Da dove vengono i vestiti che indossiamo e i cibi che mangiamo? Scienza e consapevolezza per bambini curiosi

Da dove viene questo calzino? Si chiede un bimbo in copertina con sguardo sospettoso. Da sotto al letto, ovvio! In realtà il calzino in questione, più in generale, viene da enormi piantagioni di pianta del cotone, come le magliette, come le lenzuola, come tutti i tessuti in cotone, bianchi o colorati che siano. E come diventi un calzino possiamo saperlo sfogliando le pagine di Da dove viene?, un libro con tante finestrelle per scoprire l’origine di oggetti di uso quotidiano, di cibi, di vestiti.

Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi - 2014, Editoriale Scienza
Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi – 2014, Editoriale Scienza

Diviso in tre parti, Da dove viene? segue la giornata di un bambino e ne anticipa le domande: si parte dalla colazione e allora, da dove viene il latte? E il pane? Lo zucchero? Poi ci si veste e prepara per andare a scuola magari indossando un pile caldo caldo che, indumento sintetico, viene dalla plastica. Quindi si entra in classe e si scopre che un tempo la gomma era fatta con la gomma arabica, oggi quasi tutte le gomme per cancellare sono realizzate con il petrolio.

Ad ogni argomento sono dedicati degli approfondimenti. Col classico linguaggio semplice e diretto, ma assolutamente ricco in significanti e dati, cui questa bella collana ci ha abituati (e di cui ho parlato anche qui e qui) tutti gli argomenti sono trattati in modo vivace ed esaustivo. Le illustrazioni rese con una scelta che cade sui colori brillanti sono semplici ed efficaci e non si limitano a fare da spalla al testo ma piuttosto ne sono parte integrante.

Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi - 2014, Editoriale Scienza
Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi – 2014, Editoriale Scienza

Dopo tante domande, tante alette sollevate e tante risposte, anche tre giochi da fare con un adulto per mettere in pratica quanto scoperto durante la lettura. Un libro che consiglio ai bimbi curiosi e appassionati di scienza; ai bimbi che amano ottenere risposte precise e pronte; a quelli che non si accontentano di informazioni sbrigative. Dai 4 anni in su.

copertinaTitolo: Da dove viene?
Autore: Federica Friedrich, Ilaria Falorsi
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2014, 28 pp., 12,90 €

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Chi vive qui?

Se c’è una cosa che accomuna tutti i bambini e che sempre si manifesta è la passione per gli animali. Alcuni di loro si concentrano sugli insetti, altri si improvvisano paleontologi, altri ancora birdwatcher. Tutti e sempre prima o poi ci sorprenderanno con osservazioni tecnico scientifiche assolutamente pertinenti. Per questa ragione ritengo che albi illustrati come quelli realizzati da Nicola Davies e Marc Boutavant siano gli strumenti ideali per nutrire il naturale interesse dei bambini.

Chi vive qui?, Nicola Davies, Marc Boutavant - 2013, Editoriale scienza
Chi vive qui?, Nicola Davies, Marc Boutavant – 2013, Editoriale scienza

I bambini assorbono informazioni da fonti diversissime sebbene spesso confezionate in modo assolutamente superficiale e inadatto alla loro età. Nicola Davies fornisce invece informazioni chiare, semplici, complete e consequenziali costruendo un metodo fatto di ritmo che il bambino associa a ciascuna famiglia animale con naturalezza.

Questo aspetto l’avevo già considerato per Chi è come me e Cosa diventerò, degli stessi autori; per questo ho deciso, dopo aver letto Chi vive qui, l’ultimo nato della collana Piccole scoperte, di riproporlo. Perché ho ritrovato in questo nuovo albo illustrato lo stesso divertimento e la stessa tenerezza che fanno paio perfetto con la competenza e il tono scientifico, che, infine, rendono tutto il terzetto imperdibile.

Chi vive qui?, Nicola Davies, Marc Boutavant - 2013, Editoriale scienza
Chi vive qui?, Nicola Davies, Marc Boutavant – 2013, Editoriale scienza

Vediamo, dunque,  se in Chi vive qui?, c’è tutto quel che occorre per trascorrere qualche momento di sano divertimento con i nostri bambini:

  • le finestrelle, ci sono
  • le illustrazioni colorate, ci sono
  • gli indovinelli, ci sono
  • gli animali e la natura, ci sono in abbondanza

Perfetto! Così come era stato per Chi è come me? e Cosa diventerò? il divertimento si prospetta assicurato, sebbene in questo caso il fatto che la risposta giusta sia sempre dietro la quarta finestrella induca i bambini un po’ svogliati a saltare subito alla soluzione, perdendosi i  simpatici dinieghi degli altri animali.

