Il piccolo Babbo Natale diventa grande

Il grande formato di questo libro, contrapposto al piccolo protagonista mi aveva portato a riflessioni attente già quando ho incontrato per la prima volta il Piccolo Babbo Natale. All’epoca non aveva ancora trovato la propria identità, anche se era piuttosto chiara la sua aspirazione: portare i doni, come tradizione vuole. Ma appariva così: piccolo, minuscolo davvero, in confronto con tutti gli altri Babbi Natale, imponenti e ben piazzati; col suo sacco in mano, in attesa di una parola che gli dia il via libera per partire, fare, partecipare.

Lo ritrovo così: piccolo, minuscolo davvero, in confronto con tutti gli altri Babbi Natale, imponenti e ben piazzati; stavolta in compagnia di uno dei suoi amati animali (lo ricordate? Il Piccolo Babbo Natale si occupa di recapitare i doni agli animali del bosco), in attesa di una parola che gli dia il via libera per partire, fare, partecipare.

 

"<em

È sempre operoso, disponibile, attento, questo Piccolo Babbo Natale e tutti lo stimano e lo amano. Basta un nonnulla però perché le sue antiche insicurezze tornino a galla, perché rimugini su segni e parole fraintese. La storia ne ha bisogno e ben nasconde agli orecchi acerbi il finale sorprendente, atteso e accolto con grandi entusiasmi da ascoltatori che non faticano ad immedesimarsi nel Piccolo Babbo Natale, così come non è difficile farlo per gli animali della foresta, suoi amici e indomiti sostenitori.

Il piccolo Babbo Natale diventa grande, Anu Stohner, Henrike Wilson – Emme Edizioni
Il piccolo Babbo Natale diventa grande, Anu Stohner, Henrike Wilson – Emme Edizioni

Il Piccolo Babbo Natale, infatti, è l’unico escluso da quella che sembra un’importantissima riunione tra Babbi. Non solo, quando bussa alla porta della casa consiliare, ne viene allontanato con quella che ha tutta l’aria di essere una scusa. Che delusione per il Piccolo Babbo Natale! Ne parla col più saggio dei suoi amici, il gufo, e persino lui è d’accordo (con l’orso e l’alce non c’è nemmeno bisogno di tante spiegazioni): bisogna chiedere a viva voce giustizia!

Ed ecco che si forma una carovana, piccoli piedi, zoccoli, zampette, ali; diretta al villaggio dei Babbi Natale. Ma potrebbe mai un Babbo Natale compiere un’ingiustizia? A maggior ragione, un consesso di Babbi Natale potrebbe?

Il piccolo Babbo Natale diventa grande, Anu Stohner, Henrike Wilson – Emme Edizioni
Il piccolo Babbo Natale diventa grande, Anu Stohner, Henrike Wilson – Emme Edizioni

Le illustrazioni di Henrike Wilson si svolgono su doppia pagina, quasi piena. Una striscia in basso è dedicata al testo di Anu Stohner, assieme raccontano con efficacia questa storia di crescita e amicizia.
È un grande trionfo di colori caldi, di aranci, di rossi che si alternano ai freddi, al bianco, all’azzurro, che specie nel bosco innevato comunicano un senso di protezione e calore.

Mentre tutt’intorno si propaga un odorino di biscotti bruciati…

anteprimaTitolo: Il Piccolo Babbo Natale diventa grande
Autore: Anu Stohner, Henrie Wilson
Traduttrice: Floriana Pagano
Editore: Emme edizioni
Dati: 2016, 32 pp, 14,90 €

Se vivi a Roma cercalo in libreria, al Giardino Incartato, in via del Pigneto 180, se invece vivi in un paesino sperduto delle Langhe o dei monti calabri Lo trovi anche sugli scaffali virtuali di Amazon.it

Il piccolo abete

Questo albo delicatamente illustrato da Emily Sutton, si apre alla maniera classica: un piccolo abete, più piccolo rispetto agli altri, che non riesce a crescere, vive i suoi giorni in una angoscia che è senso di inadeguatezza e timore per il futuro. Nato e cresciuto di fianco a un abete più forte, sa di non avere un futuro semplice, quindi lascia che la natura faccia il suo corso e si appoggia al suo simile, crescendo, a stento, al suo fianco.

