Curiosità chiama, Mario Tozzi risponde!

Una buona notizia per AtlantideKids: Mario Tozzi, esperto geologo, a furia di leccare i sassi e di indagare con il martelletto a portata di mano tra fossili e rocce, forse riuscirà a ritrovare l’isola perduta di Atlantide. Sarebbe davvero straordinario per la nostra rivista avere una sede all’asciutto!immagine2

Comunque, distratta dalla questione di Atlantide, non ho ben approfondito quella del leccare i sassi; cosa che incuriosisce anche Federico Taddia, intervistatore di teste toste e ideatore dell’omonima collana. Il perché Mario Tozzi lecchi i sassi è solo una delle decine di domande cui il geologo risponde: lo fa perché così la superficie bagnata delle rocce racconta più cose alla lente e al microscopio e comunque pare che non ci sia cosa più pulita dell’interno di una roccia con milioni di anni sulle spalle.

È curioso questo libro, bello come gli altri di questa collana, giacché alle domande risponde con altrettante domande a fossili, pietre, rocce, pietre preziose,che, pur non essendo animate, hanno sempre delle risposte concrete e coerenti. Per questo il libro scivola via in un batter d’occhio, si legge tutto d’un fiato, oppure saltellando da una domanda all’altra, approfondendo gli argomenti che più incuriosiscono. Perché nulla rimane in sospeso, anche le questioni più dibattute e domanda dopo domanda, ci si rende conto di come tutto sulla Terra sia in equilibrio e anche gli tsunami, i terremoti, i vulcani rientrano in questo equilibrio: è l’uomo, coi suoi interventi sconsiderati, che mina questo equilibrio e combina pasticci molto pericolosi.immagine

Ma, sono curiosa: quanta terra c’è sulla Terra? Perché alcune pietre sono preziose? Cosa succede se i ghiacciai si sciolgono? Perché l’acqua del mare non finisce mai? Insomma, dal più profondo degli oceani, a milioni di anni fa, alla più alta montagna,  fino al bollente centro della nostra Terra, Mario Tozzi è instancabile, risponde alle domande impertinenti di Federico Taddia con un tono che tradisce un amore intenso e dolce per la nostra rocciosa Gaia.

Perché i vulcani si svegliano? è la terza intervista a una testa tosta le altre due sono a Margherita Hack e Telmo Pievani: Perché le stelle non ci cadono in testa? e Perché siamo parenti delle galline?

51axisnwdl-1Titolo: Perché i vulcani si svegliano?
Autore: Federico Taddia, Mario Tozzi
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2011, 96 pp., 11,90 €

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Cosa ci raccontano le stelle? Intervista a Margherita Hack

Tra le tante domande poste a Margherita Hack da Federico Taddia forse quella che dà il titolo al libro è la più buffa e la più strampalata: “Perché le stelle non ci cadono in testa?”; è una domanda assurda, sì, la stessa Margherita Hack a Mantova (durante il Festival della Letteratura) l’ha riproposta come esempio di stramberia da parte del suo intervistatore (nonché ideatore di  “Teste toste”, la prima rassegna di lezioni universitarie per un pubblico di “under 12”) Federico Taddia; però, in effetti, ha ragione Federico: ma perché le stelle se ne stanno appuntate nel cielo e, nonostante siano così grandi, così potenti, così calde e così pesanti, non cadono giù? Da  bambina me lo sono chiesta anch’io in diverse occasioni (specie durante la notte di San Lorenzo…), e oggi la ragione saprei spiegarla ma solo per sommi capi, per questo sorridendo (e dissimulando dinanzi ai bambini che, libro alla mano, sapevano già la risposta e gongolavano) all’affermazione divertita della scienziata ho teso le orecchie in attesa della risposta, che è arrivata chiara e semplice, breve, diretta, simpatica e scientifica.stelle_hack11

Tutte queste qualità assieme si ritrovano nel libro e si alternano a domande buffe, irriverenti, svelando misteri all’apparenza incomprensibili, curiosità da sgranar gli occhi; suggerendo un’attitudine, quella alla curiosità, che tutto tiene assieme e tutto nutre.

Ci sono altre forme di vita intelligenti nell’universo? E, se sì, perché non andiamo a cercarle? Margherita Hack risponde che certamente ce ne sono ma si fa tanta fatica a trovare forme di vita intelligenti sulla terra, perché sprecare le nostre energie a cercarle altrove?

La simpatia della scienziata si mescola in maniera armonica con quella del giornalista e il risultato è un libro divertente e ironico da leggere tutto d’un fiato nell’ordine proposto o da spulciare alla ricerca delle domande che avremmo sempre voluto fare e alle quali pochi potevano dare delle risposte. Troviamo che la più poetica sia: “Che cosa raccontano di bello le stelle?”, lascio a voi il piacere di scoprirlo.

