Sulle tracce degli antenati

C’è un bambino, Luca, che si muove con tanto di taccuino attraverso la storia dell’evoluzione e lo fa ponendo delle domande; alcune di esse molto puntuali, altre che tradiscono qualche pregiudizio o l’imprinting di una storia dell’evoluzione umana che si nutre di piccoli errori che cambiano di molto la prospettiva. Luca le proprie domande le rivolge ai diretti protagonisti: all’uomo di Neandertal, ad Ardi (l’antenato della celebre Lucy), a Lucy stessa (wow!) e a tanti altri lontani cugini.

Sulle tracce degli antenati. L'avventurosa storia dell'umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc - 2016 Editoriale Scienza
Sulle tracce degli antenati. L’avventurosa storia dell’umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc – 2016 Editoriale Scienza

È buffo ammetterlo ma Luca fa un po’ come avrei fatto io stessa, procede con curiosità e riesce, grazie ad essa, a far luce su una linea temporale molto intricata, a spazzar via o dar fondamento ai “si dice”. Insomma, Luca si comporta da vero rappresentante degli Homo Sapiens, ricostruendo una storia dell’evoluzione umana che è un piacere leggere.

Sulle tracce degli antenati. L'avventurosa storia dell'umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc - 2016 Editoriale Scienza
Sulle tracce degli antenati. L’avventurosa storia dell’umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc – 2016 Editoriale Scienza

Perché oltre ad avere l’intelligenza e il coraggio di proporre molto e approfondito testo, come si confà a un testo scientifico e divulgativo, si muove così come si è mosso l’uomo nel corso della sua evoluzione, con curiosità, sollevando dubbi, ridiscutendo le proprie certezze. E con forza.

Accidenti quanto siamo stati forti, coraggiosi, adattabili, caparbi! I nostri antenati sono sopravvissuti a freddo glaciale, caldo estremo, fame, stenti, epidemie. Ne è uscito, l’uomo, rafforzato e cosciente, fantasioso, abile, creativo.

Sulle tracce degli antenati. L'avventurosa storia dell'umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc - 2016 Editoriale Scienza
Sulle tracce degli antenati. L’avventurosa storia dell’umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc – 2016 Editoriale Scienza

Ad ogni antenato è dedicato un cospicuo numero di pagine. Le prime sono riservate al ritrovamento. In esse si trova anche una scheda riassuntiva coi dati e la timeline, un ritratto in primo piano e la cartina geografica con evidenza dei punti di ritrovamento. A queste pagine segue l’identikit, con professione, dieta, residenza, segni particolari; quindi l’intervista di Luca all’antenato, inframezzata da box di approfondimento.

Da oggi a ritroso fino a sette milioni di anni fa, fino al Panomo, si ripercorrono i rami di un albero genealogico con l’agilità di un Sediba (Australopithecus sediba) fino alle radici. Per questo consiglio questo libro e credo sia un regalo di Natale perfetto: perché oltre a essere puntuale e scientifico è anche divertente e appassionante.

sulle-tracce-degli-antenati-cop-rgb-1000px-310-310Titolo: Sulle tracce degli antenati. L’avventurosa storia dell’umanità
Autore: Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2016, 144 pp., 19,90 €

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Bocche (di animali straordinari)

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Bocche, Xulio Gutiérrez, N. Fernádez – 2016, Kalandraka

Scopro sin dall’indice, anzi, dall’albero della vita che lo precede, che le mie battaglie contro l’abbandono di meduse sul bagnasciuga non sono per nulla prive di fondamento: esse sono esseri viventi appartenenti, come i coralli e gli idroidi, alla famiglia dei cnidari addirittuta un gradino al di sopra delle porifere, meglio note come spugne di mare.

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Bocche, Xulio Gutiérrez, N. Fernádez – 2016, Kalandraka

Bene, a parte questo mio piccolo atto di rivalsa, e dopo aver letto questa mappa per gruppi del regno animale, osservo, con un misto di curiosità e fascino odontoiatrico, le bocche di 12 animali straordinari che popolano la Terra tra l’equatore e i poli, che si adattano al contesto, che hanno il pelo, che sono mastodontici o minuscoli, che vivono sott’acqua o volano, carnivori, erbivori, insomma, assolutamente diversi tra loro ma accomunati da un unico motto che è regola di vita. Letteralmente.