Il piccolo abete, Delia Huddy, Emily Sutton - 2018 Emme edizioni
Il piccolo abete, Delia Huddy, Emily Sutton – 2018 Emme edizioni

Quando il suo vicino più forte viene sradicato per essere portato al vivaio, il piccolo abete viene sradicato di conseguenza assieme a lui. Ma agli occhi di tutti è un arbusto. Lo è nel vivaio, lo è nei negozi, lo è per il commesso che lo regala di buon grado a un ragazzino che vive per strada.

Nel momento in cui i due si incontrano, la storia sembra virare nella direzione della mestizia: un bambino così solo, un albero così striminzito… assieme, quale Natale potranno mai vivere?

Il piccolo abete, Delia Huddy, Emily Sutton - 2018 Emme edizioni
Il piccolo abete, Delia Huddy, Emily Sutton – 2018 Emme edizioni

E invece attorno al piccolo abete, sistemato alla bell’e meglio in una scatola di cartone, senza luci, senza decori brillanti, decorato solo di un po’ di candeline, si crea una famiglia affiatata e briosa, musica, risate.

Qualche giorno dopo, il ragazzo parte per un dove che non ci è dato sapere e con la nostra stessa malinconia, appurando mestamente le condizioni disperate dell’alberello, se ne va, lasciando il piccolo abete da solo.

Il piccolo abete, Delia Huddy, Emily Sutton - 2018 Emme edizioni
Il piccolo abete, Delia Huddy, Emily Sutton – 2018 Emme edizioni

Uno spazzino però lo raccoglie e lo pianta in un giardino pubblico, compiendo un gesto di speranza che si risolve in un finale lieto e ridente. Così come vorremmo fosse la strada del piccolo mendicante.

2Titolo: Il piccolo abete
Autore: Delia Huddy, Emily Sutton
Traduttore: Michele Piumini
Editore: Emme edizioni
Dati: 2018, 40 pp., 14,90

IL CALENDARIO DELL’AVVENTO DI ATLANTIDEKIDS – 2018

 

Un libro al giorno, ventiquattro libri da leggere e rileggere in attesa del Natale. Ho selezionato albi illustrati, narrativa, visioni laiche che prendono le mosse dal momento più atteso per chi invece crede. Ho scelto libri che invitassero alla lettura partecipata, così come altri da gustare da soli, avvolti in una coperta morbida, nel caldo molle e profumato delle festività natalizie. Vi invito a metterne qualcuno sotto l’albero o nella calza della Befana. Quali tra i tanti? Beh… questo decidetelo voi, io da parte mia ne considererò uno al giorno, quindi l’appuntamento è su questa pagina dal primo al 24 dicembre.

  1. Natale nel grande bosco, Ulf Stark e E. Eriksson, Il gioco di leggere
  2. Il piccolo abete, Delia Huddy e Emily Sutton, Emme edizioni
  3. Il mistero della magia del Natale, Segrè, Forza, Edizioni corsareo
  4. Peter e Petra, Astrid Lindgren, Iperborea
  5. La prima neve, Bomi Park, Lupoguido
  6. La piccola renna, Michael Foreman, Camelozampa
  7. Il gatto sulla collina, Michael Foreman, Il Castoro
  8. Natale bianco, Arianna Papini, Interlinea
  9. La volpe e il Tomte, Astrid Lindgren, Eva Eriksson, Il gioco di leggere
  10. Il piccolo Babbo Natale diventa grande, Anu Stohner, Henrike Wilson, Emme edizioni
  11. Buon Natale Mog, Judith Kerr, Mondadori
  12. Il Natale del topo che non c’era, Giovanna Zoboli, Lisa D’Andrea, Topipittori
  13. Il pacchetto rosso, Linda Wolfsgruber, Gino Alberti, Edizioni Arka
  14. La banda dei cinque, Enid Blyton, Mondadori
  15. Orme nella neve, Beatrice Masini, Einaudi
  16. Olivia e il Natale, Ian Falconer, Nord-Sud
  17. Canto di Natale e altri racconti, Sara Marconi, Pintor, Lapis edizioni
  18. Mamma Natale, Penny Ives, Edizioni el
  19. La preghiera di un passero, Gianni Rodari, Einaudi ragazzi
  20. Greta Grintosa, Astrid Lindgren, Iperborea
  21. Schiaccianoci e il re dei topi, Hoffmann, Lamarque, Rizzoli
  22. Racconti di natale, Louisa May Alcott, Garzanti
  23. Il Grinch, Dr. Seuss, Mondadori
  24. La cena di Natale, Clichy