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Intanto ecco le domande che abbiamo rivolto noi a Margherita Hack:

D: Lei ha scritto un libro di scienza destinato a piccoli lettori. Ci racconta quali fossero le sue letture da bambina? Ha mai ascoltato qualche fiaba sulle stelle o “scientifica”?
R: Da bambina leggevo Pinocchio, che è il libro su cui ho imparato a leggere, poi parecchi libri di novelle  e  una serie di racconti su avventure di animali, che amavo (e amo) molto, e quando ero un po’ più grande ero appassionata di libri di avventure, dopo Tarzan, quelli di Salgari, Verne e molti altri generalmente ambientati  fra selvaggi antropofagi.
D: Professoressa Hack, Lei ha una bella età e trasmette molta felicità e molto brio; qual è il consiglio che si sentirebbe di dare a un bambino se Le chiedesse la ricetta per essere felici?
R: Non lo so, dipenderà dal  mio DNA; son di carattere ottimista, forse dipenderà dall’avere avuto un’infanzia felice e libera, un compagno con cui ci siamo sempre capiti bene (ormai da più di 67 anni) dal non desiderare quello che sai che è impossibile avere, dall’avere ideali di libertà e giustizia.
D: Nell’ultimo secolo la fisica ha scoperto e spiegato cose inimmaginabili. È possibile che un giorno si venga a conoscenza di un nesso che metta in contatto i due campi finora inconciliabili della scienza e della spiritualità?
R: Non credo che siano inconciliabili. Tutti gli esseri umani sono fatti di ragione e sentimenti.  La scienza si basa sugli esperimenti e sulle osservazioni da cui cerca di trarre le leggi generali che regolano il mondo; la spiritualità, per uno come me che non crede a Dio, all’anima, all’ al di là,  sta nella capacità  di amare e comprendere gli altri- uomini e animali- “di  non fare agli altri  quello che non vorresti  fosse fatto a te”.

hack_tt_cop_300dpi1Titolo: Perché le stelle non ci cadono in testa? E tante altre domande sull’astronomia
Autore: Margherita Hack, Federico Taddia
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2010, 96 pp., 11.90 €

Se Darwin ha ragione, io sono migliore del mio papà?

Piccole teste, molto toste: le vostre! Sempre in fermento, sempre avide di risposte, sempre curiose; fucine di domande alle quali solo delle teste altrettanto toste potrebbero rispondere, teste di donne e uomini che dedicano la loro vita allo studio, alla ricerca e al sapere. Da questo incontro di cervelli nasce “Teste Toste”, una collana ideata da Editoriale Scienza che coniuga la scienza al divertimento e, anche per mezzo di simpatiche illustrazioni, svela molti dei misteri dell’universo o dell’evoluzione (come nel caso di questo volume dal titolo Perché siamo parenti delle galline? E tante altre domande sull’evoluzione).1045694859

Durante il pranzo della domenica tra zie e nonne che chiacchierano senza sosta dando luogo a un cicaleccio fastidioso, magari mentre si cerca di rimanere concentrati sulla lettura di una bella fiaba, ecco, quello potrebbe essere il momento giusto per mostrare le nostre conoscenze nel campo dell’evoluzione della specie: “ma lo sapete che siamo parenti delle galline?”

Forse in seguito a questa nostra affermazione saremmo fulminati da qualche occhiataccia, ma non c’è assolutamente ragione d’offendersi! Tutte le forme di vita, infatti, sono imparentate; certo, per trovare il legame di parentela proprio con gli uccelli bisogna andare molto a ritroso nell’albero genealogico e arrivare a circa 310 milioni d’anni fa, centinaio di anni in più, centinaio di anni in meno, ma il legame c’è, e si vede chiaramente non solo nei pranzi domenicali ma anche in certi uffici pomposi dove si fa a gara a fare i galletti o a pavoneggiarsi, o per il fatto, tutto scientifico, di essere bipedi esattamente come lo sono loro.

Spesso si dà per scontato (ma se solo andassimo un po’ indietro nel tempo non bisognerebbe dirlo ad alta voce) che si discenda dalle scimmie, forse perché sono gli esseri a noi più simili, ma l’evoluzione riserva davvero tante sorprese, e questo libro illustrato, grazie al filosofo evoluzionista Telmo Pievani, ce ne svela alcune curiosissime: pensate, infatti, che tutti i dinosauri siano estinti? Perché per capire l’uomo bisogna capire i piselli? Perché l’uomo non discende dalla mucca? Che animale è il dodo e che fine ha fatto? E ancora, esistono animali che non si sono mai evoluti?

Le domande sono tante, alcune impertinenti ma gli autori (Telmo Pievani, come dicevamo, e Federico Taddia, che oltre a intervistare gli scienziati ha anche avuto l’idea delle “Teste toste”) rispondono a tutte, in maniera scientifica, divertente, inattesa.

Nel caso aveste qualche domanda da fare in merito all’evoluzione e da un po’ di tempo vi frulla in testa ma non sapreste a chi rivolgerla, ebbene, in fondo al libro c’è una pagina bianca dedicata proprio a questo da ritagliare e spedire. La risposta è assicurata e sarà di certo sorprendente!

51btpqtnl1l-_sx384_bo1204203200_Titolo: Perché siamo parenti delle galline?
Autore: Telmo Pievani e Federico Taddia,
con le illustrazioni di Roberto Luciani
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2010, 96 pp., ill. 11,90 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it