E se…?

E SE...?, di Anthony Browne - 2020 Camelozampa

Anthony Browne racconta storie che sempre si dipanano sul sentiero dell’irrequietezza, giocando coi toni, col timbro delle voci, con la luce e la sua assenza. Tra queste pagine i passi di mamma e bambino sembrano risuonare nel buio già pesto della sera, si percepisce lo scricchiolio delle suole sul marciapiedi di questa che si intuisce una periferia cittadina. Si cerca l’indirizzo giusto, quello che aprirebbe le porte a una festa ma si incappa in spaccati di vita, si sbircia in momenti privati, velocemente, solo per rendersi conto se si è nel posto giusto o meno, ma in tempo per veder concretizzare oltre ogni finestra una delle decine di ipotesi catastrofiche che sgomitano nella mente del bambino: E se…?

E SE...?, di Anthony Browne - 2020 Camelozampa
E SE…?, di Anthony Browne – 2020 Camelozampa

Joe è preoccupato, labbra serrate, capo un po’ chino, rigido, come se risentisse della pressione che le mani stanno operando sul pacchetto regalo, strette. Il piede destro pronto a partire ma non del tutto staccato da terra, esita. Joe vorrebbe andare alla festa cui è stato invitato, ma è preoccupato, e la sua preoccupazione si fa ombra talmente ingombrante da superare il margine dell’illustrazione, strisciare su tutta la pagina, fino al suo limite.

E SE...?, di Anthony Browne - 2020 Camelozampa
E SE…?, di Anthony Browne – 2020 Camelozampa

È il crepuscolo, ma l’albo si apre con molto colore. L’immagine di Joe ne è piena. Poi si passa all’ombra con tutti i dubbi che porta con sé: E se…?

E se alla festa ci fosse qualcuno di sconosciuto?, si chiede Joe; sarebbe il momento giusto per fare nuove amicizie, gli risponde, rassicurante, la madre. E Joe prontamente ribatte: “Non se sono TREMENDE!” E qui, in questo esatto momento, incomincia il gioco dell’alternanza campo lungo/campo corto nell’altra serie di ipotesi che accompagna quelle esplicite di Joe: sarà quella la casa di Tom?

E SE...?, di Anthony Browne - 2020 Camelozampa
E SE…?, di Anthony Browne – 2020 Camelozampa

Come fosse una macchina da presa lo sguardo, di Joe e di sua madre, si acuisce per passare dall’ipotesi del campo lungo, all’evidenza del campo corto. E sì, sono tremende le persone che lo sguardo inquadra: orecchie a punta, piccole antenne carnose e basi delle lampade munite di denti affilati; brutti cipigli e un’evidente tendenza a trascurare il proprio animale da compagnia dagli occhi tristissimi.

E SE...?, di Anthony Browne - 2020 Camelozampa
E SE…?, di Anthony Browne – 2020 Camelozampa

Alla preoccupazione di Joe sulla presenza di tante persone risponde un’elefantiaca e grigia solitudine. Mentre nella tavola successiva Anthony Browne, in un surrealismo parossistico, cita Lewis Carroll, come aveva esplicitamente già fatto in Willy The Dreamer, mettendo un sorridente Humpty Dumpty nel portauovo di una tavola male imbandita.

Si percepisce l’inquietudine del bambino nel momento in cui il suo sguardo incontra e raffigura un contesto da festa dell’orrore à la Bruegel. La prospettiva cambia invece quando la via d’accesso alla casa degli altri piuttosto che la finestra è la porta. Una porta che si apre, sorrisi che accolgono. L’ansia di Joe si dissipa e trasfonde nell’animo della madre che ritorna sui suoi passi in preda ai dubbi. Non sappiamo come abbia trascorso quelle ore di festa la mamma di Joe, quel che vediamo è un luminosissimo Joe, stavolta senza ombre a segnare il passo e l’allegria, sorridente, al suo ritorno.

copertinaTitolo: E SE…?
Autore: Anthony Browne (traduzione di Sara Saorin)
Editore: Camelozampa
Dati: 2020, 36 pp., 16,00 €

Il cuore e la bottiglia

I libri di Oliver Jeffers sono sempre belli.

Il cuore e la bottiglia oltre ad essere bello è anche struggente, malinconico.