9 libri + 1 da leggere in seconda elementare

Mentre in prima (la definisco prima elementare alla vecchia maniera) le bambine e  i bambini sono ancora cauti, un po’ sospettosi nei confronti dei libri, permeati ancora dall’idea che sia necessario leggere bene per poter leggere “bene”, in seconda elementare sono ormai sicuri di avere tra le mani uno strumento prezioso e potentissimo e lo usano con una sfrontatezza meravigliosa. Quelli che ho avuto modo di osservare in libreria si aggirano tra gli scaffali, accolgono i consigli, scelgono con entusiasmo.

Ecco i miei 9+1 suggerimenti di lettura , dunque, e buon divertimento!

Ricordati del gatto!, di Michael Rosen, illustrato da Tony Ross, edito da Feltrinelli Kids

71vbpVwB0BLVoi che non siete smemorati e distratti come la signora e il signor Frettini, certamente ricorderete A caccia dell’orso di Michael Rosen o La piccola principessa di Tony Ross. Ebbene, eccoli assieme, questi due intelligenti autori, per raccontare un’avventura illustrata ironica, d’amicizia, d’affetto.

La famiglia Frettini va sempre di fretta, lo dice anche il nome, per riuscire a fare tutto per tempo, certo, ma complicandosi molto la vita. Specie alla mattina quando anche i signori Rossi o Bianchi guardano in continuazione l’orologio; fanno tutto velocemente e in fretta: colazione, pulizia, escono di corsa. Che andrebbe anche bene, se non fosse stressante e se non fosse che i signori Frettini hanno un bimbo che non è ancora grande a sufficienza per restare da solo in casa o, peggio, per andare autonomamente a scuola. Per fortuna che c’è il gatto! Tigre si chiama, nome scelto, non c’è bisogno di dirlo, di fretta, che dimostra però un temperamento e un affetto per il suo padroncino che lo rende coraggioso e intraprendete proprio come una tigre. [In stampatello minuscolo e diviso in capitoli, procede con brevi blocchetti di testo che rendono la lettura autonoma molto scorrevole].

Draghi dell’altro mondo, di Sofia Gallo, edito da Sinnos

71uplBdEfkLSi tratta di una fiaba alla maniera classica: un uomo disperato, senza più soldi e prospettive decide di varcare il confine magico che dal mondo della realtà porta a quello dell’irrealtà per trovare una soluzione che possa ribaltare le proprie sorti e quelle della sua famiglia.

Attraversa quindi il confine che dal mondo degli uomini porta a quello dei draghi: un mondo lussureggiante, colorato, abitato da draghi enormi, minacciosi. L’uomo però è pronto a tutto e soprattutto è piuttosto furbo, il che si rivela quantomai utile visto che i draghi per quanto imponenti e forzuti sono piuttosto sciocchi.

L’uomo compie imprese eccezionali senza in realtà muovere un dito: si fa prendere a servizio da una famiglia di draghi, madre e tre figli, e pur essendo in una posizione di debolezza nei loro confronti escogita piani geniali che lo fanno sembrare di volta in volta potentissimo, riuscendo a tornare a casa carico di tesori. Una fiaba a lieto fine che esalta il valore dell’intelligenza e dell’intraprendenza, dell’amore genitoriale e del coraggio, con belle illustrazioni e soprattutto con una leggibilità altissima. [Questo libro usa la font leggimi, creata nel 2006 appositamente per chi abbia problemi di lettura e quindi perfetta per i primi lettori]

Storie di fantasmi per il dopocena, di Jerome K. Jerome, edito da Biancoenero

61UQ375Ke0LPrendete in parti uguali ironia e mistero, mescolatele e otterrete un composito e succulento libretto pauroso quanto basta e divertente nella stessa misura. Diverse storie di fantasmi, perfette per i dopocena, narrate da diversi cantastorie con protagonisti talvolta teneri, talvolta sciocchi, talvolta dispettosi e ostinati.