Chi vive nello stagno? La scimmia urlatrice o lo squalo? Nessuno dei due? Allora chi? E soprattutto, perché? Perché lo squalo preferisce nuotare nell’acqua salata o perché è allergico alle ninfee? Appurato che la frequentatrice legittima dello stagno sia la libellula, si volta pagina e si scoprono le sue abitudini: cosa cacci, dove deponga le uova e il suo amore per la freschezza e la calma del luogo in cui vive.

Chi vive qui? accompagna il piccolo lettore alla scoperta degli habitat, dunque, ma anche delle caratteristiche dei loro abitanti.

Chi vive qui?, Nicola Davies, Marc Boutavant - 2013, Editoriale scienza
Chi vive qui?, Nicola Davies, Marc Boutavant – 2013, Editoriale scienza

Se una prima lettura sarà guidata, già la seconda potrà essere autonoma: probabilmente il piccolo vi chiederà di rileggere alcune parti, ma le illustrazioni e i ricordi lo aiuteranno a dedurre le informazioni a ricercarle da sé. Alcuni si concentreranno su determinate pagine, altri aggiungeranno informazioni e vi chiederanno di scrivere degli appunti a margine, per non dimenticare, per esempio, che la libellula vanta un’amicizia decennale con la ranocchia verde e la biscia gialla (sorvolando scientemente sul fatto che rispettivamente la rana ami la libellula come piatto delle grandi occasioni e la biscia adori a sua volta le coscette di rana).

La copertina cartonata, il lessico semplice, le alette resistenti contribuiscono a rendere questo albo uno strumento di lettura, gioco e apprendimento efficace. Il linguaggio con il quale Nicola Davies racconta la zoologia (è il suo campo peraltro essendo una zoologa) è un delicatissimo ed equilibrato insieme di dettagli e poesia, e le illustrazioni buffe e senza fronzoli sono portatrici dello stesso linguaggio. Ne consiglio la lettura a tutti i bambini dai tre anni in poi.

chi vive qui_copTitolo: Chi vive qui?
Autore: Nicola Davies, Marc Boutavant
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2013, 32 pp., 12,00 €

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O come orto

Ogni libro è un giardino, diceva Federico Garcia Lorca. Ogni bimbo avrebbe bisogno di un libro e se avesse anche a disposizione un piccolo orto, un piccolo giardino (costituito anche solo da un vaso sul balcone o da un terrario tra le pareti domestiche), avrebbe dei compagni solidi e concreti nel costruire il proprio equilibrio.

Emanuela Bussolati, Ravanello cosa fai? - editoriale scienza 2013
Emanuela Bussolati, Ravanello cosa fai? – editoriale scienza 2013

Il rapporto dei bambini con la lettura ha molti elementi in comune con quello con la terra e la sua coltivazione: è necessario uno sforzo iniziale, una fase faticosa in cui si apprende, in cui si osserva, ascolta e impara, al quale segue il momento in cui ci si mette in gioco autonomamente, sfruttando le proprie capacità e la validità di ciò che si è appreso, per arrivare, con soddisfazione, al momento della piena godibilità del raccolto, di una lettura piena e indipendente, di un frutto succoso da gustare grazie ai propri sforzi.

Emanuela Bussolati, Ravanello cosa fai? - editoriale scienza 2013
Emanuela Bussolati, Ravanello cosa fai? – editoriale scienza 2013

Per curare le piante, così come per leggere, però, c’è bisogno soprattutto di pazienza. Emanuela Bussolati non lo nasconde, anzi, lo sottolinea in apertura del suo Ravanello cosa fai?: l’essenziale è la capacità di aspettare. Del resto, tutte le cose belle sono precedute da lunghe attese: si aspetta per nove mesi un fratellino, si aspetta per tre intere stagioni la fine della scuola e le vacanze, così come si mette nella terra un seme, magari di ravanello, e si aspetta che germogli e poi maturi, fino al momento della raccolta.