Il cuore e la bottiglia, di Oliver Jeffers - 2019, Zoolibri
Il cuore e la bottiglia, di Oliver Jeffers – 2019, Zoolibri

Per raccontarlo parto, come molto spesso ho fatto negli ultimi mesi, dalle risguardie. Quelle d’apertura, di un bell’azzurro su fondo panna, raccontano del legame tra nipoti e nonni, tra i bambini e certi adulti capaci di porgere un orecchio attento (e giocoforza ancora un poco acerbo) alle domande dei piccoli: quelle esclamate per la meraviglia, quelle sussurrate, quelle del quotidiano, quelle del surreale.

C’era una volta una ragazza più o meno come tante altre

Comincia così, preludendo a molto altro, ma io ho indugiato su quel “più o meno”, che dice tanto negando tutto ma su una base comune, che scopriremo pagina dopo pagina: con gusti diversi, diverse inclinazionei, diversi interessi tutti i bambini si interrogano, interrogano; pongono domande esplicite, ad altre girano attorno. Ciò che fa la differenza è l’interlocutore che incontrano. E lo dicevano già le risguardie che oltre a svolgere la funzione loro propria, oltre quindi a proteggere il libro affinché non si sciupi, protegge anche l’orecchio di chi ascolta, affinché non maturi, una volta smarrita l’infanzia. Affinché conservi la disponibilità del cuore all’ascolto.

Il cuore e la bottiglia, Oliver Jeffers - 2019, Zoolibri
Il cuore e la bottiglia, Oliver Jeffers – 2019, Zoolibri

Oliver Jeffers usa con molta consapevolezza la luce e l’ombra, la densità del colore, la texture anche, in maniera sorprendente e un poco spiazzante, per mettere accenti, per cambiare tono. Sul davanzale della finestra sta un girasole che, come tutti i girasoli usano fare, investito dal pieno sole gli volta le spalle. Il sole entra dalla finestra e investe di luce un nonno e una bambina, l’uno in poltrona, composto, l’altra in piedi, con una gamba a terra e l’altra pronta a partire; e le tante domande e le tante risposte che si scambiano sono così concrete, così presenti, da far ombra anch’esse, assieme a tutto quanto abbia un corpo solido. Sullo scaffale una bottiglia con dentro un veliero.

Ogni nuova scoperta la incantava…

…finché un giorno, trovò una sedia vuota.

Il sole non splende più. La luce è quella flebile della luna. Persino il girasole pare testimone attonito di quel vuoto e della sua pesantissima ombra.

A questo punto, la ragazza decide di preservare il proprio cuore da quel dolore così potente e lo infila in una bottiglia, che appende al collo. E sta bene così, al riparo. È una scelta profonda che nasce dall’essere avventati. Forse spaventati. Chi non lo è del dolore imprevedibile, quello che investe e annienta? Chi non lo è della perdita, del distacco che è per sempre, dell’amore che non c’è più, della cura che svanisce?

E da quel giorno, col cuore in bottiglia, la ragazza non si pose più domande e scoprì di non essere più capace di dare delle risposte.

Questo è forse il momento più intenso di tutto l’albo. Lo sguardo smarrito, alla ricerca di un senso che è fatto di due soli puntini eppure racconta di una presa d’atto, di una svolta, un climax. Da qui in poi bisogna esporre il proprio cuore al vento, alle intemperie, alla gioia sferzante del mare in tempesta, alla burrasca, al refolo leggero, alla pioggerella impalpabile e fresca dell’amore, alla luce calda del sole, a quella fredda della luna.

Le risguardie di chiusura, tornano al cuore. Quello anatomico, con tanto di sezione. Semmai nel frattempo vi foste posti la domanda.

Ah!, c’era un vascello in una bottiglia. Così come per il cuore, ci auguriamo per lui il mare aperto.

Il cuore e la bottiglia, di Oliver Jeffers - 2019, Zoolibri
Il cuore e la bottiglia, di Oliver Jeffers – 2019, Zoolibri

 

 

Il cuore e la bottiglia

Il cuore e la bottiglia, di Oliver Jeffers

Zoolibri  2019, 32 pp., 16,00 €

Il sogno delle stagioni (o dei viaggi)

Il sogno delle stagioni, Arianna Papini - 2014, Donzelli
Il sogno delle stagioni, Arianna Papini – 2014, Donzelli

In questo sogno che si fa albo illustrato, Arianna Papini compie un gesto surreale e spiazzante: fa del tempo un luogo. Tramuta lo scorrere del tempo in un piano fermo e visivo, piuttosto immobile, ogni volta differente, quattro volte identico a sé stesso.

Il viaggio prende le mosse da delle domande rivolte da due bimbi alla mamma. Le domande sono universali, sono tra le più caratteristiche e sornione pescate nel cesto del “Tutto fuorché dormire”. Chi decide se domani nevica? Perché passa il tempo? Perché c’è l’inverno?