Una narrazione che scorre veloce dalla penna sapiente di un grande umorista inglese: Jerome K. Jerome, che nella scrittura ha trovato il proprio successo, sapendosi rialzare da circostanze piuttosto sfavorevoli. Una lettura che consiglio a bambine e bambini dotati di senso dell’umorismo, certa che sull’esempio di queste storie ne inventeranno di proprie, altrettanto divertenti e paurose. [È un libro ad alta leggibilità, con puntuali accortezze sintattiche e grammaticali, capitoli brevi e paragrafi spaziati in stampatello minuscolo]

Lupo e cane insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, illustrato da Marije Tolman, Beisler editore

71Mdo30WgKLCane si veste perbene, vive in una bella casetta, è riflessivo e assennato. Lupo se ne va in giro vestito della sua sola pelliccia selvaggia e ne sa una più della volpe (che però in queste storie non c’è). I due sono cugini, ma molto insoliti, perché tra di loro non hanno in comune nulla se non una buona parte di patrimonio genetico e vivono avventure semplici, da cane e lupo, ma molto divertenti in cui lupo si mostra bislacco e cialtrone, talvolta un po’ dispettoso, e cane orgoglioso, paziente, con una sua personalità. I due litigano, poi fanno pace, poi bisticciano ancora, come due veri amici, insomma! Sono 9 avventure in cui il testo (accompagnato da belle illustrazioni a colori) si sviluppa in verticale, come se si trattasse di una filastrocca. Il fatto che sia spesso in forma dialogica permette al giovane lettore di esercitare piacevolmente la lettura espressiva. [Questo libro fa parte della collana Leggogià in cui si usa un carattere più facile da leggere, si chiama Testme, che non affatica gli occhi]

L’accademia antimostri, di Martin Widmark e Christina Alvner, edito da Sonda

71ad7rLQLiLCoraggio, intelligenza e intraprendenza, sono questi gli elementi che rendono un agente antimostro un ottimo agente antimostro. Perché che il nostro mondo sia pieno di creature minacciose, belve feroci e fantasmi è noto, e qualcuno deve pur occuparsene per permettere a noi civili di continuare a vivere serenamente come se nulla fosse. L’accademia antimostri serve proprio a forgiare bravi agenti, e Nelly Rapp è straordinaria nella sua spontaneità; si direbbe che abbia un vero e proprio talento per questo mestiere. Questo che consiglio è il primo libro di una serie in cui, nonostante si potrebbe pensare il contrario, delle avventure pericolose resta solo il coraggio, l’intraprendenza e l’intelligenza bambina, visto che i mostri si rivelano goffi, deboli, persino divertenti. [Costituito da 7 capitoli illustrati in bianco e nero in corsivo minuscolo con spaziatura larga per una lettura che non affatica gli occhi. Il fatto che sia una serie potrebbe aprire le porte ad appassionanti letture successive]

Ortone e i piccoli Chi!, del Dr. Seuss, edito da Giunti Junior

51pw4rIYUILOrtone è un elefante. È grosso e ingombrante ma ha un animo molto sensibile e vista e udito fini grazie ai quali riesce a percepire la richiesta d’aiuto di una creaturina minuscola, un granello di polvere, quasi. Lei è rosa, piccina davvero; fa parte di un popolo di minuscoli che si chiama “Chi” e che vive nel Paese “Chissà”: corrono un grande pericolo e quindi chiedono aiuto a Ortone, che, in barba a quanti cinicamente lo vorrebbero indifferente, si adopera subito per il bene delle creaturine.

