbi a prendere coscienza della propria identità non sostituibile con nessun’altra, le rime assonanti renderanno l’accorata affermazione di sé filastrocca dolce e divertente da conservare gelosamente. Bastoncino a mio parere è un libro con tutte le qualità per diventare ricordo d’infanzia.

Bastoncino, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler - El edizioni
Bastoncino, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler – El edizioni

Anche le illustrazioni di Axel Scheffler, ricchissime di dettagli e molto colorate, attrarranno la curiosità dei piccoli lettori/ascoltatori. Quelli da poco investiti dalla passione per il far di conto, per esempio, si divertono moltissimo a contare le foglie, le anatre, le conchiglie. Quelli con velleità di poeti inventano rime aggiuntive strampalate e divertenti.

91KAEUxJEuLTitolo: Bastoncino
Autore: Julia Donaldson, Axel Scheffler
Traduttore: A. Remondi
Editore: Edizioni El
Dati: 2008, 40 pp., 13,90 €

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Chi vuole uccidere Fred il tacchino?

Una cosa è certa, oltre al fatto che questo di cui vado a raccontarvi sia un libro spassoso: in questi giorni prenatalizi a farla da padrone nelle storie che ho selezionato sono i gatti. E in Chi vuole uccidere Fred il tacchino, sia la linea narrativa che la parola sono affidate proprio a un gatto, di nome e di fatto.

Gatto si sveglia la mattina di Natale e deve fare i conti con la scomparsa di ciò che gli è più caro: la ciotolina dei croccantini. Questo evento lo indispettisce e insospettisce, perché potrebbe essere preludio di un evento ben più criminoso, oltre che di stomaco brontolante. Alla villa della padrona Giulia potrebbe esserci qualcuno interessato a far fuori Fred il Tacchino, probabilmente invidioso della sua proverbiale bellezza che l’ha risparmiato per anni dal diventare la principale portata del pranzo natalizio.

Chi vuole uccidere Fred il tacchino? Marco Polillo, Alessandro Sanna - 2017, Rizzoli
Chi vuole uccidere Fred il tacchino? Marco Polillo, Alessandro Sanna – 2017, Rizzoli

L’aria di mistero e il malumore sono l’anticamera perfetta per aprire le porte ai ricordi. E Gatto si lascia andare a una narrazione accurata della sua vita, sin da quando era un gattino di città e viveva con la madre e il fratello lontano dalla villa sul lago. Un racconto degli eventi che indugia sul presente e si immerge in dettagli felini che lo rendono spassoso e avvincente, fino all’epilogo, che è anche la soluzione del mistero aleggiante attorno a Fred il Tacchino e che quindi non voglio anticiparvi.

Mentre Gatto è il gatto del vicecommissario di Enea Zottìa, già presente in altre storie di Polillo, le illustrazioni ad acquerello sono di Alessandro Sanna.

4043798-9788817096935Titolo: Chi vuole uccidere Fred il tacchino?
Autore: Marco Polillo, Alessandro Sanna
Editore: Rizzoli
Dati: 2017, 112 pp., 16,50 €

Il piccolo Nicolas e Babbo Natale

Sempre candido, spontaneo, pestifero, Nicholas, anche a Natale. Il monello nato dalle parole e dalla matita di Goscinny & Sempé (Traduzione di Maria Vidale).

 

Il piccolo Nicolas e Babbo Natale Goscinny & Sempé - Donzelli 2015
Il piccolo Nicolas e Babbo Natale Goscinny & Sempé – Donzelli 2016

Per Nicolas, che ha sempre scritto lunghe letterine a Babbo Natale chiedendo per sé ogni sorta di regali, quest’anno è diverso: avendo avuto Babbo Natale un incidente con la slitta (molto, molto verosimile, nella dinamica molto simile a quello avuto in macchina da suo padre) che gli è costato parecchi soldini in riparazioni, non potrà portargli granché. Su suggerimento dei genitori, Nicolas scriverà una letterina chiedendo nulla per sé e tutto per gli altri.