Il sogno delle stagioni, Arianna Papini - 2014, Donzelli
Il sogno delle stagioni, Arianna Papini – 2014, Donzelli

Ebbene, la risposta a queste domande c’è ed è poetica, intensa, trasuda smarrimento e poi saggezza. Ce la danno Landù dalle gambette magre, il vecchio del mare,  l’uccellino dal fischio d’autunno e la manta che vola sott’acqua. C’è un posto di foglie croccanti e terra castana, il paese dell’autunno per sempre; una costa d’argento, un posto di ghiaccio e neve; un altro di bronzo, ricchissima di fruscii di foglie, insetti svolazzanti e lievi, fragrante di pane: il posto della Primavera per sempre; una terra della vacanza, regno del sonnellino e delle insolazioni. Ciascuno di essi bellissimo, ciascuno di essi per sempre.

Nulla è più piacevole se non si conosce la contropartita. Nulla basta in eterno se è per sempre, anche la dolcezza dell’Estate, l’inebriante profumo dell’Autunno, il pizzicorio leggero dell’Inverno, la leggerezza della Primavera. Il vecchio del mare troverà il giusto equilibrio: «In un anno vivono dodici mesi, se ogni tre mesi ci sposteremo, ogni Paese per sempre sarà un Paese per un po’ e non ci annoieremo mai più. I nostri viaggi li chiameremo stagioni e ci ricorderanno che il tempo trascorre, perché dopo avremo imparato una cosa in più».

Il sogno delle stagioni, Arianna Papini - 2014, Donzelli
Il sogno delle stagioni, Arianna Papini – 2014, Donzelli

Le tinte che la Papini sceglie per colorare la storia sono poco invasive, intense, persistenti. L’uso di textures e patterns come sempre sapiente, raffinato. Un po’ dell’Estate partecipa all’Autunno, tracce dell’Autunno si intrufolano nell’Inverno in cammei dissonanti e ricchi. E strisce sottili d’Inverno rinvengono a nuova vita nella Primavera che li contiene tutti per poter poi ricominciare.

il sogno delle stagioni copTitolo: Il sogno delle stagioni
Autore: Arianna Papini
Editore: Donzelli
Dati: 2014, 42 pp., 22,00 €

 

Da dove vengono i vestiti che indossiamo e i cibi che mangiamo? Scienza e consapevolezza per bambini curiosi

Da dove viene questo calzino? Si chiede un bimbo in copertina con sguardo sospettoso. Da sotto al letto, ovvio! In realtà il calzino in questione, più in generale, viene da enormi piantagioni di pianta del cotone, come le magliette, come le lenzuola, come tutti i tessuti in cotone, bianchi o colorati che siano. E come diventi un calzino possiamo saperlo sfogliando le pagine di Da dove viene?, un libro con tante finestrelle per scoprire l’origine di oggetti di uso quotidiano, di cibi, di vestiti.

Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi - 2014, Editoriale Scienza
Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi – 2014, Editoriale Scienza

Diviso in tre parti, Da dove viene? segue la giornata di un bambino e ne anticipa le domande: si parte dalla colazione e allora, da dove viene il latte? E il pane? Lo zucchero? Poi ci si veste e prepara per andare a scuola magari indossando un pile caldo caldo che, indumento sintetico, viene dalla plastica. Quindi si entra in classe e si scopre che un tempo la gomma era fatta con la gomma arabica, oggi quasi tutte le gomme per cancellare sono realizzate con il petrolio.

Ad ogni argomento sono dedicati degli approfondimenti. Col classico linguaggio semplice e diretto, ma assolutamente ricco in significanti e dati, cui questa bella collana ci ha abituati (e di cui ho parlato anche qui e qui) tutti gli argomenti sono trattati in modo vivace ed esaustivo. Le illustrazioni rese con una scelta che cade sui colori brillanti sono semplici ed efficaci e non si limitano a fare da spalla al testo ma piuttosto ne sono parte integrante.

Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi - 2014, Editoriale Scienza
Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi – 2014, Editoriale Scienza

Dopo tante domande, tante alette sollevate e tante risposte, anche tre giochi da fare con un adulto per mettere in pratica quanto scoperto durante la lettura. Un libro che consiglio ai bimbi curiosi e appassionati di scienza; ai bimbi che amano ottenere risposte precise e pronte; a quelli che non si accontentano di informazioni sbrigative. Dai 4 anni in su.

copertinaTitolo: Da dove viene?
Autore: Federica Friedrich, Ilaria Falorsi
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2014, 28 pp., 12,90 €

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