Emanuela Bussolati, Ravanello cosa fai? - editoriale scienza 2013
Emanuela Bussolati, Ravanello cosa fai? – editoriale scienza 2013

Il libro, adatto a bimbi da 4 anni in su, si apre dunque con il suggerire la pazienza, poi comincia, pagina dopo pagina, a fornire tutte le informazioni utili per coltivare i ravanelli; dopo aver seminato, intrattiene l’attesa con storie, protagonista il ravanello o i suoi semi, alle prese con piccoli roditori o organizzatissime formiche; scoiattoli, lucertole coraggiose e lombrichi. Non mancano indicazioni per la cura dell’orto, certamente, ma anche per la cura di sé stessi, ci sono anche le ricette e le pagine in cui appuntare la propria esperienza e i progressi delle proprie piantine. Tutto sempre con informazioni circostanziate assolutamente scientifiche. Fino alla meritata insalata di ravanelli!

Per bimbi più piccoli (sin dai due anni) c’è, invece, L’orto di Pina. La topolina di Lucy Cousins in Primavera decide di occuparsi dell’orto. Ma cosa c’è nell’orto? Come si pianta un seme? Come si coltivano ortaggi e fiori?

L'orto di pina, Lucy Cousins - Mondadori 2013
L’orto di pina, Lucy Cousins – Mondadori 2013

Pina ha bisogno dell’aiuto dei bimbi che nella pagina di destra, grazie a delle robuste linguette, aiutano Pina passo dopo passo, mentre grazie alla pagina di sinistra scoprono nomi nuovi e li collocano in un quadro più ampio, scoprendo la differenza tra germogli e radici o gli attrezzi propri del contadino, per esempio, come anche i piccoli insetti che tra piante e fiori vivono. Quindi, mentre i piccoli apprendono le nozioni di base e si fanno un’idea di come si piantino e crescano ortaggi e fiori, si divertono a giocare coi pop up (devo dire che all’inizio c’è bisogno dell’aiuto dei genitori perché, vista la complessità del pop up, le linguette sono un po’ rigide da manovrare). Il concetto di fondo, che oltre alle immagini colorate e sempre accattivanti della Cousins, mi ha fatto apprezzare il libro e per il quale lo consiglio e che per ottenere qualsiasi risultato è necessaria una cura entusiasta che sempre porta a risultati fioriti.

ravanello copTitolo: Ravanello cosa fai?
Autore: Emanuela Bussolati
Editore: Editoriale scienza
Dati: 2013, 64 pp., 9,90 €

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create_thumbTitolo: L’orto di Pina
Autore: Lucy Cousins
Editore: Mondadori
Dati: 2013, 14 pp., 14,00 €

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Ciascuno ha i propri pensieri, pesanti o leggeri. E tu, a che pensi?

Laurent Moreau - a che pensi?
Laurent Moreau – a che pensi?
Laurent Moreau - a che pensi?
Laurent Moreau – a che pensi?

Quando le mattine accolgono i miei passi con una brezza fresca, i pensieri che durante la notte s’erano ampliati e gonfiati rimpiccioliscono e si cristallizzano nell’istante in cui il portone si chiude alle mie spalle lasciando il posto ad altri, i quali, molto più pratici e imminenti, s’affacciano e affollano: quale maestra accoglierà oggi la mia bambina? Incrocerò il vecchietto che mi induce a pormi così tante domande sulla mia tolleranza? Troverò in offerta il pesce che voglio cucinare stasera? Intanto sorrido, perché la mia bambina mi sta parlando di certe spericolate avventure che da piccola intraprendeva con il suo amico orsetto Junior, e mentre sorrido incrocio la fruttivendola che sorride anch’essa ma so preoccupata perché nessuno compra la frutta al suo bancone e il cartello “cedesi attività” scritto a mano e un po’ sbilenco è specchio manifesto dei suoi di pensieri. Arrivate a scuola, la maestra mi chiede se ho un’idea per raccogliere e conservare i cartelloni dei bambini perché non si sciupino. Mi domando da quando l’urgenza di questo pensiero di premura sia nella sua mente; ci penso da ieri, mi ha detto.

Laurent Moreau - a che pensi?
Laurent Moreau – a che pensi?

Ciascuno ha i propri, di pensieri, e non necessariamente li manifesta. Piuttosto, spesso, cerca di camuffarli, o li esplicita, suo malgrado, con gesti, sguardi, sospiri. La curiosità di scoprire quelli che realmente si nascondono nella quieta apparenza è gatta. Ed è proprio un gatto, infatti, protagonista e narratore di questo albo illustrato di Laurent Moreau, a cogliere i gesti più lievi, gli sguardi furtivi o sognanti dei passanti. Grazie a lui scopriamo che Elena, a volte, ha bisogno di stare sola; così come Maria è terribilmente gelosa. Così come Barbara gode dell’aria fresca e la Signora Elsa pensa preoccupata al suo lavoro.

