Il presepio

Il Presepio di Emanuele Luzzati - 2017 Gallucci

Un libro pop up di Cristina Làstrego e Francesco Testa, ispirato ai bozzetti realizzati da Emanuele Luzzati quando nel 1997 su richiesta della città di Torino realizzò il presepe che da allora lo espone tutti gli anni per le feste natalizie.

Il Presepio di Emanuele Luzzati - 2017 Gallucci
Il Presepio di Emanuele Luzzati – 2017 Gallucci

Ricchissimo e robusto svela attraverso il sorgere della stella cometa il Bambino, mentre dispiegando un’aletta laterale arrivano i Re Magi.

Il progetto cartotecnico è di Massimo Missiroli.

Il Presepio di Emanuele Luzzati - 2017 Gallucci
Il Presepio di Emanuele Luzzati – 2017 Gallucci


5_il-presepio-gallucci.jpgTitolo: Il presepio
Autore: Emanuele Luzzati, Làstrego, Testa
Editore: Gallucci
Dati: 2017, 23,40 € (con finestre e pop up)

 

Un giorno nella vita di tutti i giorni

In città e Un giorno nella vita di tutti i giorni di Ali Mitgutsch a confronto (1995, 2016)
In città e Un giorno nella vita di tutti i giorni di Ali Mitgutsch a confronto (1995, 2016)

Qualche anno fa ho fatto una cernita tra i libri che ancora conservavo in Calabria, nella mia vecchia stanza a casa dei miei genitori. Tra i tanti classici illustrati per ragazzi (nella loro versione integrale) che rientrarono nella prima scelta, fece capolino un libro minuscolo, rettangolare e senza parole. Si trattava di In città di Ali Mitgutsch, edito da Ravensburg.

Lo lessi e rimirai, mi piacque enormemente. Poche pagine cartonate di immagini fitte fitte. Delizioso. Chiesi a mia madre e lei (maestra alla scuola materna), mi riportò anche una copia che aveva usato a scuola di Al mare, costituita da due sole pagine, anch’esse piuttosto sdrucite, e mezza copertina. Ottimo segno, i bambini degli anni Novanta avevano apprezzato come me.

Per questo non ho dubbi: Un giorno nella vita di tutti i giorni  è un libro che non può mancare nella libreria dei vostri bambini.

Sono scene di vita quotidiana, densissime di dettagli e, naturalmente, rispondenti ai giorni cittadini del 1968. L’edizione portata in italia da Gallucci (in Germania i titoli di Ali Mitgutsch sono stati riediti lo scorso anno) è di grande formato e il confronto con i miei piccoli è contrastante. Inizialmente mi sono trovata spiazzata da questa differenza così macroscopica; ritengo che la dimensione ridotta fosse un valore aggiunto all’idea del rendere le scene nelle minuzie. In realtà, questa è una considerazione legata a quell’affetto, un po’ innamoramento, di cui vi raccontavo poco sopra. Le grandi dimensioni rendono efficace la lettura alla ricerca dei dettagli.

Un giorno nella vita di tutti i giorni, di Ali Mitgutsch- 2016, Gallucci
Un giorno nella vita di tutti i giorni, di Ali Mitgutsch- 2016, Gallucci

In una piscina affollata da un centinaio di bambini, sotto lo sguardo vigile di qualche nonna piuttosto svampita e di una bagnina, mentre i pochi adulti prendono bellamente il sole o pensano agli affari propri, molti bimbi scivolano, altri nuotano altri scherzano abbassando le mutande ai propri amici, scoprendo sederini in netto contrasto con la pelle rossastra, chiaro segno di errato utilizzo della crema solare. Mentre un bimbetto sorridente annaffia con la sua pipì un cespuglio, dall’alto del trampolino una bimba lo annaffia a sua volta sputacchiandogli in testa.

Un giorno nella vita di tutti i giorni, di Ali Mitgutsch- 2016, Gallucci
Un giorno nella vita di tutti i giorni, di Ali Mitgutsch- 2016, Gallucci

Si possono leggere molte storie, tutte diverse e tutte contenute nello spazio di una doppia pagina. Certamente tutte divertenti.