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Una macchinina a pedali, per rinfrancar lo spirito dei suoi genitori dei soldini per comprare ogni giorno per sé e per il suo amico Alceste le brioche al cioccolato, per il bene della maestra le soluzioni giuste ai compiti di matematica.

Come vedi, caro Babbo Natale, ti ho chiesto delle cose per tutte le persone alle quali voglio bene. Per me, te l’ho già detto, non voglio niente. Ma se per caso ti restasse ancora qualche soldo e se per caso avessi voglia di farmi una sorpresa, ci sarebbe l’aeroplano che ho visto nella vetrina del negozio di giocattoli. Però fa attenzione quando passi per i camini, perché quell’aeroplano è rosso, e basta poco che si sporca. In ogni caso, ti prometto che cercherò il più possibile di fare il bravo e ti dico anche: Buon Natale!

Intanto, mentre Babbo Natale prende nota dell’altruismo incondizionato di Nicolas, arriva il momento della cena della Vigilia. La mamma prepara una cena “deliziosa” il papà rimane imbottigliato su un autobus assieme ad altri papà, ciascuno con un abete di natale sotto al braccio. L’impianto elettrico fa le bizze con le lucine e il vicino di casa invece di dare una mano se la ride con gusto. Insomma, tutto perfetto, l’unica e mettersi presto sotto le coperte e aspettare i regali.

683acc38baceed68514577273667a08b_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyTitolo: Il piccolo Nicolas e Babbo Natale
Autore: Goscinny & Sempé
Editore: Donzelli
Dati: 2016. 144 pp., 14,00 €

Il sarto di Gloucester, fiaba di Natale

La prima cosa che bisogna sapere è che “dietro i pannelli di legno delle vecchie case di Gloucester ci sono scalette e botoline e i topi corrono da una casa all’altra lungo questi stretti passaggi segreti”.
La seconda è che a Gloucester viveva un sarto abilissimo, capace di confezionare panciotti e giacche anche con degli scampoli.
La terza è che a Gloucester, mentre si racconta questa storia, è quasi Natale.
Infine, la quarta, è che assieme al sarto di Gloucester viveva un gatto, Simpkin, capace di acchiappare i topi ma anche di andare a far la spesa usando con oculatezza il denato affidatogli dal padrone.

Il sarto di Gloucester, fiaba di Natale, Beatrix Potter - 2015, Interlinea
Il sarto di Gloucester, fiaba di Natale, Beatrix Potter – 2015, Interlinea

Ecco, tenendo presente questi elementi e mescolandoli assieme avremo una storia classica e realista, magica e antica, che tiene assieme, grazie a punti raffinati di filo di seta color ciliegia, l’empatia animale, il talento e l’amore per il proprio lavoro, l’atmosfera unica del Natale, l’amicizia: Il sarto di Glouchester, di Beatrix Potter, che si dice abbia alle spalle un fondo di verità, pubblicato per la prima volta in forma privata nel 1903 ed edito, corredato dai disegni originali dell’autrice, da Interlinea nella traduzione di Marina Vaggi.

Il sarto di Gloucester, fiaba di Natale, Beatrix Potter - 2015, Interlinea
Il sarto di Gloucester, fiaba di Natale, Beatrix Potter – 2015, Interlinea

Mancano solo tre giorni a Natale e la mattina il Sindaco dovrebbe sposarsi con indosso la giacca e il panciotto confezionati dal sarto. Il lavoro è quasi ultimato, tutto è stato ben tagliato e ricamato, ma manca il filo. Il Sarto affida a Simpkin il gatto il compito di comprarlo e lui lo fa, ma cede al suo spirito felino e si indispettisce del fatto che in sua assenza il vecchietto abbia liberato tutti i topini che sognava di mangiare in zuppa. Ciononostante, quando la sera della vigilia tutti gli animali possono parlare e comprendere la lingua degli uomini (qui in Italia avviene la notte dell’epifania) e mosso a compassione sia dalla malattia del vecchio sarto che lo costringe a letto, sia dalla generosa operosità dei topini sarti, grati nei confronti del sarto che li ha liberati, restituisce il filo e i piccoli sarti possono terminare il lavoro del vecchio in tempo con un risultato meraviglioso.