Laurent Moreau ha avuto l’ardire di porre la domanda cruciale: A che pensi? A che pensi, davvero? Beh, per strada si può solo immaginare e supporre, ma tra le pagine di questo libro, grazie a delle funzionali alette e allo spirito d’osservazione di un gatto, si può vedere ciò che si nasconde nella mente a dispetto di quello che suggerisce il volto, l’espressione.

Laurent Moreau – a che pensi?

Questo è un albo interessante per la sua strutture e ideazione, molto interessante, giacché presuppone una forte impostazione filosofica, che gioca sapientemente nel campo della semiotica, e al contempo l’associa a una resa giocosa e vivace che dissimula nel gioco della scoperta e della curiosità significati pregnanti e profondi.

A ciascun personaggio, e ai suoi pensieri, è dedicata una doppia pagina; su quella di sinistra un brevissimo testo descrittivo (Mattia è semplicemente felice) che s’associa all’illustrazione che ristà nella pagina di destra in cui, in un piano americano, il protagonista risponde al proprio testo di riferimento ma non lo esplicita del tutto, esattamente come se Mattia lo incrociassimo per strada. Sollevando l’aletta, invece, troveremmo rappresentati i suoi pensieri, in questo caso l’idea di felicità di Mattia, che consiste nel pedalare mentre un piccolo stormo di uccelli gli vola intorno a condividere la libertà. Così come la gelosia di Maria è un nodo ingarbugliato di serpenti e la tristezza di Anna uno stagno di pioggia e lacrime.

Il tratto di Laurent Moreau è fluido e pieno, ritmico per come lo si percepisce, mai ridondante anche quando i pensieri sono floridi o ingarbugliati.

Un libro che consiglio vivamente e che, altrettanto vivamente, spero possa suggerire strade alternative all’apparenza, declinate più sulla consapevolezza e genuina espressione di sé e del proprio sentire che su ciò che di noi stessi costruiamo e vorremmo rendere manifesto agli altri. Per questo c’è già Facebook.

Titolo: A che pensi?
Autore: Laurent Moreau
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2012, 44 pp., 16,50

I frutti della terra

Sono quaranta i frutti della terra illustrati e raccontati deliziosamente in questo libro edito da Gallucci. Di Florance Guiraud e Judith Nouvion I frutti della terra è enciclopedico alla maniera illuminista: sulla pagina di destra i frutti (e le verdure così come gli ortaggi) sono rappresentati così come raccolti; sollevando l’aletta scopriamo anche come sono al loro interno, grazie alla resa vivida dei dettagli e all’ampio spazio dedicato al loro ritratto ad acrilico, penna e inchiostro.I frutti della terra - Judith Nouvion

Sulla pagina di sinistra prima tutte le informazioni relative al frutto: la sua grandezza, il periodo di raccolta, il luogo in cui maggiormente si produce; poi un riquadro “per saperne di più” cui s’affianca anche una galleria di immagini delle diverse varietà e uno specchietto grazie al quale scopriamo la sua origine, e poi le curiosità: i modi di dire, le fiabe, gli aneddoti a volte umoristici a volte poetici.

Potrete chiedervi per esempio se la zucca sia più popolare grazie a Cenerentola o ad Halloween, mentre scoprite le decine di semi al suo interno riflettendo sul senso dell’avere sale in zucca. Così come scoprirete da quanto tempo si consumano i piselli e da dove essi provengano, oltre, naturalmente, a ripensare alla principessa così delicata da avvertirne la presenza sotto strati e strati di materassi.

I frutti della terra - Judith Nouvion

Florence Guiraud è nata e cresciuta in campagna, in un piccolo paesino vicono Tolosa. Tra i suoi ricordi d’infanzia ci sono il colore e il sapore dei pomodori che si coltivano in quella zona e questo si percepisce vivamente, giacché i suoi frutti della terra sembrano freschi, appena raccolti.

A proposito di pomodori, lo sapevate che il pomodoro non è una verdura bensì un frutto?

