Il pallone è mio e ci gioco io! …Ma può andare anche diversamente

gattino e il pallone - Constanze v. Kitzing
Gattino e il pallone – Constanze v. Kitzing

Sul portone del suo nuovo palazzo, Gattino trova un pallone. Felice lo porta con sé su, fino al sottotetto, dove vive da soli tre giorni assieme alla sua famiglia. La mamma però gli spiega che prima di considerare suo quel tondo tesoro deve verificare che nessuno l’abbia perso e lo invita a chiedere ai vicini. Per Gattino andare a bussare a degli sconosciuti, che potrebbero peraltro rivelarsi i legittimi proprietari del pallone, non è semplice, ma decide comunque di farlo. Scende dal quarto piano al pianterreno e bussa a tutte le porte: gli apre una paperetta, uno scoiattolo, un coniglio. A nessuno di loro appartiene il pallone ma tutti si aggregano alla ricerca. Il pallone sembra non essere di nessuno: possono giocare! In cortile però arriva il legittimo proprietario, un riccio: non cambia nulla, non importa di chi sia il pallone, si gioca ugualmente insieme.

gattino e il pallone - Constanze v. Kitzing
Gattino e il pallone – Constanze v. Kitzing

Gattino e il pallone, di Joel Franz Rosell e illustrato da Constanze V. Kitzing, è un albo dall’impostazione classica: da un evento fortuito, che introduce il protagonista, la storia si evolve in una serie di prove da superare, seppur semplici come si addice a un “piccolo”: il divieto della mamma, il fronteggiare la propria timidezza, superare il proprio egoismo a favore della condivisione. Proprio per questa sua struttura iterativa il bambino lettore sfoglierà e risfoglierà l’albo, facendo proprio anche il concetto dell’enumerazione a ritroso e padroneggiando lo spazio del palazzo accompagnando, così, idealmente Gattino nella sua ricerca.

gattino e il pallone - Constanze v. Kitzing
Gattino e il pallone – Constanze v. Kitzing

L’illustratrice ha scelto di antropomorfizzare i protagonisti: essi indossano vestiti colorati e semplici adatti al contesto cittadino in cui la storia è ambientata. I bambini non avranno dunque nessuna difficoltà a identificarsi con Gattino o uno dei suoi amici. Il punto di fuoco dell’illustrazione si svolge sul fondo della pagina e ciò contribuisce a rendere ariosa e luminosa la scena. Un albo adatto a bambini dai 4 ai 6 anni.

gattino e il pallone - kalandrakaTitolo: Gattino e il pallone
Autore: Joel F. Rosell, Costance V. Kitzing
Editore: Kalandraka
Dati: 2012, 32 pp., 12,00 €

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C’era una volta, nella savana, un leone molto egoista. Si chiamava Kandinga

Il leone Kandinga, Boniface Ofogo, Elisa Arguilé - Kalandraka Italia

“C’era una volta, molti anni fa…” così incomincia la storia de Il leone Kandinga raccontata in questo albo illustrato edito da Kalandraka, e non è un incipit così scontato come sembrerebbe, giacché la storia narrata è un mito più che una fiaba, e come nella natura dei miti, in esso viene evocato un evento remoto, distante nel tempo come all’inizio del presente.

I racconti che narrano storie di animali sono fra i più antichi e, soprattutto nella terra madre di questa precisa avventura, l’Africa, sono espressione di una umanità primitiva, molto vera, a tratti feroce; sono espressione che prende vita di un pensiero magico sfogo di necessità pratiche e insistenti, semplici: la fame, la sopravvivenza, la solitudine, la forza.

Il leone Kandinga, Boniface Ofogo, Elisa Arguilé - Kalandraka Italia
Il leone Kandinga, Boniface Ofogo, Elisa Arguilé – Kalandraka Italia

La Natura spadroneggia, gestisce e condiziona il presente e il futuro e ci sono poche possibilità di contrastarne gli elementi e le peculiarità: bisogna ingegnarsi, farsi furbi (nel senso nobile della furbizia, quella che si radica nell’intelligenza, non nell’ignoranza).

E furba si fa la lepre che incontra il leone, bestia enorme e possente abituata alla vita di branco. La lepre incontra un leone rimasto solo e ridotto alla fame perché talmente feroce e malvagio da divorare chiunque per sfamarsi, anche i propri amici: il leone Kandinga. La lepre stringe un patto con Kandinga: gli porterà molte prede con le quali potrà sfamarsi; che cosa la induca a stringere un patto del genere non è immediatamente palese. Lo diventa con lo svilupparsi della storia, giacché la lepre è portatrice di qualità preziose: la furbizia, appunto, la coerenza, la fedeltà ai patti. Il leone, d’altra parte si fa portatore di ingratitudine, egoismo, avarizia e dal loro bizzarro incontro si sviluppa la morale “se hai tanto, è giusto condividere con chi non ha niente: altrimenti, rischi di fare la fine del leone Kandinga”.

Il leone Kandinga, Boniface Ofogo, Elisa Arguilé - Kalandraka Italia
Il leone Kandinga, Boniface Ofogo, Elisa Arguilé – Kalandraka Italia

La lepre, debole fisicamente, riesce a battere il leone vittima peraltro non tanto dell’intelligenza del piccolo animale quanto piuttosto del proprio compiacimento.

Le illustrazioni, come distese su un motivo batik color panna, raccontano con un linguaggio universale, comprensibile a tutti, gli animali della savana e la terra d’Africa e sono di Elisa Arguilé. I colori richiamano la terra e la natura: predominante il rosso dell’argilla, poi il verde, il marrone e l’ocra. La storia di Kandinga, qui rinarrata da Boniface Ofogo Nkama, camerunense, fa parte della inesauribile tradizione orale dei bantù, che vivono nella savana e nelle foreste africane che si estendono dal centro del Camerun al Sudafrica.

 

il-leone-kandinga-it3501Titolo: Il leone Kandinga
Autore: Boniface Ofogo Elisa Arguilé
Editore: Kalandraka Italia
Dati: 2010, 40 pp., 15 €

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