C’è poi una festa di paese, un cantiere, un mercato e una scena che racconta un pomeriggio al parco. Qui mi sono divertita a confrontare la nuova edizione con quella vintage. Il Circo è diventato un più politically correct Circo delle pulci e il costo del biglietto è drasticamente diminuito di conseguenza, passando dalle 5 mila lire a 50 centesimi di euro. La bella edicola, aperta ancora alle 16 del pomeriggio, è diventata giornali e infine, sul pontile di un laghetto troneggia un barche a noleggio che esplicita il processo di semplificazione della lingua diventando noleggio barche.

In città, di Ali Mitgutsch- 1995, Ravensburg
In città, di Ali Mitgutsch- 1995, Ravensburg

La tavola conclusiva è un paesaggio montano, innevata e degna conclusione di questo delizioso Wimmelbuch (libro che brulica), ispirato ai miei amati pittori fiamminghi del Cinquecento, che consiglio a partire dai 2 anni.

img2400-gTitolo: Un giorno nella vita di tutti i giorni
Autore: Ali Mitgutsch
Editore: Gallucci
Dati: 2016, 25 pp., 14,90 €

Trovi questi libri tra gli scaffali della Libreria Il giardino Incartato, via del Pigneto 303/ c, a Roma

Favole di campagna, dicembre

Se Gesù è Gesù, non può nascere solo una volta e in un solo luogo. Per questo insisto e ti dico che questa notte è davvero Natale.

Sono atea, ma questa frase mi ha toccato. Fa parte dell’ultimo periodare di dicembre. L’ultimo mese dell’anno raccontato dalle favole di campagna di Ermanno Detti e illustrate da Roberto Innocenti.

Mi sono sentita un po’ come il bue di questo racconto, piuttosto razionale, piuttosto radicato nella realtà. Fino in fondo, fino a condividere la sua stessa commozione. Una commozione bovina ma non per questo meno intensa.

favole di campagna innocenti detti
Favole di campagna, dicembre, Ermanno Detti, Roberto Innocenti – 2015, Gallucci

È la notte di Natale, non ci si trova nell’antica Roma né in Palestina eppure c’è un fienile, fa freddo, ci sono un bue e un asinello e una coppia che presto avrà un bambino. L’asino è un ottimista, è cocciuto. È grazie a lui che assieme al bue raggiungeranno il rifugio e saranno d’aiuto all’uomo e alla donna. Il bue è diffidente, ma ciononostante si muove con premura, specie quando, nemmeno a farlo apposta, a mezzanotte nasce un bambino. La coppia viene da lontano, di là dal mare.

Non ci è dato di sapere il loro futuro, ma il presente è solidale e pieno. Un brevissimo racconto illustrato di generosità e di Natale.

cop favole di campagnaTitolo: Favole di campagna, dicembre
Autore: Ermanno Detti, Roberto Innocenti
Editore: Gallucci
Dati: 2015, 32 pp., 18,00 €

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Un’eccezionale nevicata

Questa storia contiene tante cose eccezionali.
Un’amicizia eccezionale; una nevicata eccezionale; delle illustrazioni eccezionali.

L’una contiene l’altra: è mattina e dopo un giorno e una notte ordinari arriva una nevicata eccezionale a cambiare rotta al tempo che si dilata, sembra eterno, sia per chi rimane a casa in pigiama (si sa che se nevica in abbondanza a scuola non può andare nessuno), sia per chi, per trascuratezza o solitudine, semplicemente per mancanza di alternativa, continua a mettere in atto l’ordinarietà del quotidiano. Un professore, di quelli severi, e uno studente, di quelli scapestrati, vanno entrambi a scuola, percorrono il sentiero dell’ordinarietà sebbene sia freddo, bianco, morbido, sebbene sia eccezionale. L’uno non poteva restare a casa perché a casa sua, come sempre, non c’è nessuno che possa tenergli compagnia, l’altro non può tornarci, a casa, perché non può abbandonare un ragazzino a scuola senza alcuna sorveglianza. Sebbene a casa del prof non ci sia nessuno ad aspettarlo.