Si affanna, corre avanti e indietro, non conosce stanchezza. Intanto la sua gentilezza, come spesso accade, è scambiata dagli altri come dabbenaggine. Nessuno vede i piccoli Chi, Ortone quindi è semplicemente impazzito. Ma chi fa del bene, per fortuna, lo fa ostinatamente, talmente tanto da riuscire a provare anche gli scettici. [Illustrato a colori nel celebre stile del Dr. Seuss, il testo in stampatello minuscolo è in rima].

La balenottera azzurra, di Jenni Desmond, edito da Lapis

71PKTPRDeqLUn albo illustrato a carattere divulgativo ma dalla tempra piuttosto narrativa ed evocativa.

L’autrice conduce i giovani lettori e le giovani lettrici in un mondo di dimensioni enormi, in cui tutto si rivela invece fragile, poetico. Questo è un albo che incontrerà certamente la fantasia dei vostri bambini e delle vostre bambine, accompagnandoli molto lievemente in un mondo affascinante, alla scoperta di un essere fortissimo, il più grande mai esistito, e nonostante ciò delicato, esposto a rischi, con un realismo e un’efficacia comunicativa straordinari. [Le illustrazioni sono anch’esse narrative, per nulla didascaliche e in perfetto equilibrio con un testo affidabile dal punto di vista scientifico].

A spasso col mostro, di Julia Donaldson, Axel Scheffler, Emme edizioni

81Ftfbj0y0L (1)Per fare una buona storia, di quelle che i bambini chiedono e richiedono, imparano a memoria, citano agli amici e rivisitano, è assolutamente necessario che alcuni ingredienti ci siano e che ci siano in abbondanza: serve un protagonista piccolo che sembri indifeso ma che sappia cavarsela con intelligenza e furbizia (quella buona, quella sana) in ogni circostanza, anche la più pericolosa; serve che ci siano dei comprimari ben caratterizzati che non vengano meno al proprio ruolo e che non virino pericolosamente verso la via della sciatteria; servono delle illustrazioni piacevoli e curate; serve che la storia abbia un ritmo e che possa essere intesa come una filastrocca; sono utili poi le reiterazioni, le situazioni ripetute con varianti buffe, i finali da far sorridere, divertenti e poetici. Per fare una buona storia di mostri, infine e naturalmente, serve un mostro. Un mostro come ce lo immaginiamo: con zanne tremende, artigli affilati, e denti da mostro di bava bagnati. Un albo celebre, un classico moderno, che consiglio a tutti i bambini e le bambine che abbiano voglia di sorridere leggendo, a tutti i bambini, dunque! [Il testo è in rima e un brivido di tensione che si scioglie mano a mano, tiene sempre alta l’attenzione e il desiderio di vedere “come finisce”]

Che storia! L’eruzione di Pompei, di Davide Morosinotto e Fabio Visintin, Edizioni EL

71JG5y-rQkLSi tratta di uno dei libri che compongono una collana molto giovane il cui senso si esprime bene nel proprio occhiello: La Storia è fatta di grandi storie. È una storia, questa di dimensioni più corpose rispetto a quelle proposte finora, ideale per le vacanze estive, all’inizio delle quali i bambini e le bambine hanno ormai piena consapevolezza della lettura. La ascolteranno per mezzo di quanto Plinio il giovane scrive a Tacito. Plinio il giovane si chiama così perché si distingua da Plinio il vecchio, celebre scienziato naturalista e ammiraglio della flotta romana, che, proprio durante l’eruzione del 79 d.C. narrata in queste pagine, morì nel tentativo riuscito di salvare quanti più cittadini possibile. Il tono della narrazione è piuttosto appassionante, i fatti drammatici riportati con il tono e l’affidabilità della cronaca storica. Quando il vulcano si risveglierà e una nuvola scura coprirà il cielo, Plinio dovrà lottare per sopravvivere, come tutti gli abitanti di Pompei. Riuscendoci, sarà anche il testimone che ci permetterà di conoscere la storia di quei giorni.

Questo mio articolo è stato originariamente pubblicato su Your Edu Action. Aggiungo qui di seguito,come in precedenza, una lettura in più.

