Il libro dei regali straordinari

3 dicembre 2016. #AkAdvent

Il regalo più bello è quello che non esiste, o meglio, quello così straordinario da essere dolcemente consapevoli: nessuno ce lo regalerà mai; e non perché si abbia amici, genitori, nonne e zii poco generosi, anzi, qualcuno ci prova a soddisfare tuttti, ma proprio tutti, i desideri dei bimbi, però la realtà è che la fantasia non ha limiti. Questa è la realtà dello straordinario: è irraggiungibile.

Il libro dei ragali straordinari, di Elisa Géhin, Mandana Sadat, Nathalie Choux e Rémi Saillard 2011, Giralangolo
Il libro dei regali straordinari, di Elisa Géhin, Mandana Sadat, Nathalie Choux e Rémi Saillard 2011, Giralangolo

E c’è un albo illustrato in cui un quartetto ben assortito di fantasiosi sognatori ad occhi ben aperti (Elisa Géhin, Mandana Sadat, Nathalie Choux e Rémi Saillard) passa in rassegna ben 44 regali straordinari. Alcuni buffi, altri poetici, altri impavidi.

Io da bambina avevo due desideri molto ricorrenti. La sera tra le coperte provavo e riprovavo a concentrarmi su di essi, li riempivo di dettagli, quei miei due straordinari desideri, e mi convincevo (nonostante non accadesse mai) che al mio risveglio, l’indomani, si sarebbero concretizzati ai piedi del mio letto o al mio risveglio. Anzi, più loro, ostinati, non diventavano realtà, più io cercavo di indirizzare i miei sogni nella loro direzione.

Il libro dei ragali straordinari, di Elisa Géhin, Mandana Sadat, Nathalie Choux e Rémi Saillard 2011, Giralangolo
Il libro dei regali straordinari, di Elisa Géhin, Mandana Sadat, Nathalie Choux e Rémi Saillard 2011, Giralangolo

E li ho trovati! Sì, ho ritrovato i miei due sogni straordinari; i regali che avrei voluto ricevere sono tra queste 96 pagine. Ho dovuto molto attendere ma alla fine avevo ragione a insistere, perché, magari, non ho qui con me un topolino che mi faccia da confidente e amico né mi ritrovo in pieno Ottocento per le strade di una cittadina inglese, ma che i miei sogni siano stati i sogni di qualcun altro, tanto da entrare in un libro, mi appaga.

Il libro dei ragali straordinari, di Elisa Géhin, Mandana Sadat, Nathalie Choux e Rémi Saillard 2011, Giralangolo
Il libro dei regali straordinari, di Elisa Géhin, Mandana Sadat, Nathalie Choux e Rémi Saillard 2011, Giralangolo

E allora, specie se i vostri bambini desiderano un dizionario per comunicare coi pesci o se vi chiedono spesso il permesso di accompagnare Babbo Natale durante le consegne natalizie, questo libro è certamente un ottimo regalo da mettere sotto l’albero. Un regalo straordinario fatto di una rassegna di regali strordinari. Buona lettura e buoni sogni.

a1afo1xy0lTitolo: Il libro dei regali straordinari
Autori: Elisa Géhin, Mandana Sadat, Nathalie Choux e Rémi Saillard (trad. Luisella Arzani)
Editore: Giralangolo
Dati: 2011, 96 pp., 17,50 €

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C’era una volta un re senza corona, o c’erano piuttosto tante corone? O tanti cappelli?

C'era tante volte una foresta di Élisa Géhin - 2010, La Nuova Frontiera Junior

Che senso ha possedere una corona se il proprio regno è vuoto? Se non si ha nulla da governare? Si potrebbe provare a governare sé stessi, sebbene sia talvolta un’ardua impresa, oppure si potrebbe più facilmente rinunciare a questo intendimento saggio e abbandonare il proprio regno alla sua sorte e cercare altrove fortuna. A quel punto non serve nemmeno conservare la corona; si può lasciarsela alle spalle e imboccare nuove vie, avviarsi verso nuove mete.

C'era tante volte una foresta di Élisa Géhin - 2010, La Nuova Frontiera Junior
C’era tante volte una foresta di Élisa Géhin – 2010, La Nuova Frontiera Junior

Così scelse l’uccellino protagonista di C’era tante volte una foresta di Élisa Géhin e s’incamminò verso un bosco fitto di alberi che scoprì essere popolato da decine e decine di altri uccelli. Che sollievo! Ma tutti gli uccelli in quel bosco possedevano una corona e il nostro mancato re non ne aveva più con sé. Allora tutti gli altri uccelli lo guardarono di sbieco e lui ripartì verso il suo albero a cercare la corona abbandonata e con essa, come un lasciapassare, uguale tra gli uguali poteva passare inosservato e andare e venire come gli faceva più comodo. Ma esistono tante foreste, più di quante se ne possano narrare, e ciascuna ha i suoi abitanti pennuti ; alcuni di loro indossano cappelli e non tollerano gli incoronati, così come altri non sopportano di vedere qualcuno indossare un cappello. Che confusione e che assurdità star a dipendere dai copricapi!

C'era tante volte una foresta di Élisa Géhin - 2010, La Nuova Frontiera Junior
C’era tante volte una foresta di Élisa Géhin – 2010, La Nuova Frontiera Junior

L’uccellino allora torna al primo saggio intendimento, governare e affermare se stesso, senza cappello e senza corona e guarda caso gli altri lo imitano dando luogo a una splendida foresta variopinta di uccelli, alberi, cappelli e corone.

Ogni quadro è ornato da alberi, cappelli, uccelli, foglie o corone tutte variopinte e brillanti, ciascuna densa di personalità. Un racconto filosofico e minimalista che in poche pagine e nella semplice storia di un uccello riesce a comunicare con efficacia la sciocca attitudine a giudicare per l’apparenza a non saper accettare le diversità. Una semplicità che rapisce i bambini che, nella splendida loro capacità di non leggere messaggi, si divertiranno a contare gli uccelletti verdi, gialli e rossi, a canticchiare in forma di filastrocca le avventure dell’uccellino, a considerare con curiosità i suoi buffi andirivieni senza logica, giacché nessuna logica giustifica l’intolleranza e il razzismo, mentre molta è alla base della libertà.

c-era-tante-volte-una-foresta-26871331Titolo: C’era tante volte una foresta
Autore: Élisa Géhin
Editore: La Nuova Frontiera Junior
Dati: 2010, 36 pp., 14,00 €

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