Titolo: I frutti della terra
Autore: Florence Guiraud, Judith Nouvion
Editore: Gallucci
Dati: 2012, 85 pp., 22,00 €
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1, 2, 3 animali a macchie e strisce

Tra i libri che avviano i bambini all’apprendimento dei numeri e del loro susseguirsi questo 1, 2, 3 animali di Britta Teckentrup è probabilmente uno dei più arguti: intanto l’autrice usa il colore ottenendo l’effetto dell’affresco: le tinte molto vivaci s’ammorbidiscono con profondità grazie ai frammenti di sfondo che conservano il colore “negativo”; le linee morbide suggeriscono una danza concatenata degli animali ritratti che invoglia il bimbo a sollevare l’aletta in forma di numero che sempre nasconde una sorpresa. Gli animali, siano essi cigni, lumache o elefanti, hanno tutti degli occhietti vispi che sembrano suggerire al lettore che c’è qualche cosa che si nasconde dietro l’aletta e che quel qualcosa è divertente. Una volta appresa la strategia il divertimento non cambia; i bambini avranno la tendenza, naturale, a voler anticipare il risultato e a ripetere e ripetere ancora le operazioni.

1, 2, 3 - Britta Teckentrup 1, 2, 3 - Britta Teckentrup

Se 1, 2, 3 animali è immancabile nella libreria dei vostri piccoli (lo proporrei già dai due anni, giacchè se dovesse mancare l’interesse verso i numeri, senz’altro i piccoli saranno rapiti da animali e colori), non può non far coppia con Macchie e strisce. Qui il concept dell’albo è lo stesso del precedente: formato maneggevole e molto robusto; un’aletta ogni doppia pagina; colori vivaci e una grande varietà di animali. S’aggiunge però un dettaglio che mi ha sorpresa per la naturalezza con la quale concetti complessi quali simile/diverso si sciolgono con semplicità e immediatezza grazie a una studiata contrapposizione: alcuni cani passeggiano nel parco, sono dei dalmata a macchie che su un albero scovano un bellissimo gatto rosso e a strisce. Si cambia habitat e ci si ritrova in uno stagno, dove delle rane con le macchie allungano la lingua verso l’aletta che nasconde un coleottero a strisce così come le zebre a strisce incontrano nella savana una sinuosa giraffa a macchie.

Britta Teckentrup

E così fino all’ultima pagina che, rompendo il ritmo e la consuetudine, ospita un camaleonte che di fianco a un maggiolino a strisce è a strisce anch’esso e incontra un suo simile che però di fianco a una coccinella è a macchie. Il camaleonte è dunque a macchie o strisce? Beh, questo lo svela un’ulteriore aletta in un susseguirsi di solleva e scopri a fisarmonica.

Titolo: 1, 2, 3 - Britta Teckentrup Titolo: 1, 2, 3 animali
Autore: Britta Teckentrup
Editore: Gallucci
Dati: 2012, 20 pp., 12,00 €

 

 

Macchie e strisce - Britta Teckentrup Titolo: Macchie e strisce
Autore: Britta Teckentrup
Editore: Gallucci
Dati: 2012, 20 pp., 12,00 €

Il primo giorno di scuola di Spotty

Eric Hill pubblicò la prima avventura di Spotty (cagnolino giallo le cui fattezze ricordano un aeroplano*) nel 1980. Si trattava di Dov’è Spotty? un’avventura molto semplice giocata tutta sul nascondersi e trovare: Spot si nasconde e il bambino, assieme a Sally, mamma di Spot, sollevando le alette lo cerca e trova.

Dov’è Spotty? è certamente da proporre ai piccoli in età prescolare ma le avventure di Spot da allora sono state moltissime. Una tra le più entusiasmanti (e anche paurose, e anche emozionanti) è il primo giorno di scuola, il primo giorno di Spot alla scuola dell’infanzia: Spotty va a scuola, nella collana che Fabbri dedica al giallo cagnolino Spotty libri magici.

La semplicità del primo Spotty è anche qui, tra queste pagine con alette. Spotty non è intimorito, con lo zainetto in bocca saluta sorridente la maestra orsa. È in classe che Spotty mostra i suoi timori: il non saper fare le cose che gli altri bambini fanno così naturalmente, per esempio cantare. E si nasconde, alla maniera di Spotty, sotto al tavolo. Poi però si gioca a travestirsi e mascherarsi, e poi si dipinge. Spotty si adatta fin troppo al ritmo della giornata scolastica rotolandosi sul tappeto assieme al suo amico coccodrillo mentre la maestra, invece, racconta una fiaba.

Alla fine della giornata, ciascun cucciolo, Spotty compreso, mostra orgoglioso il proprio disegno ai genitori, e la scuola si rivela (almeno nell’albo in inglese) Okay!