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Un’eccezionale nevicata, Richard Curtis, Rebecca Cobb – 2015, Gallucci

Continuano ad agire, questi due mal assortiti protagonisti, come al solito, come se nulla ci fosse di diverso: l’uno spiega arcigno, l’altro ascolta controvoglia. Fino a quando non interviene il tempo a spezzare il consueto: l’intervallo, un intervallo che si dilata, diventa infinito, trascorre sereno e limpido, come il cielo terso dopo le grandi nevicate. I due, Danny e il Signor Trapper, che in questo momento, quando si liberano dal proprio personaggio, sento di dover chiamare per nome, costruiscono una splendida schiera di pupazzi di neve; pattinano con pattini dotti, costruiscono un igloo, si lanciano palle di neve come mai nessun altro. Insomma,

Quando arrivò la fine della giornata di scuola e si avviarono ciascuno
verso casa, sapevano entrambi che quello era stato uno dei
più bei giorni della loro vita.
Anche se, naturalmente, nessuno dei due lo disse all’altro.

Di solito non lo faccio, ma stavolta devo anticipare il finale, perché farlo mi consente di dire come due grandi solitudini possano incontrarsi per creare un’unica e completa felicità. Basta la magia di un giorno eccezionale per dimenticare tutti gli altri giorni ordinari e per non considerarli nell’attesa del giorno eccezionale che verrà, perché di giorni eccezionali ce ne sono. Bisogna saperli acciuffare, prima che si sciolgano come neve al sole.

I piedini ciondolanti nel momento della solitudine di Danny mi hanno commossa; il capo chino del Signor Trapper al ritorno a scuola, tra la folla, altrettanto. Le illustrazioni colgono dettagli di vita interiore rendendola pienamente, rappresentando quella esterna: la neve meraviglia e avvolge, protegge, riluce. Il bianco, talvolta così freddo, comunica azione, intraprendenza. È un albo che consiglio a lettrici e lettori dai 4 anni in su, che abbiano, segretamente o meno, voglia di qualcosa di eccezionale.

img1813-gTitolo: Un’eccezionale nevicata
Autore: Richard Curtis, Rebecca Cobb
Editore: Gallucci
Dati: 2015, 40 pp., 16,00 €

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Il Natale per i più piccoli

Di libri a cursore gli scaffali son pieni e alcuni, banalmente, si concentrano sull’azione meccanica dello scoprire, tirando o scostando, lasciando poco all’attesa e molto allo scontato. Quando ho scoperto, quindi, i libri della serie “scorri e gioca” di Nathalie Choux la sorpresa è stata positiva e grande, sono tra i migliori che io abbia letto e proposto ai miei bambini. Gli animali della fattoria, Le stagioniI colori… tutti con uno stile originale e unico; tutti, soprattutto superano il confine del già visto, non si ripetono, piuttosto propongono immagini e giochi di movimento e sorpresa sempre accattivanti e intelligenti che contribuiscono ad affinare le capacità di concentrazione e manualità dei piccoli dall’anno in su.

Il Natale, Nathalie Choux - Gallucci 2014
Il Natale, Nathalie Choux – Gallucci 2014

Libri robusti, maneggevoli, che si sviluppano in ordine consequenziale e in poche, resistenti pagine (io li ho lavati, e più volte, con una spugna per eliminare le tracce di manine piuttosto impavide) che hanno molte, se non tutte, delle caratteristiche che un libro per bimbi così piccoli deve necessariamente avere: per esempio, grazie alle illustrazioni lineari, senza il limite del contorno, e ai colori vividi, essi affineranno, per mezzo di concetti molto semplici e familiari, le proprie capacità di astrazione; pagina dopo pagina, sorpresa dopo sorpresa, familiarizzeranno con parole di uso comune associandole anche alla loro funzione simbolica oltre che a quella concreta; interagiranno con il libro stesso, prendendo gusto all’avventura dello sfogliare e divenendo piuttosto sicuri nel farlo (e nel verso giusto, cosa piuttosto rara nei bimbi piccoli che, per quanto ho potuto osservare, incominciano a sfogliare i loro primi libri al contrario e certamente senza l’ordine “pagina dopo pagina”) e con l’adulto lettore che dovrà giocoforza mettersi in gioco cercando di associare ad ogni “scorri” un “gioca”. Ogni libro si chiude invitando il bimbo a “ripassare” le parole scoperte e, magari, a tornare indietro e ricominciare, ogni volta più consapevolmente.