mangiare e non essere mangiati

Bocche è il primo libro di una nuova collana di divulgazione scientifica a firma Kalandraka. I testi sono del biologo Xulio Guterriez e le illustrazioni, dal tratto molto naturalistico che ricorda i grandi classici della divulgazione scientifica per bambini e ragazzi degli anni della mia infanzia, degli anni Ottanta, di Nicolas Fernandez. Molto originale l’approccio, mi ha incuriosita e colpita sulle prime; ma sono essere dai gusti difficili in quanto a questo genere di pubblicazioni per cui ho annusato, direi meglio assaggiato, la struttura, il lessico, le informazioni, per comprendere se questa scelta originale si traducesse in una narrazione funzionale o artefatta.

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Bocche, Xulio Gutiérrez, N. Fernádez – 2016, Kalandraka

È quindi un libro che regalerei, certa di fare un bel regalo a bambine e bambini appassionati di animali, per dar loro la possibilità di scoprire, tra le altre cose, che i piragna hanno denti affilati come coltelli;  che la megattera, pur essendo molto pesante, per pescare e nutrirsi usa ciò che più leggero esista: le bolle d’aria; che tra tutti gli animali più feroci, quello capace di incutere un primitivo terrore è un essere relativamente piccolo, viscido e lungo: la lampreda.

Chiudono il libro un glossario e le schede per la consultazione rapida di ogni animale raccontato.

portada BOCASTitolo: Bocche. Animali straordinari
Autori: Xulio Gutiérrez (testo), Nicolás Fernández (illustrazioni), Francesca Masai, Eurico De Donà (traduzione)
Editore: Kalandraka
Dati: 2016, 32 pp., 17,00 €

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A caccia di alieni partendo dalla Terra

a caccia di alieni 1A caccia di alieni: il tema di questo libro è tra i più classici, si parla appunto di alieni, ma l’impostazione è assolutamente originale.

Intanto originale è l’accostamento tra l’elemento irrazionale e fantastico e quello razionale e scientifico; poi, su tutto, l’approccio: l’universo è immenso e, data la sua immensità, non è del tutto da escludersi che in qualche angolo nello spazio ci siano forme di vita, altre forme di vita, magari anche intelligenti. Trovarle è cosa ardua, provare a farlo può invece rivelarsi abbastanza semplice se si sposta l’attenzione dallo spazio alla Terra.a caccia di alieni 2

Perché sì, il nostro pianeta è certamente popolato da esseri senzienti (sebbene con una gran dose di simpatia Margherita Hack disse un giorno a un bimbo che le chiedeva se esistessero altre forme di vita intelligenti che certamente ce ne sono ma si fa tanta fatica a trovare forme di vita intelligenti sulla terra, perché sprecare le nostre energie a cercarle altrove?) per cui forse sarebbe più semplice concentrarsi a capire e studiare quali siano state le cause e le condizioni che hanno reso possibile la presenza della vita sul nostro pianeta. Perché esso sia perfetto per ospitare la vita, quali siano stati gli ingredienti che si sono resi necessari affinché si sviluppasse, in quale punto dell’universo potrebbero essercene di simili.

Il manuale (dal formato pratico per essere portato in giro e studiato in qualsiasi momento a mo’ di guida) scritto da Mark Brake non a caso porta un sottotitolo: A caccia di alieni – guida galattica per futuri astrobiologi. Perché la biologia conta moltissimo. Grazie ad essa si potrà osservare come sulla nostra Terra ci siano zone calde, aride, inospitali e altre fredde, gelide altrettanto inospitali tanto simili ad alcuni pianeti del nostro sistema solare. Dal confronto si potrà fare il punto sui luoghi in cui è assolutamente vano cercare forme di vita, così come, al contrario, si potrà cominciare a ragionare sugli elementi necessari affinché la vita ci sia.a caccia di alieni 3

Passo dopo passo (ad ogni argomento è dedicato lo spazio di due pagine), dopo una certa dose di studio e curiosità si potrà arrivare a domande molto complesse e splendide: è possibile comunicare con gli extraterrestri? Non saranno già stati loro sul nostro pianeta senza che noi ce ne fossimo accorti? Veniamo noi stessi dallo spazio?

Riuscirà qualche futuro astrobiologo a darci delle risposte?

Titolo: A caccia di alieni
Autore: Mark Brake
Editore: Editoriale scienza
Dati: 2013, 112 pp., 7,90 €

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