Il meraviglioso viaggio di una piccola grande tartaruga

Una piccola grande tartaruga, Nicola Davies - Editoriale Scienza

Tra le cose più emozionanti in natura c’è la gestione equilibrata del rapporto tra l’immensità degli spazi e la piccolezza degli esseri viventi che li popolano. Questo si amplifica e, come un’onda, si propaga quando lo spazio è l’oceano, il mare. Come può un essere così piccolo come una tartaruga appena nata gestire la mole e il peso dell’oceano? Questi esserini che s’affrettano sulla spiaggia a raggiungere l’acqua per sfuggire ai predatori o ai falsi suggerimenti dell’illuminazione artificiale, trovano nella vastità del mare riparo e conforto e non ne soffrono l’imponente maestosità, piuttosto divengono tutt’uno con essa, nutrendosi dei suoi frutti, crescendo, viaggiando per migliaia di chilometri, seguendo percorsi e tracce che nessuno sarebbe in grado di riconoscere.

Una piccola grande tartaruga, Nicola Davies - Editoriale Scienza
Una piccola grande tartaruga, Nicola Davies – Editoriale Scienza

L’azzurro avvolgente del mare si vede e tocca nelle illustrazioni di Jane Chapman, nei dipinti direi; l’acqua vibra e si muove sotto i colpi delle pinne della piccola tartaruga che per anni, tre o quattro, al riparo tra mucchietti galleggianti di alghe si lascia cullare dalla morbidezza della schiuma per poi diventare coriacea, resistente e prendere il largo verso luoghi segreti, anche bui, profondi. Possono passare anche trent’anni prima che la fragile tartarughina ormai adulta, guidata dal sapore dell’acqua e dal rumore della risacca che mai ha scordato, ritorni sulla spiaggia che l’ha vista nascere e lì deponga centinaia di uova. Scava una buca profonda e poi copre di sabbia le uova tonde e bianche con cura, per proteggerle dai predatori che dal cielo o in agguato tra le dune sono sempre pronti ad approfittare della vulnerabilità delle piccole tartarughe prima che raggiungano il mare. E qui la storia ricomincia, la tartaruga “è tra le braccia dell’oceano. Lontano, lontano in alto mare, la terraferma è solo un ricordo, e il cielo immenso tocca l’acqua”.

Una piccola grande tartaruga, Nicola Davies - Editoriale Scienza
Una piccola grande tartaruga, Nicola Davies – Editoriale Scienza

Nicola Davies racconta questa storia naturale drammatizzando, come in un poema epico, gli eventi e le imprese chiave della lunga vita di un essere che saggiamente e con maestria gestisce il proprio tempo e la propria solitudine, usando un lessico e un ritmo che con naturalezza ci accompagna nelle brevi tappe e nel lungo viaggio non solo della tartaruga ma della natura ampiamente intesa: il ciclo della vita che si ripete e rassicura e rapisce. Le pause descrittive sono liriche, musicali. Non a caso all’albo s’accompagna un cd: Lella Costa legge la storia, si possono scoprire altre cose sulla vita delle tartarughe, i bambini possono provare a leggere da soli e anche cimentarsi nell’ascolto in inglese. Un albo, dunque, che offre diversi strumenti utili (tra cui regnano incontrastati testo e illustrazioni) a comprendere la grandiosità e al contempo la semplicità della vita e della natura.

tartaruga-cop-g1Titolo: Una piccola grande tartaruga
Autore: Nicola Davies
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2010, 32 pp., 16,90 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Con Lella costa in Cina sulle tracce del panda

Sulle tracce del panda, Yu Rong, Editoriale la Scienza

Di rado mi sono imbattuta in acquerelli così raffinati, così eleganti, così intensi. Yu Rong, illustratore di questa toccante storia, mi ha presa per mano, coinvolta, accompagnata in un mondo che, fino ad oggi, mi sembrava di conoscere e che invece mi era del tutto estraneo. E dire che egli stesso afferma: “Non ho mai visto un panda, ma conosco le montagne in cui ama vivere”. Un intreccio ben riuscito di esperienza e immaginazione. Anch’io, da bambina, ho ascoltato storie sul panda, su questo orso bianco e nero così misterioso e così diverso dagli altri orsi. Un orso solitario, molto burbero, così lo immaginavo, golosissimo di bambù. Ecco quello che sapevo.

Poi leggo questo albo illustrato, e mi sento coinvolta, mi sento in Cina; i miei piedi nudi lasciano tracce sulla neve fresca, le mie mani sfiorano le foglie dei bambù, mi riposo su letti di felci.

Nick Dowson racconta la storia di una mamma panda e del suo cucciolo; questa piccola famigliola attraversa le stagioni, valica montagne, supera torrenti alla ricerca di un posto tranquillo in cui poter vivere, in cui poter sfamarsi.

Sulle tracce del panda, Yu Rong, Editoriale la Scienza
Sulle tracce del panda, Yu Rong, Editoriale la Scienza

Il piccolo panda all’inizio piagnucola, come tutti i neonati, si accoccola nella calda pelliccia della mamma, è “piccolo come una pigna”…

Poi cresce, ma rimane con la madre per quattro lunghi anni.

Viene spontaneo chiedersi se è per questo che i panda sono così pochi (soltanto 2500 esemplari vivono ancora liberi in natura). Scopriamo, grazie alle parole abbracciate da due linee rosse (sono veri e propri box divulgativi, con informazioni accurate, scritte con un carattere diverso per differenziarle dalla storia) che è anche perché non dividono il loro territorio con altri panda, né tantomeno con gli uomini; e che, sebbene il bambù sia una pianta molto diffusa e che cresce molto in fretta, i panda non mangiano tutti i tipi di bambù, ma solo una particolare specie.

Così grandi, così imponenti, i panda sono fragili: la natura li ha creati fieri, ma l’uomo ne sta arginando la fierezza. Senza patetismi e retorica, questo libro velatamente pone delle domande impegnative: quali siano le responsabilità dell’uomo; quale impatto abbia il progresso sull’ambiente.

Allegato all’albo un cd audio. Anch’esso coinvolge e strega. La voce di Lella Costa racconta, morbida e calda, la storia di questo panda e del suo cucciolo. Serena Finatti (su musica di Nina Perry) canta “la canzone del panda”.

Per proteggere i panda sono state istituite delle riserve. Penso che anche questo libro possa essere considerato tale. Una splendida e sicura riserva, che i bambini possono visitare ogni volta che lo desiderino, dedicata a un panda e al suo cucciolo.

Qui il testo originale in inglese: Tracks of a Panda

61s-uiuonsl-_sx450_bo1204203200_Titolo: Sulle tracce del panda
Autore: Nick Dowson, con le illustrazioni di Yu Rong
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2009, pp. 32, ill., Prezzo: € 16.90 – con cd audio: voce narrante Lella Costa, cantato da Serena Finatti (su musica di Nina Perry)

Trovate questo libro tra gli scaffali del Giardino Incartato, libreria per ragazzi in via del Pigneto 303/c, Roma.