A parte la funzione assolutamente rasserenante che questo albo opera sui genitori (ehm… ho detto genitori?!?) esso è funzionale al gioco dell’immedesimazione e della scoperta e si rivela utile anche in seguito per i primi approcci alla lettura.

Le illustrazioni tutte piene e tondeggianti riflettono l’allegria e la semplicità di Spotty. Una volta incontrato si vorrà condividere con lui il Natale, la nascita di un fratellino, le feste di compleanno.

Titolo: Spotty va a scuola
Autore: Eric Hill
Editore: Fabbri
Dati: 2001, 21 pp., 10,00 €

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Q: How did the character of Spot develop into a book?
Eric: When I first drew Spot I realised that when I came to draw the spot on his body and the tip of his tail I was copying the markings on an aircraft. I grew up drawing aircraft – that is how I learned to draw.
I wasn’t an author, but I decided to make my own book for Christopher using flaps as part of the story. I based the story on a young puppy hiding from its mother. I have always been a ‘dog man’ so it was quite natural for me to create a canine character who would be as playful and endearing as the real thing.
I, of course, was unaware that in the process of making this book, I had started a whole new development in children’s books. I was just having fun. Where’s Spot? wasn’t meant to be a published book and I only had Christopher and myself to please.

Animalia coloratissimi per zoologi in erba

Se c’è una cosa che accomuna tutti i bambini e che sempre si manifesta è la passione per gli animali. Alcuni di loro si concentrano sugli insetti, altri si improvvisano paleontologi, altri ancora birdwatcher. Tutti e sempre prima o poi ci sorprenderanno con osservazioni tecnico scientifiche assolutamente pertinenti. Per questa ragione ritengo che albi illustrati come quelli realizzati da Nicola Davies e Marc Boutavant siano gli strumenti ideali per nutrire il naturale interesse dei bambini.

I bambini assorbono informazioni da fonti diversissime sebbene spesso confezionate in modo assolutamente superficiale e inadatto alla loro età. Nicola Davies fornisce invece informazioni chiare, semplici, complete e consequenziali costruendo un metodo fatto di ritmo che il bambino associa a ciascuna famiglia animale con naturalezza.51jx6agr5al

Chi è come me accompagna il piccolo lettore alla scoperta delle classi animali attraverso indovinelli, alette da sollevare e coloratissime illustrazioni: gli animali sono molto diversi tra loro ma hanno alcune caratteristiche in comune; il filo conduttore più immediato che io troverei tra il coniglio e la volpe è che quest’ultima mangia il malcapitato saltellante.

In realtà entrambi sono ricoperti di pelo, respirano aria, partoriscono i propri piccoli e li nutrono con il latte, in una parola sono mammiferi. Leggere induce il bambino a scoprire, a far proprie le informazioni ma soprattutto stimola la “ricerca autonoma”: gli esempi che i piccoli vi proporranno in seguito alla lettura e secondo quel ritmico metodo (indovinello, caratteristiche) vi sorprenderanno.51tj9eknyl

Cosa diventerò spiega, in modo semplice e poetico, le fasi della vita di cinque animali: la farfalla, l’orso, l’uccello, la tartaruga e il girino. Le alette da sollevare creano un effetto sorpresa e, assieme alle illustrazioni tenere e dai colori vivaci, assicurano il coinvolgimento del bambino. Che cosa diventerà un puntino nero all’interno di una goccia di gelatina? Sollevando l’aletta la risposta è immediata: un girino! Ma non finisce qui, giacché, voltando la pagina, il girino crescerà pian piano fino a diventare una rana capace di lasciare lo stagno e deporre a sua volta tante lucenti palline di gelatina dal puntino nero…

Entrambi gli albi, dal formato quadrato con copertina cartonata e rigida dagli angoli smussati, sono divertenti, coloratissimi, vivaci. Il linguaggio con il quale Nicola Davies racconta la zoologia (è il suo campo peraltro essendo una zoologa) è un delicatissimo ed equilibrato insieme di dettagli e poesia, e le illustrazioni buffe e senza fronzoli sono portatrici dello stesso linguaggio. Ne consiglio la lettura a tutti i bambini dai tre anni in poi.

618uv1ymljl-_sy497_bo1204203200_Titolo: Chi è come me?
Autore: Nicola Davies, Marc Boutavant
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2012, 24 pp., 12,90 €

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61pji01zyfl-_sx496_bo1204203200_Titolo:Cosa diventerò
Autore: Nicola Davies, Marc Boutavant
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2012, 24 pp., 12,90 €

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