<em>Il sarto di Gloucester, fiaba di Natale</em>, Beatrix Potter - 2015, Interlinea
Il sarto di Gloucester, fiaba di Natale, Beatrix Potter – 2015, Interlinea

Fila fila filastrocca / fila fila dalla rocca / filastrocca della lana / la matassa si dipana / il gomitolo si fa / guai se il gatto lo vedrà.

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Autore: Beatrix Potter
Editore: Interlinea
Dati: 2015, 41 pp., 10,00 €

Il gatto nella mangiatoia

Ho sempre considerato privilegiata la posizione del gatto nel contesto agreste della fattoria; rispetto agli  altri animali intendo. Il suo non aver altro ruolo che acchiappare i topi (compito che peraltro lo libera dall’avere orari ben precisi, compiere grandi fatiche e dall’avere brutti pensieri in merito al futuro) gli consente di avere molto tempo libero per darsi a considerazioni, valutare cosa e chi gli sta attorno, a volte distrattamente, scuotendo un orecchio o lisciandosi i baffi con fare supponente, esprimere qualche giudizio.

Talvolta le considerazioni attengono ad accidenti quotidiani, piuttosto ordinari: l’ingombrante e un poco ottusa presenza delle mucche, la fastidiosa attitudine all’iracondia delle capre, altre invece investigano misteri e avvenimenti del tutto straordinari.

Il gatto nella mangiatoia, Michael Foreman – 2012, Camelozampa

Come accade al gatto, che si era ritagliato un posticino al calduccio nella mangiatoia della stalla, protagonista e voce narrante di questa storia natalizia di Michael Foreman. Il gatto nella mangiatoia stava davvero bene, da quella culla esclusiva e soffice poteva guardarsi attorno, lo dicevamo, considerare i suoi compagni, le proprie opportunità. Stava proprio valutando con soddisfazione il tepore della stalla quando la porta si era spalancata lasciando modo di entrare a una donna, un uomo, un asino e una folata di vento gelido misto a neve. Come se non bastasse l’asino con il suo carico di occhioni dolci e ingannevoli che nulla tradisce, quando ha intenzione di mollare un calcio!

<em>Il gatto nella mangiatoia</em>, Michael Foreman - 2012, Camelozampa
Il gatto nella mangiatoia, Michael Foreman – 2012, Camelozampa

Ecco, tutto questo considerato, qualcosa di meraviglioso interviene a interrompere i borbottii miagolanti: la donna, che sembrava essere molto in pena, partorisce un bambino. Il freddo è pungente, l’uomo gli prepara un giaciglio nel posto più accogliente e caldo della stalla: la mangiatoia. E ben venga il doverne essere scacciati, il dover convivere per ore assieme a gruppi fastidiosamente belanti di pecore, persino a dover dividere lo spazio con dei cammelli (nella stalla a far visita al bambino ne arrivarono ben tre!). Ben venga anche la decisione di non dar più la caccia ai topi, perché al nascere di quel bambino una serenità soffice e dolce aveva pervaso tutta la stalla, tutti i suoi abitanti; mucche, capre, topi e gatto compresi.

<em>Il gatto nella mangiatoia</em>, Michael Foreman - 2012, Camelozampa
Il gatto nella mangiatoia, Michael Foreman – 2012, Camelozampa

Gli acquerelli di Foreman sembrano nutrirsi della luce della luna che investe anche i momenti più caldi, le scene all’interno della stalla, di un azzurro brillante. Piacevole seguire lo sguardo del gatto che, attento, si poggia sugli eventi e con esso ci indica dove guardare, tutto quello che sta attorno, da prospettive diverse, sempre meravigliose.

Titolo: Il gatto nella mangiatoia
Autore: Michael Foreman
Traduttore: Sara Saorin
Editore: Camelozampa
Dati: 2012, 32 pp., 16,00 €