Lindbergh, l’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano, di Torben Kulhmann, edito da Orecchio acerbo

81+GKJ3x7eL (1)Un topo trascorre la maggior parte del suo tempo tra i libri, certo ogni tanto li rosicchia, ma intanto li legge e fa scorta di cellulosa e scienza. Un giorno, appena sfuggito alle grinfie di un gatto, si imbatte in uno stormo di pipistrelli: si direbbero quasi topi, però hanno le ali. Da qui l’idea: munirsi di ali per raggiungere l’America e sfuggire a un contesto minaccioso e pieno di soprusi quale è quello in cui vive in Europa. Le ali da sole non bastano, il topo fallisce la sua prima prova ma non demorde e ci riprova; stavolta costruendo un vero e proprio velivolo col quale si alza nel cielo di Amburgo, che ci appare morbida e antica nei suoi panorami virato seppia, e se la lascia alle spalle per avventurarsi nei cieli dell’Atlantico.

Ad attenderlo in America il successo, la libertà, la notorietà.Un albo illustrato magnifico, una narrazione intensa; una storia che si fa sogno elegante, avvincente. Lo consiglio, e vivamente, a tutti i bambini con il senso dell’avventura, con il coraggio dell’entusiasmo, con lo slancio dell’intraprendenza. A tutti i bambini e le bambine, insomma.

Spero vi sia venuta voglia di comprarli. Potete farlo qui:

Ricordati del gatto!
Draghi dell’altro mondo
Storie di fantasmi per il dopocena. Ediz. a caratteri grandi
Lupo e cane. Insoliti cugini. Leggogià
L’accademia antimostri. Nelly Rapp agente antimostri: 1
Ortone e i piccoli Chi!
La balenottera azzurra
Il Gruffalò
L’eruzione di Pompei
Lindbergh. L’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano

Il piccolo Babbo Natale

il piccolo babbo natale 1
Il piccolo Babbo Natale, Anu Stohner, Henrike Wilson – Emme Edizioni

A cosa è destinato un Babbo Natale? Cos’è che desidera sopra ogni altra cosa se non portare i doni?
Lavora tutto l’anno in attesa della vigilia di Natale: progetta, impacchetta, spazzola le casacche rosse, ingrassa gli scarponi, tutto pregustando i sorrisi e le manine entusiaste nello scartare i doni consegnati.

Poi, esattamente come tra gli uomini, ci sono Babbi Natale più o meno simpatici, più o meno dediti alla loro missione, più o meno grandi. E ce ne sono di piccoli. Perlomeno il protagonista di questa storia lo è… piccolo, intendo.

il piccolo babbo natale 2
Il piccolo Babbo Natale, Anu Stohner, Henrike Wilson – Emme Edizioni

Ogni anno si prepara prima e meglio degli altri Babbi Natale, e ogni anno viene escluso, rimane a casa, con la sua slitta senza renne e coi suoi splendidi regali. E del Natale gusta solo la pallida ombra, come quella che proiettano sulla neve gli alberi e le capanne al chiarore della luna.

Il piccolo Babbo Natale si ritrova solo, e passeggia e passeggiando sente qualcosa accadere tra gli alberi del bosco: una riunione di animali, tutti al cospetto del gufo, gracchiante più che mai; partecipano anche dei piccoli topi, noncuranti di stare a due passi dal loro più acerrimo nemico. Evidentemente si discute di qualcosa di realmente importante, da valere il rischio. Il piccolo Babbo Natale si avvicina è ascolta, non visto.

– Non è giusto, –
borbottava l’orso. – I Babbi Natale vanno dagli esseri umani, ma non dagli animali–.

– Eppure noi abitiamo piú vicino, – mormorò una lepre. – È sempre
stato cosí, – disse la civetta. – Temo proprio che non cambierà mai –.