Il Natale, Nathalie Choux - Gallucci 2014
Il Natale, Nathalie Choux – Gallucci 2014

Non potevo non segnalare quindi l’uscita del libro della Choux dedicato al Natale, regalo che sarà graditissimo dai bimbi e che svelerà persino chi sia a mettere i regali sotto l’albero!

Il Natale, Nathalie Choux - GallucciTitolo: Il Natale
Autore: Nathalie Choux
Editore: Gallucci
Dati: 2014, 9,90 €

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Il calendario dell’avvento di AtlantideKids 2014.

Il coniglietto di Natale, Olga Lecaye, Nadja - Babalibri

 

Un libro al giorno, ventiquattro libri da leggere e rileggere in attesa del Natale. Ho selezionato albi illustrati, narrativa, visioni laiche che prendono le mosse dal momento più atteso per chi invece crede. Ho scelto libri che invitassero alla lettura partecipata, così come altri da gustare da soli, avvolti in una coperta morbida, nel caldo molle e profumato delle festività natalizie. Vi invito a metterne qualcuno sotto l’albero o nella calza della Befana. Quali tra i tanti? Beh… questo decidetelo voi, io da parte mia ne considererò uno al giorno, quindi l’appuntamento è su questa pagina dal primo al 24 dicembre.

  1. Fiabe d’inverno, Noel Daniel – Logos, Taschen
  2. Un canto di Natale, Dickens, Innocenti – La Margherita
  3. Il pianeta degli alberi di Natale, Bruno Munari (G. Rodari)- Einaudi
  4. Il dono dei magi, O. Henry, Amit – Orecchio acerbo
  5. Il Natale di Pippi – Astrid Lindgren, La nuova Frontiera
  6. Il Natale, Nathalie Choux – Gallucci
  7. Ute Krause, Il complotto dei Babbi Natale – Babalibri
  8. Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler 2014
  9. Le Lettere di Babbo Natale, Tolkien – Bompiani
  10. Storia di un uomo di neve, Maria Loretta Giraldo Cristina Pieropan, Rizzoli
  11. Jingle Bells, Puttapipat Niroot – Emme edizioni
  12. Quanto manca?, Giulia Orecchia – Emme edizioni
  13. Il coniglietto di Natale, Olga Lecaye – Babalibri
  14. La bambina di neve, Kiyoto- Sakata, Hawthorne – Topipittori
  15. Meravigliosi racconti di Natale, Gontier – Einaudi 
  16. La storia del Natale, Pamela Dalton – Gallucci
  17. L’incredibile storia di Lavinia, Bianca Pitzorno – Einaudi ragazzi
  18. Natale nella stalla, Astrid Lindgren – Il gioco di leggere
  19. Betta sa fare tutto (o quasi), Astrid Lindgren, Ilon Wikland – Il gioco di Leggere
  20. Nel bianco, Lamarque – Margherita edizioni
  21. Papà, decoriamo l’albero di Natale? Mireille d’Allancé – Babalibri
  22. L’abete – H. Christian Andersen – Interlinea
  23. L’errore di Babbo Natale, Richard Curtis – Gallucci

13 articoli per il 2013

Il 2013 di AtlantideKids riflette il mio personale anno che se ne va: denso e dolce. Ho avuto solo in pochi casi tra le mani libri mediocri, molto più spesso mi sono confrontata con libri splendidi, talvolta indimenticabili. Ho indagato tra le recensioni che avete più gradito e vi riporto la classifica delle prime dieci. Poi riporto le mie tre preferite. Naturalmente i libri ve li consiglio tutti e 13 e nel farlo vi auguro buon anno nuovo.

  1. Buon compleanno Wally! L’irresistibile e intramontabile Wally, sempre in cima alla classifica
  2. Niente è solo ciò che sembra, un secondo posto inatteso per Magritte e le sue mele che non sono mele
  3. A spasso col Gruffalò dalle zanne affilate e da bava di mostro bagnate
  4. L’albero alfabeto di Leo Lionni
  5. Una zuppa di sasso amatissimo da genitori e bimbi
  6. Il libro bianco della nuova Minibombo nata proprio in questo anno
  7. Alla ricerca della leggerezza perduta, ché, a quanto pare, di leggerezza ce n’è sempre bisogno
  8. A caccia dell’orso, splendido classico tra i classici moderni
  9. Il giardino segreto in punta di pennino per bambini amanti della china e dei dettagli
  10. E buonanotte ai sognatori, per uomini e animali, per grandi e piccini amanti dei pisolini

Questi i 10 articoli da voi preferiti; adesso i miei tre.

  1. Miss Charity, romanzo delizioso
  2. Questo cappello mi calza a pennello, seconda avventura a base di cappelli a firma Klassen
  3. Il fico più dolce ha il sapore del riscatto di Chris Van Allsburg

Strenne natalizie

Dei libri da non regalare a Natale ho già parlato, mi pare giusto dedicare un po’ di spazio anche a quelli da regalare: ne trovate moltissimi sotto l’etichetta “Non può mancare nella mia libreria“, ma oggi vorrei soffermarmi sulle strenne, quelle belle edizioni grandi, grandissime o piccole, piccolissime; quelle edizioni che non ci si stanca mai di sfogliare, piene di sorprese, arricchite da alette, pagine nascoste, pieghe, inserti, pop-up, intagli.

Io li chiamo “i libri della condivisione”, quelli che “mamma, vieni a vedere quant’è grande l’occhio del calamaro gigante!” oppure che “nonna, lo cuciamo assieme questo vestito?”, o anche “papà, scommettiamo che tu non lo trovi, Wally?”.

Tra le strenne di Editoriale scienza c’è un albo di grande formato, cartonato, col quale i vostri bambini di 4 ai 100 anni potranno trascorrere ore piacevolissime alla scoperta di tutti i record del mondo animale: curiosità scientifiche con l’aggiunta di fotografie ed esempi impressionanti che, grazie all’ausilio di resistenti piegature e pop-up, si possono toccare con mano (personalmente sono rimasta impressionata dall’imponente canino inferiore dell’ippopotamo, il quale può superare i 50 cm di lunghezza). A parte tutte le curiosità che meravigliano e impressionano (l’occhio enorme del calamaro gigante o la scimmietta che è più piccola di una mano) ci sono delle chicche piacevolissime: in una tasca sono custoditi diversi esemplari di denti, sempre a dimensione reale; in un’altra dormono placide le schede accoccolate e tonde su tutti gli animali che vanno in letargo; sotto una serie di alette si scopre come veda una lumaca (ahiloro in grigio!) o un camaleonte e lo si confronta con lo spettro visivo umano, sempre sorprendendosi. Poi le ridanciane pagine sulle cacche (che danno luogo a un gioco, il gioco della cacca d’oca), e quelle più classiche con tutte le curiosità sugli animali più veloci, le armi segrete, i pesi massimi, le taglie mini… Animali da record è senza dubbio una strenna perfetta.animali da record

Per bambine e bambini con vena artistica e gusto per la moda propongo invece Il mio taccuino dello stile di Jacky Bahbout. Un elegante albo di grande formato e in stile taccuino, appunto, con tanto di pagine finali in cui raccogliere le idee e le creazioni dei piccoli artisti/stilisti. Decine di spunti per tagliuzzare e ideare originali albi alla moda di se stessi, rifacendosi ad esempi storici, famosi stilisti, abiti antichi. Attività che impegneranno piacevolmente, con l’ausilio di carta e forbici, i pomeriggi di festa e i sonnacchiosi dopo pranzo.taccuino stile

81DXx19BtnL._SL1500_Titolo: Animali da record. Un libro animato con alette e pop-up
Autore: Pascale Hédelin, Laurence Bar
Editore: Editoriale scienza
Dati: 2013, 32 pp., 22,90 €