E invece cambia, cambia eccome! Cambia per gli animali e cambia per il Piccolo Babbo Natale!

il piccolo babbo natale 3
Il piccolo Babbo Natale, Anu Stohner, Henrike Wilson – Emme Edizioni

Le illustrazioni di Henrike Wilson occupano quasi tutto lo spazio e potrebbero raccontare la storia anche da sole, ma faremmo un torto al testo di Anu Stohner nel dirlo, giacché anch’esso racconta con efficacia questa storia di identità e sogni.
Si svolgono su doppia pagina e, come già era stato per Violetta, streghetta suppergiù, il testo le accompagna in una striscia alla base. È un trionfo di colori caldi, di aranci, di rossi che si alternano ai freddi, al bianco, all’azzurro, che in queste circostanze risultano morbidi e tenui.

piccolo babbo natale copTitolo: Il piccolo Babbo Natale
Autore: Anu Stohner, Henrike Wilson
Editore: Emme edizioni
Dati: 2015, pp. 32, 14,90 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Jingle Bells

 Jingle Bells, Niroot Puttapipat, James Lord Pierpont - Emme Edizioni 2014
Jingle Bells, Niroot Puttapipat, James Lord Pierpont – Emme Edizioni 2014

Non c’è canzone natalizia che, anche i più restii ad assorbirne l’atmosfera, non si ritrovino a canticchiare in questi giorni. Se si hanno dei bambini in casa, poi, se ne ascoltano stravaganti varianti in simil esperanto, o anche nella lingua di Pingu, il che rende la dolcezza di tutto quel tintinnare ancora più intensa.

Eppure inizialmente questa canzone di James Lord Pierpont si chiamava “One Horse Open Sleigh” ed era stata scritta nell’autunno del 1857 in occasione della festa del Ringraziamento. Solo nel 1859, Lord Pierpont la rieditò con un nuovo nome,  “Jingle Bells” appunto, facendola entrare da quel momento in poi nella storia del Natale.

One Horse Open Sleigh - James Lord Pierpont
One Horse Open Sleigh – James Lord Pierpont

Sfogliare l’albo edito da Emme Edizioni che ne propone il coro (in italiano e inglese) è pertanto atto dovuto a questa allegra “canzone di Natale”. Anche perché l’albo è di un’eleganza disarmante e una complessità di realizzazione straordinaria.

Intagli e pop up che sembrano ricami, sottilissimi, delicati, si profondono in giochi di luce, trasparenza e ombra eccezionali. Sagome in nero à la Rackam si evidenziano in contrasto con le fustellature e con la luce che filtra negli ricami di carta, per concludersi in una doppia pagina con un elegante e complesso pop-up finale.

 Jingle Bells, Niroot Puttapipat, James Lord Pierpont - Emme Edizioni 2014
Jingle Bells, Niroot Puttapipat, James Lord Pierpont – Emme Edizioni 2014

61v+tzmy+aL._SX258_BO1,204,203,200_Titolo: Jingle Bells
Autore: Niroot Puttapipat
Editore: Emme edizioni
Dati: 2014, 18 pp., 19,50 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

 

Il calendario dell’avvento di AtlantideKids 2014.

Il coniglietto di Natale, Olga Lecaye, Nadja - Babalibri

 

Un libro al giorno, ventiquattro libri da leggere e rileggere in attesa del Natale. Ho selezionato albi illustrati, narrativa, visioni laiche che prendono le mosse dal momento più atteso per chi invece crede. Ho scelto libri che invitassero alla lettura partecipata, così come altri da gustare da soli, avvolti in una coperta morbida, nel caldo molle e profumato delle festività natalizie. Vi invito a metterne qualcuno sotto l’albero o nella calza della Befana. Quali tra i tanti? Beh… questo decidetelo voi, io da parte mia ne considererò uno al giorno, quindi l’appuntamento è su questa pagina dal primo al 24 dicembre.