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img1375-gTitolo: Il mio taccuino dello stile
Autore: Jacky Bahbout, Cynthia Merhej
Editore: Gallucci
Dati: 2013, 48 pp., 16,50 €

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Ernest e Célestine. Un libro, un film, gli albi e la rivoluzione dell’amore

ernest-e-celestine-12L’amore è rivoluzionario; l’amore, quello vero non conosce paura, non si arresta dinanzi agli ostacoli, non concepisce colori o dimensioni. L’amore, quello vero, nasce con la cura, e la cura, in questo caso, è quella delle mani enormi di un orso, goffe nell’ingozzarsi di dolciumi, imbranate quando si tratta di far piano, lievi quando è il caso di suonare o di accorrere in aiuto; è delle mani minuscole di una topolina che dipinge e dipingendo dà voce ai suoi disagi (non vuol fare quello che gli altri le impongono) ai suoi sogni (liberare se stessa dalle convenzioni) e alla realtà, che non è quella che gli altri raccontano e temono.ernest-e-celestine15

L’orso è Ernest, la topolina Célestine. Entrambi nascono dagli acquerelli (e dal segno che diviene senso) di Gabrielle Vincent. La premessa necessaria è che le storie della Vincent, così come i numerosi albi della serie che dedica ad Ernest e Célestine, sono deliziose, tenera, avventurose e anticonformiste; un percorso di decostruzione allegro e sfrontato, fatto di elegantissimi acquerelli, che consiglio a tutti. Ma cosa hanno a disposizione i bimbi italiani per fraternizzare e innamorarsi di questo orso burbero e di questa topolina decisa e intraprendente? Molto, si direbbe, molto poco, direi io che per gli originali sono sempre di parte.ernest-et-celestine10

Gallucci offre un albo ispirato alla serie omonima dell’autrice belga, sostanzialmente l’albo del film, e il film stesso (uscito nel 2012 di Benjamin Renner, Vincent Patar e Stéphane Aubier); Feltrinelli ha pubblicato invece un romanzo che altro non è che la sceneggiatura del film ad opera di Pennac.

Incomincerei dal film, assolutamente da vedere tutti assieme, in famiglia. Delizioso, raffinato molto intenso, l’humus in cui si sviluppa è quello fecondo delle storie originali, la sceneggiatura è calzante e vibrante, senza forzature. Il romanzo, invece per quanto ben scritto e per quanto di Pennac, altro non è che la sceneggiatura del film. Chiamarlo romanzo mi pare eccessivo ma rimane un buon mezzo per conoscere Ernest e Célestine, appassionarsi e andare alla ricerca degli albi illustrati originali. Sebbene non vedo perché non lasciare questo compito al medium per cui era stato pensato, ovvero il film.ernest-e-celestine-07

Tutto incomincia grazie a un incidente, anzi, all’incrociarsi di due sfortune: la prima, quella di Célestine che, per imposizione della società dei topi cui appartiene, deve andare in giro la notte a rubare quanti più denti possibile (i denti servono per sostituire gli incisivi, nel momento in cui si consumano, grazie ai quali i roditori sono quello che sono). Sembrerebbe semplice, e d’altra parte quello di raccogliere i dentini è da sempre compito dei topolini; il fatto è che la raccolta avviene nel mondo “di sopra” quello degli orsi. Ebbene, Célestine di questa vita e di questo lavoro non vuol saperne, vuol fare la pittrice, e inoltre non teme gli orsi come gli altri topi e questo è uno scandalo, quindi affronta il compito con una certa leggerezza che le costa una disavventura a causa della quale finisce in un bidone della spazzatura. L’altra sfortuna è quella di Ernest che mendica e fa il clown e nel farlo fa la fame, per cui è costretto a frugare nei rifiuti. Frugando scova Célestine e assieme interrompono la catena della tradizione: Ernest dovrebbe mangiarla ma non lo fa. Purtroppo il film dura solo il tempo di un film.

Per fortuna sempre Gallucci ha pubblicato due degli albi originali (Ernest e Celestine hanno perduto Simeone Ernest e Celestine musicisti di strada) e un terzo è in arrivo, non c’è che da aspettarli tutti.