  1. Fiabe d’inverno, Noel Daniel – Logos, Taschen
  2. Un canto di Natale, Dickens, Innocenti – La Margherita
  3. Il pianeta degli alberi di Natale, Bruno Munari (G. Rodari)- Einaudi
  4. Il dono dei magi, O. Henry, Amit – Orecchio acerbo
  5. Il Natale di Pippi – Astrid Lindgren, La nuova Frontiera
  6. Il Natale, Nathalie Choux – Gallucci
  7. Ute Krause, Il complotto dei Babbi Natale – Babalibri
  8. Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler 2014
  9. Le Lettere di Babbo Natale, Tolkien – Bompiani
  10. Storia di un uomo di neve, Maria Loretta Giraldo Cristina Pieropan, Rizzoli
  11. Jingle Bells, Puttapipat Niroot – Emme edizioni
  12. Quanto manca?, Giulia Orecchia – Emme edizioni
  13. Il coniglietto di Natale, Olga Lecaye – Babalibri
  14. La bambina di neve, Kiyoto- Sakata, Hawthorne – Topipittori
  15. Meravigliosi racconti di Natale, Gontier – Einaudi 
  16. La storia del Natale, Pamela Dalton – Gallucci
  17. L’incredibile storia di Lavinia, Bianca Pitzorno – Einaudi ragazzi
  18. Natale nella stalla, Astrid Lindgren – Il gioco di leggere
  19. Betta sa fare tutto (o quasi), Astrid Lindgren, Ilon Wikland – Il gioco di Leggere
  20. Nel bianco, Lamarque – Margherita edizioni
  21. Papà, decoriamo l’albero di Natale? Mireille d’Allancé – Babalibri
  22. L’abete – H. Christian Andersen – Interlinea
  23. L’errore di Babbo Natale, Richard Curtis – Gallucci

Tre passi per lettori in erba

Sono sempre scettica quando considero i libri che si confrontano col delicato compito di coniugare il piacere della lettura con l’esercizio del leggere. Sono scettica non perché ritenga poco efficaci questo genere di pubblicazioni ma perché spesso esse si rivelano piuttosto noiose e meccaniche. L’idea messa in pratica da Emme Edizioni nella collana Tre passi, invece, nella sua semplicità, si rivela assolutamente utile giacché l’esercizio della lettura avviene in maniera naturale, semplicemente dando ai piccoli lettori la possibilità di gustare una storia leggendo in completa autonomia.

Una storia in 5 minuti per i primi lettori, testi brevi per i bimbi che leggono lo stampatello maiuscolo; una storia  in 10 minuti per chi legge il corsivo e una storia in 15 minuti con un testo lungo scritto in stampatello minuscolo. In fondo ad ogni libro (dalla dimensione tascabile e dal prezzo molto ragionevole) tante pagine per giocare con la storia (in questo contesto interviene la didattica mascherata da gioco). Le storie sono efficacemente illustrate e accattivanti. Tra le tre che ho letto ho preferito la storia de Il cinghiale geniale, illustrata da Marco Somà. Una storia classica e avvincente che sottolinea l’arguzia e la solidarietà degli animali.

il cinghiale geniale - Marco somà - Emme edizioni 2013
il cinghiale geniale – Marco Somà – Emme edizioni 2013

Tre passi, storie in 5, 10 e 15 minuti. Emme edizioni 2013
Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Il primo Natale – carosello

Il primo Natale - Jan Pienkowski
Il primo Natale – Jan Pienkowski

Un raffinato libro – carosello che un po’ pop up, un po’ a intaglio, dà vita a una stella natalizia che racconta la storia del primo Natale in chiave classica, dall’annunciazione fino alla visita dei Re Magi. Il bianco delle scene ricorda il candore della neve e già di per sé con i suoi intagli e le sue trasparenze crea l’atmosfera natalizia; lo sfondo rosso mette in risalto ogni scena donando a ciascuna una profondità e una sorta di movimento che ha il sapore del presepe. Il nastro rosso permette di fissare la stella in modo che non si richiuda e i bimbi possano leggerla e guardarla ogni volta che lo desiderano.

Se lo stile di Jan Pienkowski vi incuriosisce e conoscete l’inglese, sul suo sito trovate alcuni da visualizzare gratuitamente nella loro completezza, tra cui un bellissimo alfabeto illustrato.

copertina il primo nataleTitolo: Il primo Natale
Autore: Jan Pienkowski
Editore: Edizioni El, Emme edizioni
Dati: 2012,  15,90 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it